Mentre sto x arrivare a 50 ore dall'inizio dello sciopero della fame e della sete, la stampa comincia a parlare della mia storia

Rientro a casa dopo essere stato alla libreria e un intenso profumo di ministrone mi assale; sembra quasi che lei me lo faccia a posta, ma d’altra parte loro devono pure mangiare sono SOLO IO in sciopero ormai da quasi 49 ore e il bello è che non ho poi tanta sete e nemmeno tanta fame: che sia la volta buona che dimagrisco?!

Da alcuni giorni i quotidiani stavano arrivando prima delle 10,00 (per chi legge dall’Italia, a Scandale di solito arrivano intorno alle 11,00) ma stamane, che li aspettavo con ansia per verificare quali giornali avessero deciso di parlare del mio sciopero della fame e della sete, si sono fatti desiderare.
La lettera di denuncia di Rosario Rizzuto così come è stata pubblicata dal quotidinao Calabria Ora. Clicca x ingrandire.
Comunque dopo le 11 sono arrivati e da un controllo veloce, oltre al già citato, in un precedente post, "Calabria Ora" che ha pubblicato quasi integralmente la mia lettera, ha parlato della mia storia anche il "Quotidiano della Calabria" con un articolo.
L'articolo pubblicato dal Quotidiano della Calabria di mercoledì 30 maggio 2007. Clicca x ingrandire.
La cosa mi ha fatto enormemente piacere non tanto perchè si parla di me perchè non era certo questo il io obiettivo, ma perchè finalmente è diventato pubblico il mio problema.

A me le cose "aumma aumma" non mi sono mai piaciute, i problemi vanno risolti alla radice: se c’è qualcuno che ha sbagliato (e voi sapete chi è) è giusto che paghi.

Il mondo sta cambiando, sogno che tra qualche anno avere un blog diventi un diitto costituzionale, e quindi non ci possono essere persone convinte di poter fare e continuare a fare impunemente i propri comodi.

W la Libertà di pensiero, w la Libertà di stampa, w la Giustizia…!!! 

Questo il testo integrale di quello che era partita come una comunicazione ai media e alle autorità ma che è poi diventata anche una denuncia: "Salve, vi chiedo anticipatamente scusa se ruberò 5 minuti del vostro prezioso tempo ma a volte sento di moltitudini di persone che si danno da fare per un gattino, bè credo che una vita umana valga di più. Si è tanto parlato di chi dovesse o non dovesse staccare la spina di Piergiorgio Welby, io la mia l’ho già staccata, ho iniziato ad aspettare chi voglia riattaccarla.

Mi presento, mi chiamo Rosario Rizzuto ho 34 anni e abito a Scandale (in provincia di Crotone) con moglie e due bambini di 8 e 4 anni, sono giornalista pubblicista e Consigliere Comunale nel mio comune di residenza, dalle 12,00 di lunedì 28 maggio 2007 ho iniziato il mio personale sciopero della fame e della sete.

Il tutto è legato agli innumerevoli episodi di mobbing che ho subito, e sto subendo, a decorrere da dicembre 2006 in quello che dovrebbe essere il mio ufficio e cioè la segreteria dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “G.V. Gravina” di Crotone dove ho l’incarico a tempo indeterminato di Assistente Amministrativo. Dico dovrebbe perchè dall’8 gennaio 2007 sono stato costretto, per motivi di salute, ad evitare ulteriore stress, e da allora non ho più messo piede in ufficio. Ho iniziato una mia personale battaglia, ma dopo oltre 5 mesi io sto a cuocermi nella mia rabbia mentre la “mia” quasi ex scuola si prende il lusso di organizzare un convegno che ha come argomento la centralità della persona. ASSURDO!!!

Il mobbing nei miei confronti è iniziato a dicembre 2006 perchè mi sono permesso di scrivere sul mio blog (www.byros.splinder.com) quello che mi stava succedendo a scuola; in particolare i miei superiori non hanno gradito che io avessi messo nero su bianco (altro che Articolo 21 della Costituzione) che la Dsga Luigina Mazza si fosse appropriata di soldi (anche se parliamo di una cifra ridicola ma è il principio che conta) che non le spettavano, e così sono cominciate le vessazioni. Neanche il tempo di tornare da una viaggio per un gemellaggio, al quale mi ero recato come Consigliere Comunale del mio paese, che mi ritrovo degradato dalle miei funzioni, con il computer staccato dal collegamento internet e dal programma principale per lavorare (Sissi) e cassettiera sequestrata.

Dopo pochi giorni ricevo una contestazione d’addebito dalla quale mi difendo il 20 dicembre 2006.

Vista ormai la provata incompatibilità chiedo al Ds il nulla-osta per terminare l’anno in un altro Istituto, mi assicura, e non solo a me, che me lo concederà.

Invece passano i giorni e, mentre io sono ormai a casa da alcuni giorni, il Ds Alberto D’Ettoris trasmette l’incartamento all’ufficio superiore (Usp) davanti al quale mi difendo tempo dopo.

Attendo pazientemente un qualsivoglia riscontro (intanto presento domanda di trasferimento) quando dall’Usp mi informano che il procedimento disciplinare in corso nei miei confronti è stato sospeso perchè l’intera pratica è stata trasmessa alla Procura. Qualcuno mi dice che la cosa pone a mio favore ma ormai non so più a chi credere.

Da allora, e ne sono passati di giorni, non ho saputo più nulla.

Ieri, lunedì 28 maggio 2007, trovandomi a Crotone per delle analisi, ho avuto la brillante idea di andare a seguire il già citato convegno sulla centralità della persona e così riincontrando “i vecchi” colleghi ho saputo che, addirittura a gennaio 2007, è stato pagato il Fondo d’Istituto dello scorso anno (2005/2006) ma io né ne ho avuta comunicazione né ho avuto accreditata qualsiasi somma.

Recatomi a scuola per chiarimenti, a parte il fatto che la collega Maria Mannarino mi diceva chiaramente che non si trovava il mandato, interpellata dal Dsga Mazza mi sentivo rispondere che di questo avrei dovuto parlare con il Dirigente Scolastico.

Ma mi domando: se si tratta di un atto amministrativo e contabile che c’entra il Ds?

Credo, anzi sono sicuro, che anche questo sia MOBBING! (quasi tutti i miei post sull’argomento si posso trovare qui: http://www.byros.splinder.com/tag/mobbing).

Stanco di tutto questo, ho deciso di iniziare questa mia protesta che spero porti a qualche risultato affinchè, come dovrebbe essere sempre, la giustizia trionfi.

In attesa di un Vs. riscontro… ringrazio per l’attenzione che vorrete porre alla mia presente.

Cordialità Rosario Rizzuto

Cell: 329 7906167
Casa: 0962 54781
Blog: www.byros.splinder.com".

3 Responses to “Mentre sto x arrivare a 50 ore dall'inizio dello sciopero della fame e della sete, la stampa comincia a parlare della mia storia”

  1. anonimo scrive:

    barvo Ros… così si fa.
    Fai valere i tuoi diritti di cittadino italiano e di essere umano

    Francesca

  2. anonimo scrive:

    se sei sicuro di quello che dici e hai le prove …. faiu più hce bene… BAsta con queste vicende di malavita legalizzata

    Amica

  3. byros scrive:

    Grazie Francesca, grazie amica spero che questa volta le acque si muovano…

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