Saverio Valenti del P.d.C.I. ci scrive…

E CROTONE CONTINUA A BRUCIARE

  

A tredici anni di distanza dai fuochi del 1993 i crotonesi sono stati nuovamente investiti dalle fiamme.

Questa volta a bruciare è il parco combustibile di Biomasse Italia, sito di Crotone, in concomitanza con il parco combustibile ETA di cutro. Ma mentre i fuochi del ’93 rappresentavano il disperato tentativo della difesa occupazionale del settore occupazionale crotonese i fuochi del 2006 rappresentano un atto di intimidazione mafiosa nei confronti di un settore produttivo che nel nostro territorio è una delle poche realtà produttive di caratura superiore, con circa 116 dipendenti diretti e 400 maestranze nell’indotto.

In un periodo economico grave per la crisi energetica dovuto all’elevato prezzo del petrolio, ogni forma di energia alternativa è da considerarsi strategica ed indispensabile per ogni prospettiva di sviluppo. La denuncia della dolosità dell’incendio, espressa dalle autorità e dagli organi di informazione, deve far riflettere le istituzioni e le forze sociali e politiche.

L’escalation della criminalità organizzata che terrorizza sempre di più l’intera città di crotone, dai continui attentati alla ditta Romano alle violenze perpetrate ai danni di esercenti, imprenditori, amministratori ed associazioni di volontariato. Tutti insieme chiediamo la presenza e la mobilitazione continua e costante dello stato.

Perciò i Comunisti italiani di Crotone, si rivolgono direttamente al Sig. Prefetto ed al Ministro dell’Interno perché si costituisca rapidamente un tavolo permanente per la sicurezza quale argine al pervasivo fenomeno della criminalità organizzata.

 

UNIONE CITTADINA P.d.C.I. CROTONE

Saverio Valenti

Crotone, lì 29 Settembre 2006                          

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