Varati i calendari di Seconda Categoria, lo Scandale, dopo 30 anni, non ci sarà…

Che tristezza!!! Che amarezza!!! Che nostalgia!!! CHE RABBIA!!!.
Mi fa davvero una gran pena veder pubblicato sul Crotonese di venerdì 13 ottobre il calendario del girone D del campionato di Seconda Categoria che partirà oggi domenica 15 ottobre.

E mentre Roccabernarda, il paese di quella che non mi ascolta, avrà ben due squadre: Roccabernarda e Rocca Calcio, lo Scandale, come credo in tanti sapete, non ci sarà, dopo la brutta figura con retrocessione rimediata nello scorso campionato.

 
In ogni paese che si rispetti chi fallisce un qualcosa, ha il buon senso, il coraggio e l’umiltà di DIMETTERSI.
Il Presidente dello Scandale, Pino Valente, durante un'esibizione canora
Questo non succede a Scandale dove il presidente della squadra Pino Valente, ha creduto bene di rimanere al suo posto nonostante sia stato il primo presidente della storia della squadra locale, che aveva trent’anni di onorata carriera calcistica in Seconda Categoria, a far retrocedere la gloriosa squadra dell’Us Scandale.

Ma questo forse è il meno: per l’inizio della prossima stagione non si parla ancora di nessuna riunione, di nessun incontro per dare un’impostatazione alla nuova squadra.. NIENTE; gli allenamenti invece sono iniziati (sono stato una sera a vederli, ho visto ragazzi volenterosi che correvano guidati da Giuseppe Garofalo, Pino Baggio, UNA GARANZIA) all’insegna, mi è stato detto, di: "Cominciatevi ad allenare che poi si vede"… indovinate chi ha pronuncato questa frase che diverrà di sicuro storica? Bravi sempre lui, il boss del calcio scandalese.
Infatti, almeno fino all’altro giorno, ancora non esisteva una società, c’è solo lui, non esisteva una sede, se non casa sua, non esisteva nulla.

Pino Valente, Presidente Us Scandale
Certo il presidente starà girando per le attività commerciali di Scandale alla ricerca di un contributo, ma bisogna capire che una squadra non è formata solo da questi soldi, che una società è formata da persone che vanno d’accordo, che si stimano, che lavorano per i giovani del paese, per creare un diversivo alla solita monotonia.

Bisogna capire CHE LA SQUADRA E’ DEL PAESE e non di una sola persona, che bisogna far avvicnare al campo tanti altri nuovi giocatori ai quali dare delle disposizione serie e precise e non realizzare di nuovo una squadra improvvisata. Bisogna metterci l’anima per fare un campionato all’altezza, dignitoso; non sarà facile ritornare subito in Seconda Categoria (con tutte le proporzioni del caso Us Catanzaro docet) ma l’importante è creare qualcosa, far crescere i giovani, attirare più gente possibile allo stadio.

Dare il meglio quindi senza paura… tanto più in basso della Terza Categoria non si può andare e io non ho più lacrime!!!

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