Ancora sul Partito Giovani

COMUNICATO STAMPA

BOLOGNA – Il 16 Dicembre 2006 potrebbe diventare una data storia per la politica italiana. Nella Sala del Silentium del quartiere San Vitale di Bologna si è tenuta l’assemblea costituente del Partito Giovani – Per l’Italia del Futuro.

A rappresentare la Provincia di Crotone e in un certo senso anche la Calabria (considerato che l’unico altro calabrese presente era un dentista originario San Giovanni in Fiore ma da anni residente a Bologna) in questa assemblea e tra i primi a firmare la pergamena di giuramento, c’era il Consigliere Comunale del Comune di Scandale, Rosario Rizzuto. Egli, eletto a maggio, come indipendente, nella lista civica “Insieme per Continuare” ma che non ha mai avuto una tessera politica, ha sottoscritto proprio sabato 16 dicembre 2006 la sua prima tessera appunto con il Partito Giovani – Per l’Italia del Futuro.

Questa nuova formazione politica, aperta non solo ai giovani ma soprattutto a chi ha idee giovani (una delle prime tessere onorarie è stata consegnata allo scrittore nonché ex Sindaco di Bologna e Deputato, Elio Veltri non più giovanissimo), comincia a muovere i primi passi a Bologna nella scorsa estate su iniziativa di due studenti di Giurisprudenza dell’Università Statale del capoluogo emiliano, Gianluca Mancini e Davide Marconi.

“Un ruolo centrale nel reclutamento di attivisti, sostenitori e simpatizzanti è stato svolto – si legge nella volantino che racconta la “storia” del partito – da internet che ha permesso, in tempi estremamente rapidi, di prendere contatto con numerosissime realtà associazionali locali e di carattere nazionali, offrendo come luogo virtuale di aggregazione il Blog del Partito Giovani (visitabile all’indirizzo www.partitogiovani.com) aperto con la “considerevole” somma di 12,95 Euro”. Nel giro di pochi mesi Gianluca e Davide  riescono a creare una rete presente in tutte le regioni italiane ed anche in alcune città estere ed ad espandersi a macchia d’olio.

I principi del Partito Giovani (PG), come si evince dalla lettura della bozza di Manifesto, si fondano sulla fiducia nell’essere umano e sulla necessità di liberare le potenzialità degli individui. Lo scopo è restituire alle persone quella fiducia nell’essere umano, nello Stato e nella politica che interi decenni di mala amministrazione hanno seriamente minato. Non è certo un caso che il Partito Giovani, nel panorama partitico italiano, sia attualmente l’unico partito di carattere nazionale a presentare all’interno del proprio simbolo figure umane.

All’Assemblea Costituente di sabato 16 dicembre erano presenti tanti delegati da tutte le regioni d’Italia. Tutte le cariche finora assegnate – per sveltire la diffusione del Partito – sono ad interim.

Tanto l’entusiasmo visto, a dispetto del nome, nella Sala del Silentium.

A parte i già citati fondatori e lo scrittore Elio Veltri sono intervenuti in tanti come  il presidente Angelo Mancini, il consigliere Comunale del Comune di Bologna Serafino D’Onofrio, David Badini della Lista Consumatori, Francesco “Pancho” Pardi del Movimento dei Girotondi, Diego Cancian (Progetto NordEst). Giovanni Militerno, rappresentante dell’associazionismo bolognese e poi Sonia Toni ex dei Verdi nonché ex compagna di Beppe Grillo e direttore responsabile della rivista Econauta, in qualità di responsabile nazionale Ambiente; Gigi Veronesi (responsabile nazionale Agricoltura), Michele Petrocelli (Responsabile nazionale Comunicazione) Pierpaolo Benni (responsabile nazionale Economia) ed Andrea Baroni (Referente Regione Lombardia). E’ saltato per una serie di imprevisti l’intervento di Beatrice Borromeo ospite fisso della trasmissione “Anno Zero” di Michele Santoro, che si è fatta sentire telefonicamente tramite il coordinatore nazionale del Pg Gianluca Mancini.

La giornata di sabato 16 dicembre si è chiusa nel pomeriggio, dopo la sottoscrizione delle prime 400 tessere, con la prima assemblea degli iscritti del Partito Giovani durante la quale tantissimi sono stati gli interventi, alcuni molto interessanti, dei vari rappresentanti regionali.

                                                                                                                       Rosario Rizzuto

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