Riepilogo natalizio per il Crotonese

SCANDALEAnche il Natale 2006 è andato in archivio e, da qualche giorno, è ripresa, per tanti, la normale routine.

Giorni di festa che a Scandale sono stati vissuti un po’ sottotono, certo non si è tornati al periodo buio, sotto questo punto di vista, delle amministrazioni Barberio, ma il paese, già martoriato dai lavori per la metanizzazione, è parso poco illuminato a festa. Carente l’illuminazione natalizia predisposta dall’Amministrazione Comunale ma anche la popolazione e le attività commerciali non hanno fatto la loro parte.

Non tantissimi gli emigrati rientrati per godersi le vacanze con le famiglie d’origine anche perché, sempre più spesso, sono le famiglie che raggiungono i nostri emigrati anche loro in difficoltà con l’euro e con turni di lavoro sempre meno flessibili.
Babbo Natale Scalise nel centro storico di Scandale. Foto Rosario Rizzuto.

Un discreto programma di iniziative natalizie dal titolo “Natale a Scandale” è stato predisposto dalla Pro Loco di Scandale del Presidente Franco Demme in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Scandale, la Comunità Montana dell’Alto Marchesato, la locale sezione dell’Avis, la ProItalia di Scandale e l’Associazione Musicale Gaudiosi di Maria sempre della cittadina collinare crotonese.

Saltati gli zampognari a causa del maltempo, ha avuto il suo ormai consolidato successo nella Chiesa Matrice San Nicola Vescovo  il concerto di Natale eseguito dalla banda Gaudiosi di Maria di Scandale, appuntamento sul quale il Crotonese ha già scritto in un precedente numero.

Iniziativa simpatica quella messa in piedi per la vigilia di Natale quando, con la collaborazione dei ragazzi della Pro Loco e della ProItalia, in piazza San Francesco, Babbo Natale (impersonato da Gianni Scalise) ha consegnato i doni ai bambini del paese. Certo non ci sono stati tutti i bimbi del paese ma chi ha organizzato la manifestazione ci ha messo tutto l’impegno immaginabile.
Piazza San Francesco durante la sagra dei dolci tipici natali. Foto Rosario Rizzuto.

Anche la sagra dei dolci tipici natalizi, che ha visto di nuovo in prima fila soprattutto le ragazze della ProItalia e della Pro Loco di Scandale (con alcune che fanno parte di entrambe le associazioni), e che si è tenuta anch’essa nella caratteristica piazza San Francesco, ha avuto un discreto successo con tanti dolci come i tardijji, pitti cu d’uojjiu e susumelle distribuiti a volontà e i crustuli che sono stati fatti direttamente in piazza e gustati caldi caldi.

Infine anche per la notte di Capodanno era stato organizzato un veglione, sempre in piazza San Francesco. Tutto pronto, anche la serata era stupenda, il pian bar fantastico con Alessio Grisi e Nuccia Chiaravalloti di San Mauro Marchesato, ma all’orario stabilito, intorno alle 23,00, praticamente non c’era alcuno.

Poi qualche persona è iniziata ad arrivare ma sono state davvero pochi. Visti, tra gli altri, il presidente della Pro Loco, Franco Demme e l’Assessore comunale, Gino Pingitore. Nessuna traccia del sindaco, Fabio Brescia, in vacanza fuori, o di altri amministratori, il vice sindaco Patrizio (Tonino) Coriale si è visto dopo la mezzanotte. Infatti, forse, per un errore di comunicazione, qualcuno ha pensato che si ci dovesse incontrare nel nuovo anno. Ci chiediamo a questo punto a cosa servissero i tanti pandori e le tante bottiglie di spumante offerte da un ristorante del paese e i fuochi d’artificio acquistati!

Questi ultimi, accessi da Franco Demme e Gino Pingitore, improvvisati fuochisti, sono stati brevi ma belli e hanno divertito i pochi bimbi presenti.

Insomma a fronte di un grande impegno da parte delle Associazioni non c’è stata poi la risposta sperata dei cittadini, amministratori compresi salvo rare eccezioni; Scandale ha bisogno di cambiare mentalità altrimenti anche quello che si è fatto di buono finora si rischia di perdere perché a lungo andare anche chi fa associazionismo in modo volontario e gratuito vorrebbe vedere dei frutti, se questi non ci sono chiunque è portato a demoralizzarsi. Le iniziative si fanno per le altre persone, per la cittadinanza, se queste non intervengono che senso ha continuare?!

ROSARIO RIZZUTO

Leave a Reply