Settimana donazione a Scandale, "solo" 16 donatori ma si spera nel boom ad agosto

SCANDALE – “Non cerchiamo sangue blu ma donare il sangue è un gesto nobile”, c’è scritto così su uno dei tantissimi manifesti, a cui ha prestato il volto la presentatrice Maria Teresa Ruta, affissi dai responsabile dell’Avis di Scandale per tutto, ma proprio tutto, il paese. E a fare domenica 9 luglio 2006 (giornata storica per l’Italia visto che in serata la nazionale di calcio vincerà il titolo mondiale) questo gesto nobile sono stati in 16 anche se c’è da considerare che altre 5 perone non hanno potuto donare per motivi diversi.

Non tantissimi rispetto ad altre donazione tenutesi nella cittadina collinare crotonese, ma bisogna considerare che la donazione di domenica (settima in assoluto per Scandale) era una donazione straordinaria nel senso che cadeva prima dei tre mesi rispetto all’ultima tenutasi il 30 aprile. Di conseguenza tutte le persone che avevano donato in quella data, tra cui lo zoccolo duro dell’Avis stessa, erano impossibilitati per legge a donare il sangue. Si è organizzata questa donazione diciamo fuori tempo per cercare di avvicinare nuovi donatori, coinvolgere gli studenti che durante l’anno sono fuori all’università e qualche emigrato già rientrato in paese ma alla fine i nuovi donatori non sono stati tantissimi: a donare sono state, per la maggior parte, persone che si erano già avvicinati all’importante gesto.

Vorremmo non pensare che ormai chi doveva avvicinarsi a questa importante associazione che è l’Avis lo abbia già fatto, speriamo di essere al più presto smentiti magari già nella prossima donazione che dovrebbe tenersi i primi di agosto, ma vista la grande campagna pubblicitaria fatta con manifesti e telefonate, praticamente non c’era anima in paese che non sapesse che domenica mattina nei locali della guardia medica si teneva questo necessario appuntamento. Ancora di più necessario in questo periodo estivo in cui calano i donatori ed aumenta la necessità di sangue.

Giuseppe Esposito è stato il primo a presentarsi presso l’equipe medica composta dal medico Mario Rocca, dagli infermieri Biagio Monteruli, Vincenzo Mano, Leopoldo Salvati e dai tecnici Vincenzo Arcuri, Michele Proietto. In ordine sparso è stato poi seguito da Gianfranco Summa, Maria Rita Aprigliano, Cristina Coriale, Simone Scaramuzzino, Ippolito Aprigliano, Maria Fiammingo, Antonello Voce, Gaetano Garofalo, Piera Valerio, Silvestro Giona, Irma Giovinazzi, Francesco Scaramuzzino, Franco Grande, Fedele Pingitore e Caterina Gallo.

I 16 eroi di domenica, che con un gesto semplice ma importantissimo, si sono resi preziosi per il prossimo. Di donazione di sangue si parla sempre di più, si organizzano giornate del donatore a livello nazionale, se ne parla nei Tg e nei programmi dedicati alla salute, e alla fine i discorsi sono sempre quelli e cioè di quanto sia facile, indolore, sicuro, importante donare, anche per se stesi in quanto vengono fatte delle analisi ai donatori e si ricevono i risultati direttamente a casa e quindi si è sempre sotto controllo. 

E per tante persone che magari per paura o per chissà quale motivo non riescono a donare succede anche il contrario e ciò qualcuno che vuole donare per forza anche contro il parere del medico e che fa di tutto per farlo. E capitato domenica quando davanti al medico Rocca si è presentata una ragazza affermando di pesare oltre i 50 chilogrammi (limite minimo per poter donare), il medico non ne era convinto e non ha dato il via libera; la ragazza è riuscita a procurarsi una bilancia e quando anche questa ha dimostrato inconfutabilmente che il peso era inferiore al limite, la ragazza si è convinta e con rammarico ha rinunciato alla donazione.

Ce ne fossero di persone così, con questa volontà (e con qualche chilo in più rispetto a lei): di sicuro sarebbero molte di più le sacche raccolte.

Ma il presidente dell’Avis Pietro Cerrelli è soddisfatto lo stesso, in questo periodo di penuria di sangue anche 16 sacche sono importanti e tutti sono convinti che nella prossima donazione, quando tutti i donatori abituali del paese potranno tornare a donare, sarà tutta un’altra cosa!

ROSARIO RIZZUTO

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