Lo Scandale ricomincia a vincere: 2 a 1 al Camellino di Petilia Policastro, MA QUANTA PAURA!!!

SCANDALE              2

CAMELLINO           1

Marcatori: 25’ Bruno Curto, 65’ Lazzaro (rig.), 79’ Marazzita.

 

Scandale: Mollura, Santoro, Rullo, Chiaravalloti, Fiore, Coriale, Franco, Delgado (66’ Riolo), Marazzita, G. Garofalo (46’ Pingitore), Lazzaro (84’ Marrella).

Camellino: F. Vona (77’ V. Garofalo), Serravalle, Scordamaglia, B. Curto (70’ Spadola), Berardi, A. Curcio, R. Curcio (46’ Le Rose), Castagnino, R. Vona, Cistaro, Cardamone.    

Arbitro: Davide Adamo di Crotone.

 

SCANDALE – I quindici giorni di vacanza dall’ultima gara, durante i quali i giocatori, di entrambe le squadre, che si sono allenati sono stati davvero pochi, si sono visti tutti: errori (orrori) madornali (l’arbitro ha fischiato anche dei contro falli) sia dello Scandale che del Camellino (che è una frazione di Petilia Policastro), tratti di gara che sembrano più una partita a flipper che una di calcio: una partita strana con svarioni a volte quasi comici.
Alla fine tra le tre unità in campo (le due squadre e l’arbitro) il più bravo è stato l’arbitro. Non impeccabile ma molto presente sull’azione e se anche ai tifosi dello Scandale il rigore, che ha permesso ai locali il pareggio, è parso dalla tribuna inesistente, lui era vicinissimo e posizionato certamente meglio e deve aver visto qualcosa. L’unica pecca della giacchetta nera è che, forse, è stata la prima partita della storia che è durata 85 minuti recupero compreso: infatti non si capisce il perché abbia fischiato il primo tempo al 40’ e la ripresa senza alcun attimo di recupero nonostante le sei sostituzioni e l’infortunio di Garofalo.

Nonostante i panettoni e le gambe pesanti, e al di là degli episodi, la vittoria dei locali è stata meritata; Coriale e compagni hanno mostrato, nei pochi momenti di gioco vero, un buon calcio, imbastendo delle buone azioni.
Domenico Bruno, allenatore-preparatore dello Scandale. 

Benché ci fosse l’assenza di alcuni dei ragazzi universitari (Lucia e Noce) e la perdita per tutto il resto della stagione di Malfarà e Scalise, partiti per motivi legati al loro futuro lavoro alla centrale turbogas che si sta costruendo a Scandale, gli allenatori Garofalo e Bruno, hanno messo in campo una buona squadra coi debutti dal primo minuto di Delgado e Rullo. Quest’ultimo si è messo molto in evidenza correndo come un dannato anche a fine gara. Mentre ha ricevuto i complimenti anche dei tifosi ospiti, Marazzita, un vero spauracchio, sia in azione che da fermo, per i ragazzi di mister Carmine Vona.

Di contro al Camellino del presidente Francesco Garofalo non è stata sufficiente nemmeno la presenza in campo e l’impegno, nei minuti finali, del loro parroco, Francesco Spadola; Cistaro e compagni hanno fatto la loro onesta partita e trovatisi, forse anche a sorpresa per loro, in vantaggio, hanno cercato di gestire quest’importante vittoria ma non ci sono riusciti. Alla fine quale migliore attenuante, per il loro io, sennò quella di prendersela, almeno verbalmente, con l’arbitro? Dimenticando i tanti propri errori!   

Lo Scandale parte con una marcata supremazia territoriale e già al 2’ potrebbe passare in vantaggio ma la bomba di Marazzita, un po’ defilato sulla destra, si infrange sul palo alla destra del portiere e torna in campo; sul prosieguo dell’azione ci prova ancora il furetto scandalese ma questa volta è bravo Francesco Vona a respingere.

Le prime azioni della gara hanno il minuto due come comune denominatore. Infatti al 20’ a conclusione di una bella triangolazione tra Lazzaro e Marazzita, quest’ultimo mette al centro da manuale, perfetta la zuccata di Lazzaro ma stupenda la risposta ancora di Vona. Al 22’ ci prova ancora Marazzita dalla distanza: traversa esterna.

Così, come spesso avviene nel calcio, alla prima azione il Camellino passa: è Bruno Curto in area a battere Mollura che tocca ma non riesce a salvare la propria porta. Doccia fredda per i locali che al 36’ potrebbero compromettere del tutto la gara quando ancoro Bruno Curto si invola ma questa volta è bravo Santoro a recuperare. Poco dopo l’arbitro fischia con 5 minuti di anticipo. La ripresa ricomincia con i ragazzi del presidente Valente alla ricerca del pareggio: al 47’ (considerando il primo tempo di 45’ minuti) punizione di Marazzita con ancora l’estremo ospite protagonista. Al 64’ su un tiro dello Scandale respinto da un difensore, l’arbitro vede un fallo di mano e concede il rigore che Lazzaro trasforma dopo le proteste di rito. I locali si buttano in avanti alla ricerca della vittoria: al 69’ ci prova Pingitore sugli sviluppi di un angolo, fuori. Gli ospiti buttano nella mischia il parroco Spadola che non può fare più di tanto sia in campo sia tramite il suo Capo, che avrà di certo altro da pensare.

Si infortuna il portiere Francesco Vona e al suo posto entra Vittorio Garofalo.
Domenico Marazzita prova una punizione prima di una gara. Foto Rosario Rizzuto.

Così al 79’ al suo ennesimo tentativo Marazzita regala la prima gioia del 2007 ai propri tifosi con una bella punizione sulla quale nulla può il nuovo entrato. Ancora Marazzita potrebbe migliorare il punteggio al 40’ della ripresa, ma, su un bel passaggio sottoporta di Riolo, fa confusione tra i piedi (lui è mancino) e manda fuori incredibilmente.

Finisce con la gioia dello Scandale e la rabbia di alcuni giocatori del Camellino, sicuri che le colpe siano d’altri e non proprie.

ROSARIO RIZZUTO 

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