Tempo, Us Scandale e dipendenti statali

Ed eccoci al 14 gennaio 2007, gennaio è già arrivato a metà e qui è un’altra giornata bellissima, sono certo che a mezzogiorno supereremo i 20 gradi: robba da tempo pazzo.

Ma io non riesco a pensare che l’inverno, il freddo, sia finito visto che deve ancora iniziare e sono sicuro che avremo giornate gelide di certo a marzo ma anche ad aprile.

Pazienza, il tempo va per i fatti suoi e, anche se sono colpa dell’uomo alcune modifiche, noi non ci possiamo poi fare più di tanto.
Certo potremmo cambiare il nostro stile di vita ma le decisioni importanti debbono arrivare dall’alto, dai potenti dei paesi che invece stabiliscono regole che entreranno in vigore tra decenni (salvo poi dare anche qualche proroga) quando ormai sarà troppo tardi (tanto loro ormai non ci saranno più): il mondo ha bisogno di cambimenti adesso altrimenti sarà troppo tardi.


Alcuni ragazzi dell'Us Scandale in una fase di riscaldamento pre gara. Foto archivio Rosario Rizzuto
Continua il campionato di Terza Categoria con la decima giornata; lo Scandale sta facendo la sua parte e oggi alle 14,30 allo stadio di Tufolo di Crotone affronta il Real Fondo Gesù.
Inutile dire che ai ragazzi di Garofalo e Bruno, serve una vittoria; ancor di più visto che in settimana, nel recupero della settima giornata del 17 dicembre 2006 quando la gara venne rinviata per impraticabilità del campo, il Savelli (punti 21) ha battuto per 1 a 0 la Nuova Torre Melissa raggiungendo il Real Fillos Ippos al secondo posto in classifica e distanziando ancor di più lo Scandale, mentre in vetta continua a dominare lo Strongoli (punti 25).

Dopo queste tre squadre, infatti, saldi al quarto posto, e quindi in piena zona paly off, c’è proprio lo Scandale che di punti ne ha 16 frutto di 5 vittorie (di cui una sola in trasferta) e un pareggio casalingo.

Appare evidendente che la squadra del presidente Valente sta costruendo le sue fortune in casa (dove sono state disputate 5 delle nove gare giocate finora), ma questo non può bastare per un campionato alla grande come Scandale merita.

Benchè i play off siano alla portata di Chiaravalloti e compagni, l’obiettivo minimo della squadra scandalese, secondo me, dovrebbe essere il secondo posto alle spalle dell’ormai quasi imprendibile Strongoli e prima del Saveli.

Certo non sarà facile, il Savelli ha investito tanto in questo campionato e ha ottimi calciatori; la squadra, poi, come già sapete, ha come presidente l’editore e proprietario di Radio Tele International, Donato di Pietro.
Quindi una corazzata che può sfruttare la visibilità nella tv di famiglia condionando, in modo involontario sia ben chiaro, gli arbitri come forse è già sucesso: vero Masellis?!

Ma allo Scandale ciò non interessa e siamo sicuri che i ragazzi andranno avanti, e alla grande, per la loro strada per l’immediato ritorno in seconda categoria.
Salvatore Chiaravalloti (e in alto Pino Garofalo detto Baggio) in una fase di gioco. Foto archivio Rosario Rizzuto.


Il Direttore del Giornale Maurizio Belpietro. (Foto: ilgiornale.it)
Sul Giornale di oggi in prima pagina titolo centrale si legge:
Gli statali lavorano un giorno ogni due, ma caro direttore Maurizio Belpietro secondo me la cifra è sbagliata per difetto, nel senso che lavoriamo (lo sono anche io uno statale) ancora di meno perchè da questo calcolo della Ragioneria dello Stato, sfuggono le "assenze" non segnate: quelle dei superiori spesso lontani dalli uffici ufficialmente per doveri d’ufficio e quelle per coperture varie tra colleghi all’insegna del: "Oggi vado io e domani tu.. poi firmiamo".

Secondo lei ci vorrebbe tanto a rendere obbligatori in tutti gli uffici statali un orologio marcatempo con impronta digitale? Certo si troverebbe lo stesso il modo per continuare a rubare ("Vado timbro e vado via") ma, come direbbe il Dsga Alberto Larussa, almeno renderemo la vita ai ladri un po’ più difficile!

Poi c’è da dire che non si può fare di tutta l’erba un fascio perchè il titolo del suo giornale fa riferimento, immagino, ad una media: infatti ci sono tantissimi dipendenti statali (per esempio mia sorella Maria) che non si assentono quasi per nulla (di contro, per far media, ci sono altri che sono sempre a casa o a fare il secondo – primo – lavoro): sono queste le persone da incentivare, penalizzando (o anche licenziando) i menefreghisti, e non dare sempre incentivi a pioggia.



Vi lascio una buona domenica mentre io rimango in attesa di buone nuove dagli uffici superiori…

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