Lo Scandale fa harakiri: dal 3 a 1 al 3 a 4 in meno di 10 minuti

SCANDALE 3
REAL FONDO GESU’ 4

Marcatori: 15′ Verardi, 57′ e 68′ Marazzita, 77′ Marrella, 83′ e 89′ Misticoni, 91′ Lamberti.
Scandale
: Mollura, Santoro (66′ Barberio), Chiaravalloti, Franco, Fiore, Noce, Pingitore (46′ Delgado), Rullo (64′ Biafora), Riolo (82′ Artese), Marazzita, Lucia (46′ Marrella).
Allenatore: Bruno.
Real Fondo Gesù: Milano, Macrì, Galizia, Verardi, Perna (74′ Misticoni), Oliverio, Papa (82′ Fabio), Angotti, Lamberti, Loiacono, Pullo (58′ Marseglia).
Allenatore: Orto.
Arbitro: Gianluca Crugliano di Crotone.

SCANDALE – Be’ almeno ora qualcuno dei giocatori dello Scandale la finirà di dire che da quando Pino Garofalo si è allontanato dala squadra vincono sempre.

Anche senza Pino, dopo due vittorie (sempre che quella con la Nuova Torre Melissa venga confermata visto che la squadra del presidente Fico ha preannunciato reclamo), è arrivata la sconfitta e che sconfitta.

Vincere per 3 a 1 all’82′ e poi perdere 3 a 4 farebbe stare male chiunque, ancora di più i ragazzi di Scandale che ce l’hanno messa tutta per regalare un ottimo anniversario della liberazione ai propri tifosi.
Ma a volte basta poco perchè vengano mandati all’aria i propri piani ed è facile poi prendersela con l’arbitro Crugliano (che benchè abbia un passato da arbitro in C1 ha le sue colpe) o con le sostituzioni effettuate da mister Bruno; ma i giovanissimi dello Scandale se non giocano ora, che la squadra non ha nulla più da chiedere a questo campionato, quando debbono giocare?

I ragazzi del presidente Papa invece a fine gara sembravano quasi non credere a quanto successo, mister Orto (davvero lodevoli il suo incitamento e i suoi richiami alla squadra) quasi per scusarsi della loro vittoria si giustificava affermando che di certo non meritavano di perdere 3 a 1, forse nemmeno di vincere 4 a 3 e di sicuro per quanto visto un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma se i crotonesi sono riusciti nell’impresa di realizzare tre reti in meno di dieci minuti e di averci creduto sul 3 a 3 va dato loro merito.

La gara inizia con una certa supremazia degli ospiti che all’8′ si fanno vedere con un tiro di Perna dalla distanza facile preda di Mollura. Lo Scandale non riesce ad impostare e la conseguenza è il vantaggio di Galizia e compagni che passano al 14′: Pullo riceve in area sulla sinistra si accentra e tira a colpo sicuro, Mollura compie un mezzo miracolo salvandosi in angolo sugli sviluppi del quale la palla arriva a Verardi che la mette dentro compiendo la vendetta dell’ex.

Praticamente la risposta dei ragazzi del presidente Valente nel primo tempo è un tiro dal limite di Marazzita. dopo aver superato un paio di avversari, che finisce fuori di poco.

Tutto qua il primo tempo ma chi ha lasciato il “Luigi Demme” in anticipo avrà di che pentirsi perchè nella ripresa la gara diventa scoppiettante.

Al 54′ Marazzita dà una palla d’oro a Riolo che ci prova al volo mandando alle stelle, pochi secondi dopo ancora il furetto scandalese serve in area dove Marrella di testa praticamente sulla linea non colpisce bene. Il Fondo Gesù reagisce e un minuto dopo è Mollura, almeno in questa occasione, a salvare il risultato, con una bella respinta su un tiro già in porta da due passi di Angotti, e dando il là alla rimonta scandalese.

A questo punto, infatti, la gara cambia volto e al 57′ i locali pareggiano: stupendo cross dalla sinistra di Rullo con stop di petto di Marazzita controllo di sinistra e tiro sul palo opposto con il destro (che non è il suo piede) che manda in visibilio i pochi tifosi presenti in tribuna. Al 68′ lo Scandale passa in vantaggio: Marrella serve un pallone d’oro a Riolo in area ma Milano è strepitoso e respinge, si inserisce ancora Marazzita che controlla e gonfia di nuovo la rete e come si vede sui campi delle serie maggiori corre verso la bandiera e fa con essa il gesto della stecca da biliardo. Ma non finisce qui perchè al 77′ Marrella riceve in area, controlla, sembra perdere l’attimo buono invece la mette dentro per il 3 a 1.

A questo punto per lo Scandale sembra fatta; all’82′ quando Riolo esce per far posto al giovane Artese e dalla parte opposta Papà dà spazio a Fabio nessuno ancora nemmeno immagina quello che capiterà nei successivi dieci minuti.

Inizia Misticoni, in campo da pochi minuti al posto del capitano Perna, all’83′ quando in area fa sedere Mollura e fa il 3 a 2. Sembra un incidente senza conseguenza per i locali ma poco dopo, e siamo all’89′, arriva il pareggio ancora per merito di Misticoni su un’azione sulla quale se fosse possibile i ragazzi di Scandale starebbero ancora a protestare: infatti sul cross dalla destra, tutti giurano che la palla fosse uscita in fallo laterale di molti centimetri. Non così per Crugliano che lascia proseguire permettendo a Misticoni di tirare in rete favorito da una deviazione sottoporta che scavalca Mollura il cui tuffo all’indietro serve solo per accogliere la palla dal fondo del sacco.

In tribuna si vive un incubo e quando subito dopo il 3 a 3 capitan (dopo l’uscita di Perna) Verardi incita i compagni a fare presto, qualcuno capisce che potrebbe non essere finita.

La giacchetta bianca concede cinque minuti di recupero ma i crotonesi non ne hanno bisogno di tutti per completare il loro capolavoro e al 91′ passano in vantaggio: Marseglia in area prima impegna severamente Mollura e poi serve praticamente sulla linea di porta Lamberti che non ha difficoltà ad appoggiare la palla in rete. Furiose proteste dei locali secondo i quali Lamberti era in fuorigioco ma Crugliano non si fa commuovere anzi espelle Franco.

Si riprende ma praticamente è impossibile giocare per le continue proteste dei ragazzi del presidente Valente così l’arbitro sancisce la fine prima che terminano i cinque minuti di extra time concessi.

Qualcuno continua a protestare con l’arbitro che esibisce ancora il cartellino, i più intelligenti ritornano tristi ed arrabbiati negli spogliatoi. Chiaravalloti è davvero nero nei confronti dell’arbitraggio che definisce scandaloso, qualcun’altro se la prende con le sostituzioni effettuate da mister Bruno, nessuno ammette, logicamente, che se si è perso la sconfitta è arrivata un po’ anche per colpa sua: si vince e si perde in 16 (comprese le cinque sostituzioni), tutto il resto sono solo chiacchiere inutili che non portano ad alcun risultato.

ROSARIO RIZZUTO

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