Dopo 60 ore il primo, e per ora ultimo, tozzo di pane

Per rassicurare chi mi vuol bene davvero, debbo dire che ieri sera mi sono lasciato andare e dopo 60 ore continue di digiuno, ho mandato giù del pan carrè con nutella e un po’ d’acqua.

Anche perchè, seguendo ormai da tempo una cura farmacologica, che ho ridotto anche essa ai minimi termini, non ne potevo fare a meno, perchè altrimenti potrebbe scoppiare davvero "la rivoluzione".

Nonostante ciò non mollo e continuo il mio sciopero ormai giunto a 68 ore.

…Un’altra giornata è iniziata, la quarta dall’inizio dello sciopero… Io continuo ad aspettare mentre mio padre mi dice di farla finita, di smetterla che a breve c’è la laurea di mia sorella, che mia madre deve partire… e io che c’entro con tutto ciò?

Dopo questo, per me, estremo sacrificio (pasta al forno, cannelloni, pizza, gelati, rigatoni, gazzose, coca cola…) sarebbe da coglioni mollare ora… MI CAPITE?!

7 Responses to “Dopo 60 ore il primo, e per ora ultimo, tozzo di pane”

  1. anonimo scrive:

    Caro Rosario prendila con allegria, io pensando a te ho scritto questa allegra filastrocca:
    se in ogni istituto
    ci fosse una mazza
    (bastone di legno duro e nodoso)
    che, colpisce a destra
    colpisce a manca,
    mentre furente impazza,
    ogni docente
    e ogni assistente
    dovrebbe lasciare la penna
    e prendere la ramazza
    e inseguire l’oca
    che gaudente starnazza
    (agita le ali gettandosi la terra addosso).Amica interista

  2. francyhouse scrive:

    SCUSA LA CURIOSITA’, PERCHE’ FAI SCIOPERO DELLA FAME?

  3. dzizza scrive:

    Ciao Rosario. Non ti conosco, ma ti seguo da un pò, da quando una volta come chiave di ricerca ho messo la Gregoraci e mi sei apparso tu.
    Vorrei dirti che sono d’accordo con te, in certe cose bisogna andare avanti come fai tu, però considera che solo tu stai facendo questo sacrifico, di certo in nome di un ideale importante (di cui non sono a dire il vero a conoscenza), ma dico sempre…la salute prima di tutto.
    Il fatto di mollare un digiuno non pregiudica la buona intenzione del tuo ideale che senti davvero e che puoi portare avanti benissimo…mangiando e rimettendoti in forze.
    Fatti forte e fatti sentire attraverso questo blog che è già uno strumento di divulgazione non indifferente.
    Auguri per il futuro.

    Davide

  4. dzizza scrive:

    ps se la pasta al forno non la vuoi, posso mangiarmela io…. ciao a presto

    Davide

    arips abbiamo in comune che siamo della stessa provincia, sono di Crotone

  5. byros scrive:

    Grazie Davide… Beh magari ci conosciamo prima o poi e qualche volta ti invido alla pasta al forno di mia madre…

  6. anonimo scrive:

    Rosà, cosa è successo???? Come mai fai sciopero della fame??

    ANNELORE

  7. anonimo scrive:

    Se in ogni istituto ci fosse sapienza al posto della “saccenza”…
    Assistenti e professori verrebbero ascoltati con interesse e con Attenzione..senza schiamazzi nè disprezzi..
    Ma se il potere è mal gestito..Allora quel che resta è solo uno skiamazzo inaudito…Tra oche e profani ci si stringe le mani..
    Rosario persegui la tua causa!!!non mollare…

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