Più considerazione per gli Assistenti Amministrativi

E’ iniziato ormai da qualche settimana il nuovo anno scolastico. Alunni e docenti si sono ritrovati nelle classi di ogni ordine e grado per iniziare o riprendere un cammino lungo quasi dieci mesi.

Ma a mandare avanti le scuole, una componente essenziale per il buon andamento dei processi scolastici, c’è anche il personale Ata. Una sigla che sta per Amministrativo, Tecnico, Ausiliario. Sempre migliore della definizione “personale non docente” che dava ad una categoria un nome che è la negazione di un’altra categoria: assurdo!

Il personale Ata, nelle sue varie componenti, si occupa del lavoro di segreteria, della gestione dei laboratori (ma anche delle cucine, dei guardaroba, delle infermerie, nelle scuole dove sono presenti, di solito i Convitti), della sorveglianza degli alunni e della pulizia dei locali nelle scuole dove non sono presenti ditte specifiche di pulizia.

Vogliamo soffermarci sulla lettera A della sigla di cui sopra, ossia gli Assistenti Amministrativi, spesso bistrattati, e tra i lavoratori più scontenti nell’ambito scolastico.

Gli Assistenti Amministrativi si sono ritrovati con l’avvento dell’autonomia scolastica e di vari cambiamenti legislativi, a dover compiere in aggiunta a quanto già facevano, una mole di lavoro che prima era svolto dai Provveditorati agli Studi ora Centri Servizi Amministrativi. Non sono maggior lavoro ma anche lavoro che richiede maggiori competenze.

Così si trovano a fare alcuni lavori che richiederebbero la laurea mentre per fare l’Assistente Amministrativo ancora oggi il titolo d’accesso è la terza media più un attestato di qualifica. E al titolo di studio richiesto è rapportato lo stipendio, quindi sicuramente molto più basso rispetto al lavoro svolto.

Quello dell’Assistente Amministrativo dovrebbe essere solo un lavoro esecutivo, non spetterebbe a loro conoscere le leggi ma ai loro superiori (Dirigente Scolastico e Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi).

“L’inizio del nuovo anno scolastico – scriveva qualche settimana fa Giuseppe Mancuso, presidente nazionale dell’A.N.A.AM., Associazione Nazionale Assistenti Amministrativi – vede sempre più protagonisti gli Assistenti Amministrativi nella scuola dell’autonomia i quali, sono soggetto addirittura di contrattazione nel pieno delle attività e, nel contempo, nell’assegnazione per gli incarichi specifici. La categoria suo malgrado non ha certo mandato giù l’inquadramento dei guardarobieri allo stesso nostro livello, senza nulla togliere alla categoria sopra citata, ma esiste una notevole differenza di carichi di lavoro e di responsabilità civile ed umana. Non siamo più disposti ad accettare il ritardo dell’amministrazione e delle Organizzazioni Sindacali, che sino ad oggi con astuzia hanno relegato nell’ambiguità un mansionario vecchio da anni, con qualche articolo aggiunto; il tutto per evitare di dare il giusto inquadramento”.

Insomma, aumentano il lavoro e le responsabilità ma rimane inalterato l’inquadramento e, forse, quello che più conta, soprattutto in questo momento di difficoltà economica, lo stipendio.

Gli Assistenti Amministrativi rimangono al palo mentre altre categorie come gli ex Segretari, ora Dsga, ma soprattutto i guardarobieri hanno ottenuto un inquadramento migliore che ha del miracoloso.

I sindacati nazionali (Cgil, Cisl Uil, Snals) hanno dato sempre poco considerazione a questa categoria, tanto che qualche anno fa su iniziativa di alcuni Assistenti Amministrativi nacque un’associazione di categoria, la già citata Anaam, che dopo l’euforia iniziale e il cambio del direttivo che poi portò l’Anaam ad affiancarsi ad un’associazione sindacale, ha però iniziato a perdere qualche colpo. Però nonostante ciò, l’associazione riuscì il primo giugno 2004 ad organizzare il primo sciopero nazionale dei soli Assistenti Amministrativi con tanto di dimostrazione a Roma. Ma anche dopo quello sciopero le cose non sono cambiate.

Così è ricominciato un nuovo anno, con i problemi di sempre, col tempo che non basta mai; con Dirigente Scolastico, Direttore Amministrativo, Docenti, Alunni e Genitori che pretendono tutto e subito e spesso anche le 36 ore settimanali di lavoro diventano poche con molti Assistenti Amministrativi costretti ad estenuanti turni pomeridiani.

Che ci sia qualcosa che non quadra è lampante, si spera che chi di dovere ci ponga rimedio al più presto in modo che i doveri siano uguagliati ai diritti prima che l’ultima goccia faccia traboccare il vaso e le scuole, senza Assistenti Amministrativi, vadano nel caos più profondo.

[Rosario Rizzuto]

One Response to “Più considerazione per gli Assistenti Amministrativi”

  1. anonimo scrive:

    be però ora sembra che qualcuno si sia accorto di noi che pensate di questa dichiarazione di daniela melchiorre? “gli assistenti amministrativi della scuole svolgono un compito importante per la quotidiana, corretta funzionalità ed efficienza del sistema Scuola. Ciononostante, tali figure sono ancora collocate nell’area B, cioè nella posizione degli esecutivi, diversamente dagli altri impiegati statali, che sono collocati almeno nell’area C.”

    Il candidato ha esposto le sue critiche a tale discriminazione in un interpellanza parlamentare e in forma di quesito al ministro ELIO VITO durante il “question time” alla Camera.

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