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A Scandale gara sospesa…

Avrei voluto non scrivere su questa gara visto quello che è successo. Il Luigi Demme è sempre stato un campo tranquillo per tifosi avversari e arbitri. Questa volta non è stato così ma è stato un gesto isolato, un attimo di follia, il cui autore (del quale non mi va di fare il nome) è già pentito. Speriamo che si risolva tutto sia per lui che per la squadra…
SCANDALE             Sospesa al 65’ sull’1 a 1.
PRESILANA                   

Marcatore: 38’ A. Lucanto, 39’ D. Bomparola.

Scandale: Mollura, D. Bomparola, C. Franco, Elia, Demme, R. Bomparola, D. Franco, P. Marazzita, Chiaravalloti, D. Marazzita, Riolo.

Presilana: Russo, D. Sorrentino, D. Fiore, Mattace, Cavallaro, Drago, Liperoti, Romano, M. Sorrentino, Loria, A. Lucanto.

Arbitro: Giuseppe Grillo di Rossano.

SCANDALE – Una bellissima giornata di sole, che doveva esserla anche di sport, finita male. A Scandale domenica la gara contro la Presilana è stata interrotta al 65’ per un momento di follia di un calciatore locale che è venuto a contatto con l’arbitro. Si era assistito fino ad allora al “Luigi Demme” di Scandale ad una partita di calcio, non bellissima, ma questo ora non fa più testo, ma nessuno si sarebbe potuto immaginare che sarebbe andata a finire così.

A fine gara si era tutti un po’ sgomenti e per capire cosa succederà bisogna attendere il verdetto del giudice sportivo. Quasi certo che l’1 a 1, maturato in quel momento, non sarà omologato e sarà data partita vinta alla Presilana. Squadra corretta, quella del presidente Caputo, come faceva notare qualcuno, che invece di approfittare della situazione, ha cercato in tutti i modi, insieme alla società dello Scandale, di far riprendere la gara. Ma il signor Grillo non se l’è sentita.

Ma per 65 minuti si è giocato e anche per far passare in secondo piano gli eventi incresciosi, è giusto raccontare la cronaca di una gara che per lo Scandale doveva essere la giornata della conferma dopo la vittoria del turno precedente.

La gara inizia con una fase di studio e alcuni capovolgimenti di fronte. Al 7’ Marco Sorrentino prova a sorprendere Maurizio Mollura dal limite ma l’estremo locale si distende e respinge. Risponde subito lo Scandale con Riolo che penetra in area ed impegna capitan Russo. Al 15’ ancora un tiro da fuori per gli ospiti questa volta con Danilo Sorrentino ma Mollura para a terra. Al 29’ su una punizione dal limite di Marco Sorrentino è strepitoso ancora Mollura che riesce a bloccare per l’ovazione e gli applausi dei tifosi locali presenti in tribuna. Superata la mezzora, nel giro di un minuto le due squadre vanno entrambe in gol. E’ la Presilana di mister Cantisani a passare in vantaggio al 38’ con Andrea Lucanto che di precisione dalla sinistra supera il portiere locale e si vendica così delle battute rivolte contro di lui da alcuni tifosi locali. Il tempo di battere la palla a centro che Daniele Bomparola dal vertice sinistro lascia partire una staffilata che si infila nell’angolino. Daniele, dopo il gol, corre verso l’ingresso degli spogliatoi poggiando la mano sulla targa che ricorda Pino Coriale. Ci spiegherà nell’intervallo che con il suo gesto voleva dedicare il gol a Pino che rimane sempre nel cuore suo e dei compagni. Questa la nota bella della gara, eclissata dai fatti successi dopo. Quindi 1 a 1 e su questo risultato si va al riposo.

Nella ripresa giusto il tempo si registrare un’incredibile azione ancora di Andrea Lucanto che al 53’ per ben due volte sfiora il vantaggio vedendosi respingere il primo tiro da Mollura che alza il pallone poi allontanato dalla difesa e il secondo dal palo. Si arriva così al 65’ quando su un’azione di contropiede della Presilana viziata da fuorigioco gli animi di un difensore locale si scaldano un po’ troppo e, dopo essere stato espulso, ha una reazione folle nei confronti dell’arbitro che dopo alcuni minuti e l’intervento in campo dei Carabinieri decide di non far riprendere la gara. Un gesto, quello del calciatore scandalese, di cui è già pentito e del quale si è scusato con tutti e logicamente con l’arbitro. Il suo destino di calciatore ora è nelle mani del giudice sportivo!

Mentre noi non possiamo che augurarci di non dover più assistere ad episodi simili.

ROSARIO RIZZUTO