Pubblicato l'11° romanzo di Totò Audia, Raggiro e Perdono

Troppo bello e scorrevole per leggerlo una pagina alla volta (non sono un grande lettore) ma l’ultimo romanzo di Totò Audia mi ha preso molto così praticamente l’ho letto in due volte e lo consiglio a tutti.

SCANDALECi risiamo! A distanza di qualche mese dai suoi ultimi romanzi, Totò Audia, il fotografo-romanziere scandalese, sorprende con un’altra opera, un bellissimo romanzo dal titolo “Raggiro e Perdono”.
La copertina del romanzo di Totò Audia, Raggiro e Perdono.

L’undicesimo della sua intensa carriera solo per quanto i riguarda i romanzi, ai quali bisogna aggiungere due opere video, una biografia e una raccolta di poesie!

Un racconto bellissimo, incentrato sulla storia d’amore tra Rinuccio e Salvina, che tiene il lettore col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina così che è quasi impossibile leggerlo a più riprese.

Infatti una volta iniziata la lettura, il racconto di Audia incuriosisce, emoziona, fa immedesimare nei personaggi ed è sempre più difficile, andando avanti, riporlo senza averlo finito!

Totò Audia dedica questo suo nuovo lavoro alle nipoti: Emanuela, Anna e Lucia e così come gli altri lo ha stampato in proprio, a febbraio 2007, presso la Tipografia Maragraf di Roccabernarda.

La copertina e i disegni presenti all’interno del libro, e che rappresentano alcune scene, sono stati eseguiti dal pittore, sempre di Scandale, Nicola Santoro.

E che le opere di Audia siano importanti lo testimonia anche il fatto che un suo precedente romanzo, letto casualmente da una professoressa del Liceo Scientifico di Crotone, è stato poi richiesto in più copie allo stesso Audia affinché fosse letto da tutti gli alunni della classe e Totò non ci ha pensato due volte a regalare alla professoressa 25 copie del suo libro.

“Raggiro e Perdono”, così come tutti i romanzi di Totò, contengono un buon 40% di storie vere che poi lui romanza e raccontano, ci spiega Audia, la nostra terra, la Calabria e il crotonese in particolare.

Accanto alle storie, Audia riesce a dire cose importanti, a promuovere la nostra terra come quando fa dire ad un suo personaggio: “La bellezza della Sila è impossibile da descrivere, però bisogna saperla apprezzare, conoscerla e trattare con rispetto flora e fauna”.
Lo scrittore di Scandale Totò Audia

Totò è molto pratico della Sila è anche lì trova fonte di ispirazione, ci ha raccontato che quando va in giro per la Sila col fucile (ma solo per non dare nell’occhio) infatti lui lo usa soltanto per sparare contro la malevola processionaria, ha sempre dietro il suo taccuino sul quale prontamente appunta i lampi dell’ispirazione. E così ci è facile immaginare dove prendono vita i suoi bellissimi romanzi e le sue tante idee.

Totò uomo moderno ma molto legato alla tradizione e con idee molto chiare su alcune cose, utilizza i suoi personaggi per esprimere alcuni concetti: “… la donna, per alcuni, è solo un contenitore di piacere sessuale! Troppa sfacciataggine. Troppa volgarità!” e ancora alla domanda perché uno dei personaggi abbia studiato giurisprudenza e non lettere, Totò fa dire al suo personaggio: “Forse per aiutare la giustizia in questo mondo che sta andando sempre più alla deriva e dove il giusto è sempre fra le fauci degli ingiusti”. Più chiaro di così!

Ma come questo sono tanti i sassolini che il nostro scrittore si toglie in questo ma anche negli altri suoi lavori.

Opere che è possibile trovare nel suo studio fotografico a Scandale, opere che non hanno un prezzo di copertina, che Totò Audia regala volentieri ma, nel caso, con gioia accetta un’offerta da devolvere ad una famiglia bisognosa di Scandale.

In molti si chiedono chi gliela fa fare al nostro fotografo di spendere soldi (e aver prodotto in proprio 11 romanzi siamo quasi alla spesa per una macchina di media cilindrata) senza poi incassare un centesimo, ma Totò non si scompone, ci dice che ciò lo rende felice, realizzato e che questo è il suo vizio, infatti lui non beve, non fuma non gioca! Ad avercene di vizi così!!!

ROSARIO RIZZUTO

Leave a Reply