Si avvicina il viaggio in Germania mentre mio padre intanto me le fa girare

Meno uno alla partenza per la Germania con l’Amministrazione Comunale. Saremo in otto: il sindaco Fabio Brescia, gli assessori: Antonio Grisi, Filippo Lettieri, Giuseppe Lettieri e Iginio Pingitore; i consiglieri Giuseppe Bennici e Rosario Rizzuto (io) e in più il geometra del Comune Domenico Noce.

Si parte da Scandale domattina, prima parte del viaggio in macchina fino a Roma e poi in aereo, destinazione aeroporto di Stoccarda. Sarà il mio primo viaggio in aereo. Ma non sono sveglio così presto per l’emozione di questo viaggio…

Ieri sera mi sono coricato più presto del solito e anche nervoso e poi poco fa Alex si è sveglaito che voleva la mamma e mi ha dato il colpo di grazia.

Ma anche senza Alex ero in fase di pre sveglia; ancora non sono riuscito a metabolizzare quello che mi ha detto mio padre ieri e cioè che la mia Dsga (Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi) e quindi sua collega lo vuole incontrare. Ebbene se si tratta del loro lavoro a me non me ne frega niente ma se si tratta di me allora sono altri cazzi!

Vi immaginate, volendo fare un esempio, che il Dsga di Scandale abbia qualche incomprensione con mio zio che lavora all’Istituto Comprensivo di Scandale e chiami mio nonno per parlarne, che cazzo c’entra?

Ma sulla chiamata avrei potuto anche sorvolore, quello che mi fa girare i coglioni (scusate le parolacce ma le dico per far capire che sono incazzato ) è il modo di porsi di mio padre che vuole sapere quello che è successo, i minimi dettagli, le situazioni partendo sempre dal presupposto che sia colpa mia.

Tutto questo eccesso di zelo mi manda in bestia: sono tuo figlio no? allora parti dal presupposto che, anche avessi fatto un omicidio, ho ragione io. Punto.

Avete letto (era ieri sui giornali ma io ho visto solo il titolo in tv) di quella mamma che per difendere il figlio nell’ambito dell’inchiesta sugli mms hard ecc… ha detto che avrebbe fatto anche lei in quel modo o giù di lì?

Beh mentre i genitori difendono a spada tratta figli assassini, stupratori, spacciatori, mio padre deve verificare delle situazioni su di me contro una persona di cui già altri colleghi hanno avuto modo di lamentarsi anche con lui, ma vai tranquillo che ti frega, se si mette male puoi sempre raccontarle una delle tue famose barzellette. Qual è la tua preoccupazione? che mi licenzi?

Vabbè il mondo va così che ci possiamo fare.

Ho troppe cose in mente e da fare per attaccarmi a queste cavolate.

Credo di essere un impiegato modello, che fa il proprio dovere certamente più degli altri e ho a cuore il nome e il prestigio della scuola dove lavoro; IO LA SCUOLA LA VIVO, LA SENTO MIA, non faccio una pratica tanto per farla ma cerco di farla al meglio e do l’anima (finchè non vedo situazioni assurde e al limite della legalità), l’amore verso il proprio lavoro lo si evence anche da come si spillano due carte, da come si mette un timbro, da come si invia un fax o si scrive una lettera per fare gli esempi più banali; non sarò perfetto (ogni tanto mi controllo la posta e vado sul mio blog, ma chi non lo fa?), ma chi lo è?

E poi sono una persona buona  (me lo diceva sempre mia nonna), forse la più buona del mondo, ma ci sono situazioni, offese, momenti che non si possono perdonare.

Non parlo un noto commericante/artista del mio paese solo perchè oltre 10 anni fa mi ha detto che io non ero il suo ragioniere e quindi non potevo stare nel suo negozio a controllargli le vendite mentre io ero là per vendere oggettistica pubblicitaria e davo solamente la precedenza ai clienti. Per me quella persona morì appena uscii dal suo negozio così come è morto questa estate un noto organizzatore di serate in paese.

Sarò sbagliato ma sono fatto così, difficilmente cambiabile.

Faccio solo quello che sento e di rado mi si può obbligare a fare una cosa che non mi va. Per esempio adesso avrei dovuto scrivere degli articoli ma mi dà più gioia scrivere di questo. Gli articoli possono aspettare.

Intanto oggi ultima giornata di voto a scuola per le elezioni delle Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie) e non potrò nemmeno godermi lo spoglio delle schede (che non capisco perchè si debba tenere domani) visto che domattina sarò in vaggio. Ma forse è meglio così perchè visto il boicottaggio, di cui di sicuro sono stato oggetto un po’ da tutti i vertici della scuola (secondo voi chi lo vorrebbe uno come me a rappresentare i lavoratori? Si preferiscono avere lavoratori vagabondi ma controllabili), sarà già tanto se prenderò il mio di voto !!!

Mi sento già meglio… buon mercoledì…

One Response to “Si avvicina il viaggio in Germania mentre mio padre intanto me le fa girare”

  1. anonimo scrive:

    La libertà è il bene più prezioso ma si conquista con scelte chiare e coerenti, caro fratello…Maria

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