Ricordi… musicali

Buona settimana a tutti Amici, rieccomi qui dopo il mio frenetico week-end ma non sto qui a tediarvi. Come ormai troppo spesso ieri sera alle 21 (ora legale) già dormivo così ora son sveglio dalle 02,00 già docciato con 1 ora di Morandi in testa, Miss Italia da Marzullo e un mezzo fenomeno in economia italo-americano da Severgnini (mi sembra; no non ci vado a controllare!!!) su Sky Tg 24 (gran bel canale e per fortuna free). In attesa che arrivino almeno le 06,00 (l’orario minimo per non essere preso per pazzo) per scendere a Crotone volevo parlare di quanto è stato bello riscoprire le music-cassette e in particolare ieri e poi stanotte una di Morandi.

Siccome il mio lettore Mp3/Cd non ha la radio ultimamente preferisco portarmi dietro il lettore cassette che invece ce l’ha così alterno la musica e le parole di Rtl 102,5 con le cassette scelte da me in un vasto repertorio. La maggior parte le cosiddette cassette dei marocchini (ve le ricordate?) qualcuna “assemblata” da me, altre originali. Che emozioni e ricordi trovare cassette tipo Only for Maria Lagani (una mia ex) oppure Varie for Isa (una mia grande Amica), Only for me o le registrazioni del 2000 quando feci un programma a Radio Delta 2000 di Petilia Policastro o Varie for my father. Davvero speciale quest’ultima (in realtà sono due) canzoni scelte ad hoc – in età giovanile – per i miei genitori e poi mixate (non è il termine appropriato ma non me ne vengono altri) sulle parole più pungenti. Tipo su una canzone di Masini “E invece mio padre da bravo ragazzo ci crede davvero ad una vita del cazzo” quest’ultima parola la facevo ripetere almeno 10 volte oppure su un testo di Carboni facevo lo stesso per la frase “E’ sempre troppe… troppe pretese… e poco Amore” per non parlare del testo di Rino Gaetano: “E vedo già la mia bara portata a spalle da gente che bestemmia che ce l’ha con me”. Insomma un bell’esperimento che mi portò giovamento e così quando ero incazzato coi miei, mi chiudevo in camera mia e mettevo lo stereo a manetta e a voglia a bussare!!!

Avendo le cassette dietro, ieri nella macchina di Antoniuccio Carbone ho fatto mettere quella di Morandi che non la ricordavo proprio. Bellissimo ascoltare “Se io fossi il presidente”, “1 su 1000”, “Canzoni stonate” e altre e mi ci sono coricato col pensiero così stamattina quando mi sono svegliato alle 2,00 me la sono rimessa con le cuffie. Certo che è davvero speciale la musica (canzoni), non so proprio come farei senza. Ti dà i brividi, ti stimola, ti porta in una dimensione superiore… però Antoniù (Carbone) ti prego la prossima volta che viaggio con te non li mettere quei cd. Tu sei un intenditore di musica, a me le emozioni le danno le parole: dobbiamo trovare un compromesso!!!

Buon tutto a tutti… e per gradire…

1 su 1000

Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito…non ci credere
devi contare solo su di te
Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita
Il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché no, tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
La vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com’è la luna va
Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me
Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita
Tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quando è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto
Nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto
Se sei a terra non strisciare mai
Se ti diranno: sei finito…non ci credere
Finchè non suona la campana vai.

***
Il Presidente

Se io fossi il presidente, guarderei tutti dall’alto,
sarei sempre sorridente e in tasca un altro miliardo
da tutti quanti vorrei le tangenti
anche da amici veri e dai parenti
e per il matrimonio di mia figlia
regalerei agli sposi ….. la Sicilia
Sei fossi il presidente della mia squadra di calcio
certamente avrei la scorta per arrivare allo stadio
e vorrei vincer tutte le partite

anche 
con pratiche poco pulite
e se quell’arbitro proprio non sente
fargli veder di che pasta è il presidente
Certo non sarebbe fatica far più bella vita
girare il mondo senza far niente,
comandare e mangiare, regalare e comprare
tutto quello che voglio io, senza temere nemmeno Dio
Certo non sarebbe fatica far più bella vita,
di tutti quanti avere i segreti
gente di tutti i ceti, far star zitti anche i preti.
Chi parla è maledetto da Dio, se è bene o male decido io.
Apro il giornale ed incomincia un carosello infernale,
oddio sto male, oddio sto male,
brutte notizie, tutte uguali anche nei giorni di festa
io vado fuori di testa
Se davvero fossi il presidente, vorrei scusarmi con tutti
sarei pronto a confessare anche gli errori più brutti,
mi piacerebbe insieme a tutti i ministri
farei sorridere anche gli uomini tristi,
prendere l’autobus all’ora di punta,
guardare in faccia la gente come me

Certo che sarebbe fatica aver la faccia pulita
in mezzo a questo branco di squali
rifiutare i regali da banchieri e reali
Chissà che presidente sarei, da solo in mezzo a un mare di guai,
certo che sarebbe fatica aver la faccia pulita
poter realizzare progetti alla luce del sole per il bene di tutti,
chissà se lo vorrebbero mai, un presidente pieno di guai
ma chissà la verità dov’è.

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