Archive for July 17th, 2006

L'anno di Rino Gaetano che presto sarà studiato anche a scuola

Rino Gaetano (Foto sorrisi.com)
Il 2006 sembra essere un altro anno favorevole a Rino Gaetano, alla sua riscoperta.

Forse è l’occasione giusta, come lo fu nel 2001, che Rino arrivi al grande pubblico, alla gente, come lui avrebbe voluto.

Così mentre ancora la Provincia di Crotone non riesce a trovare una sistemazione alla statua di Rino Gaetano ormai pronta da tempo ed impolverata in qualche magazzino della Provincia (ma il fatto che il presidente della Fondazione “Una Casa per Rino”, Giancarlo Sitra, sia stato eletto Consigliere Comunale a Crotone e sia diventato Presidente del Consiglio Comunale, dovrebbe far ben sperare perché finalmente si trovi questo benedetto accordo tra Provincia e Comune per far trovare pace alla statua di Rino), c’è chi, a Cirò Marina, durante quest’anno ha pensato di dedicare una stanza del proprio locale, il Bar Paninoteca Birreria “Meeting”, al grande Rino. Così ora Rino Gaetano ha il suo covo, grazie all’impegno di Marcello Marincola, titolare della paninoteca, che è un grande ammiratore del cantante di Gianna che si è avvalso della collaborazione della Khatmandu Band riconosciuta cover band del cantante crotonese-romano.

Quasi una stanza museo (“Il covo di Rino”) con alle pareti dei pannelli dipinti dall’artista cirotano Elio Malena che raffigurano alcune scene tratte dalle copertine dei dischi di Rino rivisitati dal bravo Malena. In più, in un angolo, il calco (recuperato dal Malena) della statua di Rino che lo stesso artista ha realizzato per la Provincia di Crotone e che due anni fa era stato esposto sul lungomare cittadino. La scorsa estate invece è stata mostrata, anche se per pochi giorni la statua finita in bronzo di Rino.

Ma il bello doveva ancora arrivare e si è concretizzato nel periodo del 25esimo anniversario di morte di Rino (scomparso nella notte tra l’1 e il 2 giugno 1981). Così mentre a Roma veniva ricordato, come ogni anno, alla presenza di numerosi fans, al cimitero del Verano e con una serata della Rino Gaetano Band (e successivamente con una bella manifestazione all’auditorium sempre a Roma con la presenza di numerosi big della canzone italiana) e a Crotone non si faceva nulla, in una stanza ci piace immaginare buia, illuminata da un lampioncino mentre prepara dei lucidi per un corso da tenere il giorno dopo, nella stessa notte in cui 25 anni prima Rino ci ha lasciato, Gino Promenzio, medico di origine consentine che lavora a Roma, non riesce più a continuare il suo lavoro e inizia a riflettere su Rino, morto nello stesso giorno di sua nonna.

Riflette sul perché nella sua città natale in questo anniversario così importante non si sia fatto nulla, riflette sulla Calabria, sulla bontà delle opere scritte da Rino Gaetano… e scrive, scrive una lettera, un articolo che due giorni dopo troverà posto in una pagina del Quotidiano della Calabria. Lui non lo avrebbe mai creduto ma dopo la pubblicazione della sua lettera cominciano ad arrivare nella redazione del Quotidiano calabrese centinaia di lettere, alcune delle quali vengono pubblicate. Rispondono un po’ tutti: Deputati, Presidenti di Province, Assessori, Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali. Comincia a prendere piede l’idea di un movimento spontaneo che si concretizza; nasce così “Chi vive in Calabria chi vive d’Amore”.

Gino Promezio, non è uno a cui piace stare fermo e poi quando le cose si fanno con Amore e senza scopo di lucro si fanno meglio, così, insieme con alcuni amici che appoggiano fortemente la sua idea, si dà subito da fare ed organizza un primo incontro che non poteva non essere nella città natale di Rino. Altri incontri si tengono in altre città della Calabria finchè Gino e gli altri non raggiungono il loro primo grande obiettivo.

Viene organizzato un incontro, grazie all’interessamento del Consigliere Regionale Francesco Sulla, con l’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Sandro Principe e da quest’incontro nasce l’impegno da parte dell’assessore regionale di far in modo che Rino Gaetano, già dal prossimo anno scolastico, dopo le vacanze estive, venga studiato nelle scuole medie. Saranno presi dei contatti con l’Ufficio Scolastico Regionale e con tutte le scuole della Calabria e dove l’idea sarà accolta (non abbiamo dubbi che saranno tantissime) Rino Gaetano, la sua biografia e la sua discografia diverranno materia di studio. In più l’assessorato regionale si farà carico della realizzazione di un cd da distribuire sempre nelle scuole in cui non potrà mancare la canzone “Ma il cielo è sempre più blu”, canzone che già in molti vorrebbero fosse un inno della Calabria.

