Rino Gaetano osannato a Lamezia Terme

LAMEZIA TERME – La forza di Rino Gaetano sta tutta nel canto a squarciagola di Chiara e Laura due ragazzine classe 1989 e 1990 che dalla prima fila dell’auditorium dell’ex Istituto Magistrale di Lamezia Terme hanno cantato le canzoni di Rino dalla prima all’ultima. E non solo le più conosciute!
Chiara e Laura le due 17enni di Lamezia Terme pazze per Rino
Se senti richiedere da due ragazze nate 8 anni dopo la morte del grande cantante crotonese la canzone “Ping Pong” allora significa che Rino lo conoscono davvero. E da questo si capisce come quel ragazzino che lasciò Crotone giovanissimo resterà immortale.
La locandina che ha presentato l'iniziativa

Il tutto è avvenuto a Lamezia Terme, sabato 11 novembre 2006, nel corso dell’incontro organizzato da Sabrina Gigliotti, per conto della giovane associazione “Chi vive in Calabria chi vive d’Amore” presieduta da Gino Promenzio, e che ha avuto il patrocinio del Comune di Lamezia Terme.

Un incontro, denominato “Anche questo è sud” dal titolo di una canzone di Rino, per diffondere la conoscenza dell’opera e del pensiero appunto del cantautore calabrese Rino Gaetano ed accolto con entusiasmo dall’amministrazione locale perché, come ha detto qualcuno, il linguaggio musicale può penetrare tra i giovani e far passare molti concetti.

Di tutto rispetto l’elenco degli interventi, infatti a parte l’organizzatrice nonché socio fondatore dell’associazione Sabrina Gigliotti e del Presidente della stessa Gino Promenzio, ha dato il suo saluto il Sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, nonostante un aereo di lì a pochi minuti per recarsi a Roma, e sono intervenute Elvira Falbo, Vice Sindaco e Assessore ai Servizi alla Persona del Comune ospitante e Giovanna De Sensi Sestito, Assessore alla Cultura sempre di Lamezia Terme.
Il tavolo dei lavori: da sx: Gino Promenzio, Elvira Falvo, Sabbrina Gigliotti, Gianni Speranza e Giovanna De Sensi Sestito

Ma non è stato un convegno monotono perché gli interventi sono stati concisi e comprensibili ma soprattutto a far letteralmente esplodere l’auditorium sono stati i bravissimi componenti della cover band di Rino Gaetano denominata “Rinoplastica” e cioè Gabriele Filippa (voce), Lillo Nicolazzo (basso), Francesco Sestito (chitarra elettrica), Nicola Madia (chitarra acustica), Fabrizio Pileggi (tastiera) e Pietro Mano (batteria). Scene viste altre volte quando si canta Rino Gaetano con grida, urla, applausi e addirittura un bellissimo trenino finale sulle note di “Ma il cielo è sempre più blu” (da brividi!), ma che hanno colpito il presidente dell’associazione Gino Promenzio e gli altri soci, invogliati ancora di più ad andare avanti.

Dopo l’introduzione di Sabrina Gigliotti che ripercorre in breve la vita anagrafica e discografica di Rino Gaetano spetta al Sindaco Gianni Speranza porgere il proprio saluto. Speranza dove aver ringraziato l’Associazione “Chi vive in Calabria chi vive d’Amore” per l’impegno che sta mettendo in questa iniziativa ed aver affermato come Rino sia un figlio della nostra, da politico non può non far riferimento, davanti ai tanti giovani presenti nell’auditorium, ai fatti successi il giorno prima in Calabria e cioè all’arresto del giudice vibonese Patrizia Pasquin ma anche alla presenza alla trasmissione “Primo Piano” di Rai 3 di Daniele Godino, un ragazzo proprio di Lamezia Terme alla cui famiglia il racket delle estorsioni ha bruciato casa e attività e dal cui episodio sono nate negli ultimi giorni manifestazioni di protesta prima dei giovani (che il sindaco Speranza ha ringraziato) e poi dei commercianti con una storica serrata.

E’ il momento del primo intermezzo musicale dei “Rinoplastica”, ai quali, dopo aver eseguito “Anche questo è Sud”, canzone che dà il titolo all’incontro, viene richiesto da parte del Sindaco Speranza, che deve andar via, di eseguire “Ma il cielo è sempre più blu”; richiesta accolta e fa testo vedere il Sindaco della quarta città della Calabria che batte le mani e si muove sulle note della bella canzone scritta da Rino Gaetano.

L’incontro continua con gli interventi del Vice Sindaco Elvira Falvo, dell’assessore alla cultura Giovanna De Sensi Sestito e gli intermezzi musicali di quei sei ragazzi sul palco che si accattivano con le loro belle esecuzioni e la bella voce di Gabriele Filippa, la simpatia dei ragazzi in sala (alla fine ci saranno anche alcune richieste di autografi!).

Chiude i lavori il Presidente dell’Associazione, Gino Promenzio. Parla di Rino Gaetano, racconta un episodio personale e cioè di aver lavorato in uno di quei pronto soccorsi che venticinque anni fa rifiutarono per mancanza di posti il cantante da poco coinvolto in un incidente e di essersi posto, in tanti notti di servizio, tante domande; cerca di spiegare chi è secondo lui Rino; accenna al Sindaco Speranza come il Sindaco di tutti i calabresi in questa ulteriore fase difficile per la città lametina che è un po’ diventata un simbolo per tutta la regione; poi con il suo discorso stimola l’interesse dei presenti facendo accenno ad alcuni episodi che ci dovrebbero far sentire orgogliosi di essere calabresi ed invogliarci a studiare la nostra storia e la nostra geografia che conosciamo poco.

“Voi vi porterete sempre dietro le scene cantate da Rino – ha detto inoltre Promenzio – che sono le scene della vostra vita, soprattutto se sarete costretti ad andar via dalla vostra terra”, e ancora: “Grazie al vostro entusiasmo possiamo mandare a dire a questi quattro mafiosi che si prendono il lusso di inzaccherare il nostro futuro e anche il nostro passato che il sorriso non lo perderemo per nessuno tanto meno per loro”.

Ritornano sul palco i RinoPlastica per le canzoni finali, ma la sala chiede l’esecuzione di Gianna, non prevista in scaletta; la band accontenta il pubblico che la vuole ascoltare a tutti i costi. L’entusiasmo è alle stelle, salgono sul palco anche Sabrina Gigliotti e Gino Promenzio che si mettono a ballare e a cantare con i “RinoPlastica”.

Si chiude col bis di “Ma il cielo è sempre più blu”, sul palco anche i bambini della scuola primaria del terzo circolo di Lamezia, che cantano e saltano insieme a tutti i ragazzi presenti nell’auditorium che partono con un lunghissimo trenino.
Il trenino finale sulle note di Ma il cielo è sempre più blu

Questo è Rino Gaetano… venticinque anni dopo la sua scomparsa!

ROSARIO RIZZUTO

P.s.: Altre foto nella gallery di Area Locale; basta cliccare qui.

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