La Federazione di Crotone del Pdci presente a Roma all'attivo nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori

Si è svolto a Roma, domenica 17 settembre 2006, l’attivo nazionale delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Partito dei Comunisti Italiani presso Parco Schuster nelle vicinanze della Basilica di San Paolo all’interno della Festa Nazionale “DE LA RINASCITA” che si concludeva appunto proprio Domenica 17 e che ha visto i comunisti italiani impegnati per 12 giorni a partire dal 5 Settembre.
Oliviero Dilberto al tavolo dei lavori

            L’incontro è iniziato alle ore 16,00 ed ha visto la presenza oltre che di Oliviero Diliberto anche di  tutto il gruppo dirigente nazionale del P.d.C.I., alla Presidenza accanto al segretario, Dino  Tibaldi, responsabile del Dipartimento lavoro,  che ha introdotto i lavori e il Presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati, Pagliarini.

Tra il pubblico oltre a una nutrita delegazione di Compagni che sono impegnati nelle istituzioni locali, spiccava la figura di Marco Rizzo, Parlamentare europeo.

            La Federazione di Crotone è stata presente con una propria delegazione composta da Lucia Servello, Alessandra Senatore, Saverio Valente, Elio Senatore e Franco Riolo che con Tommaso Chiodo della Federazione di Catanzaro hanno rappresentato la Calabria in questo importantissimo appuntamento.

            Centralità del lavoro e contributo del Dipartimento lavoro all’elaborazione politica dell’intero partito, questi i temi su cui Tibaldi si è soffermato nella sua lunga ed articolata relazione introduttiva dove soprattutto riferendosi ai rapporti con le organizzazioni sindacali ha chiesto in maniera esplicita che il partito non deleghi le politiche del lavoro semplicemente ai compagni presenti nel sindacato ma che si attrezzi affinché insieme a questi compagni ci si possa fare carico dal punto di vista legislativo delle istanze che provengono dal mondo dei lavoratori.

            E a tal proposito ha lanciato la proposta di andare ad effettuare in questi mesi proprio nella fase congressuale degli attivi sul lavoro nei territori ( comuni, province, regioni) affinché tutto il corpo del partito assuma consapevolezza di come un partito come quello dei Comunisti Italiani non può esistere se non mette al primo posto della propria agenda politica le questioni del lavoro e dei lavoratori.

            Ia centralità del lavoro dentro la festa… questo il senso della giornata così come è stato sottolineato negli interventi e soprattutto in quello conclusivo di  Diliberto: il lavoro salvaguarda la dignità della persona, anche il più umili, perché dà reddito che soddisfa i bisogni degli individui, quelli primari, strettamente legati alla sopravvivenza e poi gli altri,quelli culturali, di svago e legati al tempo libero che non sono secondari per una buona qualità della vita.

Dichiara e aggiunge: “ la centralità del lavoro è infatti un motore che nella società muove molte cose. Se questo principio non si riafferma si corre il rischio di confermare l’idea del credere giusto e corretto il lavoro precario”.

E proseguendo nel suo intervento:” le feste dei partiti servono solitamente per presentarli all’esterno, all’opinione pubblica, alle altre forze politiche, ma oltre a questo le feste servono anche a fare il punto sullo stato della propria organizzazione, per verificarne la tenuta, per verificarne la capacità dei gruppi dirigenti di “ stare in campo”.

            E’ tempo di iniziare dentro il nostro partito una campagna di moralizzazione che riporti le pur legittime ambizioni individuali sempre nell’ambito degli obiettivi e dei progetti collettivi.

            E a tal proposito devo un ringraziamento a nome di tutto il gruppo dirigente a quelle compagne e compagni che non chiedono mai niente e che sono la grande maggioranza, quelli che fanno un lavoro oscuro, quelli che senza un applauso lavorano perché ci credono, perché hanno degli ideali in un paese dove questa parola “ gli Ideali” non è più usata. È invece gli ideali devono essere per il nostro partito la bussola, la cartina di tornasole del nostro agire politico. Sarà tema del congresso! 

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