Il film sul Che incanta i pochi ragazzi presenti

Alcuni dei ragazzi della Sinistra Giovanile di Scandale. Foto Rosario Rizzuto
Davvero bravi i ragazzi della Sinistra Giovanile di Scandale, bravi nell’aver scelto un film stupendo, "I diari della motocicletta", che racconta una fase, diciamo, giovanile della vita di  Che Guevara, appunto un viaggio in motocicletta, con l’amico Alberto Granado, in giro per l’America Latina.

Viaggio che mise il giovane Ernesto, vicino alla laurea in medicina, di fronte alla povertà, alle ingiustizie e lo cambiò molto,  modificando, forse, le sue scelte di vita future.

L’auditorium delle scuole elementari di Scandale di certo non si poteva dire gremito, figuratevi che io ero la persona più adulta (come età si intende) presente e mancavano anche molti dei ragazzi e delle ragazze della sinistra giovanile stessa; ma di certo è rimasto dentro qualcosa, più alle persone che erano al cineforum che non a quelle che hanno continuato imperterrite a passeggiare sua via Nazionale.

Scandale è strana e lo è sempre di più e sempre peggio.
Ci si continua a lamentare che non si fanno le cose, che non si organizza nulla, ma quando si fanno la partecipazione è scarsa.

O forse era il film che non attirava?!; magari avrebbe avuto più successo un film di Tinto Brass o di Cicciolina o la sala sarebbe stata strapiena con Natale a New York?!

Comunque megli pochi ma buoni; a me il film è piaciuto tantissimo mi son fatto anche qualche risata nonostante fosse un film tutt’altro che comico ma mi sono anche emozionato.

Se davvero Ernesto Guevara è stato solo un decimo di come viene raccontato in questo film era davvero un uomo straordinario; uno che non guardava in faccia nessuno e che diceva le cose così come stanno senza peli sulla lingua, un po’ come me almeno in questo senso.

L’altra cosa in comune è che, sempre nel film, Ernesto balla più o meno come me ovvero non ballla… si muove  e poi è nato a Rosario in Argentina!!!.

A parte gli scherzi, davvero un uomo IMPONENTE, che avrà fatto anche errori nella sua vita ma li ha fatti in nome di un ideale (nel senso di progetto per migliorare la vita di chi sta male e combattere le ingiustizie) giusto.

One Response to “Il film sul Che incanta i pochi ragazzi presenti”

  1. anonimo scrive:

    è vero….i ragazzi si impegnano e scandale non risponde….è proprio un peccato….è un pò come quella signora che ha criticato a te l’estate scandalese….ma lei non c’era mai stata!!!che schifo!!!…..la gente si lamenta e non partecipa….qui per cambiare la mentalità si deve distruggere il paese e trasferire tutti in una città almeno grande come roma….altrimenti non ci sono speranze!!! almeno c’è qualche ragazzo che si impegna…e il comune dovrebbe appoggiarli!!!

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