E ora tutti a lavoro per Scandale…

Rivisitazione per il Crotonese del mio post dell’altro giorno…
Fabio Brescia continuerà ad essere il Sindaco di Scandale per i prossimi 5 anni. Amministrerà il paese fino al 2011 quando scadrà il suo secondo mandato.

Quella di lunedì non è stata una vittoria ma un plebiscito, non un’elezione amministrativa ma quasi un referendum. Un referendum di quelli scontati per giunta.

Infatti tra la lista dell’Ulivo e quella di Insieme per Continuare, ci sono stati ben 651 voti di differenza, 1372 (il 65,55%) contro 721 (il 34,45). Un risultato clamoroso ed inaspettato, con questi numeri, anche dalla stessa lista poi risultata vincente.

Un plebiscito dunque per Fabio Brescia acclamato fuori dalle scuole elementari di Scandale, dove erano sistemate tre delle quattro sezioni (nella sezione di Corazzo intanto lo spoglio era già finito), mentre la presidente della prima sezione Concetta Masi e quello di seconda Giuseppe Borgese stavano ancora finendo lo spoglio.
Così quando ormai la matematica non poteva essere cambiata sono sbucate fuori magliette (pare arrivate da Reggio Emilia) con la foto del riconfermato sindaco e la scritta Fabio Sindaco – Vittoria e dopo il completamento dello spoglio tutti in giro per Scandale a piedi (ad un certo punto sono arrivati anche alcuni percussionisti della Banda locale e una fisarmonica) e poi a Corazzo in macchina.

In serata feste, più che altro organizzate al momento e non programmate, a casa del sindaco riconfermato Fabio Brescia e in piazza De Cordona, nei pressi del ristorante ‘U Brigante di proprietà di Tonino Coriale primo degli eletti, con tanto di fuochi d’artificio amatoriali.

Tonino ha sbaragliato ogni previsione: 330 preferenze a Scandale non si erano mai viste. Nei prossimi giorni dovrà spiegarci il segreto. Praticamente ha giocato una partita da solo, un’altra invece se la sono giocata gli ex assessori ad eccezione di Pascuzzo che ha avuto la meglio a Corazzo dove ha preso 53 delle sue 72 preferenze, e poi via via altre micro gare tra gli altri candidati che hanno portato alla costituzione del seguente nuovo consiglio comunale di Scandale:

Sindaco: Fabio Brescia

Consiglieri di maggioranza:

Tonino             Coriale             330

Filippo             Lettieri             148

Gino                 Pingitore          136

Antonio            Grisi                 129

Ermanno            Pascuzzo           72

Rosario            Rizzuto                56

Antonio            Grande                55

Domenico            Lucanto            54     

Giuseppe            Lettieri               54

Giuseppe            Bennici               49

Gianni              Garofalo               44.

Consiglieri di minoranza:

Vincenzo Chiaravalloti  candidato Sindaco non eletto

Antonio             Barberio          111

Giuseppe            Riolo                60

Ugo                 Scaramuzzino       51

Carmine            Vasovino            43.

La nuova giunta vede per il momento assessori i primi 4 eletti della maggioranza (Coriale, Filippo Lettieri, Pingitore e Grisi); altri due assessori saranno scelti dal Sindaco, così come pure la delega del Vice Sindaco è a discrezione di Fabio Brescia, anche se di certo il grande risultato ottenuto da Tonino Coriale lo potrebbe mettere in seria difficoltà.

Ma siamo certi che il riconfermato sindaco scandalese, non più un novellino della politica, abbia acquisito tutte quelle competenze per scegliere al meglio.

E’ la minoranza? Di sicuro una sconfitta inaspettata visto che proclamavano vittoria già da giorni e di certo inaspettata con questi numeri. Si salva in parte il consigliere Antonio Barberio che però perde 110 preferenze rispetto a 5 anni fa. Clamorosa la debacle di Giuseppe Trivieri, candidato a sindaco nel 2001 che esce da questa tornata con sole 18 preferenze mentre per tre voti rimani fuori dal consiglio comunale anche il segretario locale dei Democratici di Sinistra, Tommaso Squillace. Non ce l’ha fatta nemmeno Guglielmo Drammis già vice sindaco di Scandale tra gli anni 70/80: per lui 37 preferenze.

Infine nemmeno per i prossimi 5 anni Scandale avrà un consigliere donna.

Non ottengono i consensi sperati le due donne in lizza: Maria Grazia Sellaro per Insieme per Continuare si ferma a 22 preferenze mentre Rita Scalise del Partito Democratico Meridionale candidata con l’Ulivo prende 18 voti. La politica a Scandale rimane tabù per le donne.

Ora dopo la faticosa campagna elettorale è tempo di tornare a lavorare come ha già dichiarato Fabio Brescia mentre da quanto detto dal candidato a sindaco non eletto Vincenzo Chiaravalloti si spera davvero che la minoranza faccia un opposizione costruttiva e partecipi all’amministrazione del paese e non lasci da sola la maggioranza come è successo nei passati 5 anni.
ROSARIO RIZZUTO

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