Terzo Consiglio Comunale: Lucanto, Grande e Vasovino alla Comunità Montana

SCANDALE - Si è tenuto sabato 30 settembre u.s. il terzo consiglio comunale della seconda amministrazione Brescia. Il civico consenso, in programma alle 15,00, è iniziato con mezz’ora di ritardo a causa di una riunione del gruppo di minoranza. “Ma non potevano riunirsi prima come fanno da tutte le parti” si è domandato qualcuno. Nonostante il consiglio comunale fosse in seduta pubblica praticamente nessun cittadino si è scomodato per assistervi. Erano presenti invece il Sindaco Fabio Brescia che ha presieduto l’Assise, e il Segretario Comunale Francesco Ciccopiede.

Ma la seduta di sabato sarà ricordata oltre che per la velocità: è durata infatti appena 17 minuti, per almeno due motivi.

Primo il ritorno tra i banchi del consigliere comunale di minoranza Antonio Barberio (che ricopriva lo stesso ruolo nella precedente legislatura durante la quale era stato, salvo rare eccezioni, sempre assente). Qualcuno ha malignato che la sua presenza era dovuta al fatto che si eleggevano i rappresentanti del Comune di Scandale per la Comunità Montana Alto Marchesato (quando ci sono cariche in ballo tutti vanno a ballare) e che sarà l’unica o una delle poche sue presenze in Consiglio. Ma queste sono solo voci.

L’altro motivo per cui sarà ricordata la seduta è che erano presenti tutti i 16 consiglieri comunali: anche questo fatto sarà difficilmente ripetibile anche perché strettamente legato al punto precedente!

L’ordine del giorno prevedeva cinque punti: approvazione verbale seduta precedente; art. 193 TUEL 267/00 – Salvaguardia equilibri di bilancio; approvazione disciplinare servizio di refezione scolastica; elezione rappresentanti del Comune presso la Comunità Montana Alto Marchesato; esame progetto Residenza Assistenziale per Anziani in località Corazzo ditta Chiarelli Giuseppe – determinazioni.

Il verbale delle seduta precedente veniva approvato per alzata di mano con i voti dei consiglieri presenti al precedente consiglio e l’astensione di Antonio Barberio e Giuseppe Riolo assenti nel precedente Consiglio di inizio Luglio.

Il secondo punto: sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio passa con i voti della maggioranza, le astensioni di Vincenzo Chiaravalloti e Ugo Scaramuzzino e il voto contrario di Giuseppe Riolo, Carmine Vasovino e Antonio Barberio.

Per quanto riguarda il servizio mensa (terzo punto) Barberio, prendendo la parola, chiede come mai non fosse andata in porto l’idea di preparare i pasti in proprio tramite un servizio di mensa gestito direttamente dal Comune (ne avevamo parlato anche in un’intervista con l’assessore (Patrizio) Tonino Coriale), il sindaco ha spiegato che i due bandi di gara preparati per tale progetto non hanno riscosso successo e che quindi si è deciso di rinviare la cosa ; il punto passa all’unanimità.

Si arriva al punto più sentito, quello sulle elezioni dei rappresentanti scandalesi alla Comunità Montana dell’Alto Marchesato. Si vota a scrutinio segreto: la maggioranza per eleggere due propri consiglieri e la minoranza per eleggerne uno.
Domenico Lucanto, eletto sabato 30.09.2006 rappresentante del Comune di Scandale per la Comunità Montana dell'Alto Crotonese
Il risultato dell’urna porta il risultato previsto nella maggioranza e cioè la quasi divisione dei voti e quindi la contestuale elezione di Domenico Lucanto (sei voti) e Antonio Grande (cinque voti). Qualche problemi nella minoranza che elegge Carmine Vasovino con tre voti ma dall’urna escono anche due schede bianche sintomo che tra i rappresentanti dell’Ulivo non c’è stato pieno accordo. Di sicuro ci saranno sviluppi o forse no, visto che il “gruppetto” capeggiato da Antonio Barberio alla fine ha ottenuto quello che voleva e cioè un consigliere alla Comunità Montana, tutto il resto… .

L’ultimo punto che poteva sembrare il più banale (quello sulla casa per anziani) è quello che, per la cui approvazione, ci è voluto più tempo. Infatti il sindaco Brescia chiedeva di approvare il punto subordinandolo al parere di un legale che dovrebbe arrivare in questi giorni. Il consigliere Barberio invece chiedeva di rinviare il punto dopo l’arrivo del parere del legale che se fosse negativo metterebbe in difficoltà il Consiglio Comunale. Alla fine si portava il punto al voto che passava all’unanimità. Il Consiglio veniva chiuso alle 15,47.

ROSARIO RIZZUTO

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