“E allora, se bastasse una canzone – scriveva Gino nella sua lettera pubblicata il 4 giugno – ad unirci ancor di più? Se bastasse una bella canzone ad aiutarci a vivere le contraddizioni di una terra così? Perché non pensare di insegnarla a scuola, ai bambini di Calabria, chè la sentano loro e se la portino dentro? Chè ne sentano la dirompente totale speranza che ne emana, e che essa li aiuti a difendersi?”.

Beh in poco più di un mese da quella lettera sono stati già fatti passi da gigante e degli obiettivi sono stati già raggiunti. Ma non finisce qui, sono tante le cose che bollono nella pentola della associazione “Chi vive in Calabria chi vive d’Amore”, cose belle positive, cose per la nostra Calabria, per Rino…

Le nuove generazioni non confonderanno più Rino Gaetano con Mino Reitano (altrettanto grande), quando ascolteranno “Gianna” sapranno che è di un cantautore di Crotone e che “Ma il cielo è sempre più blu” non è un remix degli anni 2000 ma una canzone nata anche sotto il cielo di Crotone molti anni prima.

Conosceranno meglio Rino, qualcuno come Gino, come me, inizierà a viverlo e finchè qualcuno vivrà Rino, lui non sarà mai morto!

[Rosario Rizzuto]

Celebrati i funerali di Massimo Lucante: ci mancherai…

SCANDALEMentre gli inquirenti continuano le loro indagini per scoprire l’assassino (o, forse meglio, gli assassini) di Massimo Lucante, venerdì 14 luglio nella Chiesa Madre di Scandale, si sono tenuti i funerali di questa giovane vittima. In un primo momento le esequie erano state fissate, con tanto di manifesti affissi per le vie del paese, per il pomeriggio di sabato 15 luglio ma, essendo state sbrigate prime le formalità burocratiche ed investigative del caso, anche per non prolungare la sofferenza della famiglia, si è giustamente deciso di anticipare i funerali (con l’affissione di nuovi manifesti) al venerdì.

Tanta la gente presente al funerale, anche se non tantissima considerato il periodo fortemente vacanziero nel quale molti scandalesi sono fuori per le ferie.

Il funerale è stato celebrato da Don Antonio, vice parroco di Scandale, che si è soffermato sul dolore della mamma Felicia, con cui Massimo viveva, e di tutta la sua famiglia cercando di puntualizzare che non bisogna rispondere alla violenza con altra violenza: “La forza dell’Amore e del perdono devono vincere sulla violenza; chi ha compiuto un gesto così vergognoso sarà giudicato da Dio”.

Ma Don Antonio ci ha tenuto a sottolineare che non ci fossero complicità con gli assassini tra i presenti: “Spero che non ci sia nessuno tra voi che sappia qualcosa, ma se c’è non può tacere”.

A fine celebrazione la bara di Massimo è stata portata a spalle dagli amici fino al bivio che conduceva alla sua abitazione, nel pressi del Municipio, e da qui ha proseguito il suo ultimo viaggio fino al cimitero di Scandale.

La morte di Massimo, ritenuto un bravo ragazzo e che mai aveva avuto problemi con la giustizia, ha generato svariati dibattiti in paese sul perché di questo assassino, sul perchè di questa morte misteriosa. La speranza è che chi di dovere trovi presto le risposte a questi interrogativi. Intanto su questo mio blog è apparso il seguente commento: “Ciao Massimo, Cinisello Balsamo ti piange, ci mancherai”.

E forse è questo il compendio di tutto: un altro figlio di Scandale che ci mancherà!

ROSARIO RIZZUTO

Ragazzi in vacanza grazie all'Eremo e al Comune

SCANDALE E’ in corso di svolgimento la terza edizione dell’ “Estate Ragazzi 2006” organizzata dal Comune di Scandale in collaborazione con il Centro di Spiritualità “Eremo Santa Croce” di Corazzo. Vi partecipano dal 10 luglio fino al 29 luglio ragazzi e ragazze che hanno frequentato la seconda e la terza media. Questo vale per Scandale perché in realtà il progetto abbraccia tutti i Comuni della Valle del Neto più San Mauro Marchesato e vi partecipano ragazzi anche fino alla seconda classe delle scuole secondarie superiori.

Come ci spiega uno dei responsabili, Don Massimo Buscema, i ragazzi vengono “raccolti” nei vari paesi da ben tre pullman più il pulmino dell’Eremo e altre macchine; la mattinata viene trascorsa presso la spiaggia di Margherita dove, grazie all’impegno di alcuni animatori (che fanno parte della scuola degli animatori dell’Eremo), i ragazzi svolgono attività ricreative.

Si va quindi all’Eremo di Santa Croce di Corazzo dove vengono svolte attività formative e quindi il pranzo per poi tornare nei propri paesi nel primo pomeriggio.

Tra ragazzi, animatori, suore e parroci sono quasi 200 le persone presenti giornalmente sulla spiaggia di Margherita.

Insomma una bella iniziativa che permette, magari a ragazzi che non avrebbero altre possibilità, di trascorrere un periodo di vacanza insieme a tanti loro coetanei di altri paesi e nello stesso tempo di seguire una formazione religiosa e non solo, di sicura utilità.
ROSARIO RIZZUTO