L'ex Assessore Pingitore spiega i motivi delle sue dimisisoni da Assessore

Nello scorso Consiglio Comunale del 3 luglio 2007 ha spiegato i motivi delle sue dimissioni l’ex Assessore Iginio Pingitore attraverso un intervento che è nato nell’ambito della discussione sulle aliquote di Ici e Tarsu.

Pingitore ha preso la palla al balzo sostenendo il suo parere contrario all’iniziativa dell’opposizione e spiegando che una delle cause delle sue dimissioni si basa proprio su come spendere i proventi della centrale turbogas.
L'ex Assessore Pingitore, il primo da destra, con amici e due componenti del gruppo "I Ricchi e poveri". Foto archivio Rosario Rizzuto
Il consigliere di maggioranza ha fatto notare come a tal riguardo "sto conducendo una vera e propria battaglia dall’inizio della legislatura, da quando insieme ad altri consiglieri abbiamo formato il gruppo “Scandale il mio paese”, anche se questi ultimi su questa vicenda devo ammettere che sembrano proprio spenti, tentando di tracciare una linea politica affinché i proventi (royalties) della centrale venissero spesi per creare sviluppo economico e culturale".

Pingitore, come detto, ha preso le mosse del suo intervento nel corso del dibattito sull’ opportunità di abbassare le imposte: “Dopo tanti anni – ha detto l’ex assessore – che il comune finalmente attraverso l’Ici e la Tarsu gode di un gettito fiscale proveniente dai cittadini, adesso ad un tratto l’opposizione vuole eliminare quelle poche entrate; mediante tale intervento si rischia di non agevolare la gente comune, ma forse chi possiede beni immobili. E quando i proventi della centrale non ci saranno più chi riporterà alla normalità il gettito fiscale del Comune?
Io comunque sono d’accordo che i cittadini, fatta eccezione chi è nelle impossibilità economiche, vanno educati a pagare le tasse e non diseducati, questo è il nostro dovere di amministratori!! Altrimenti può sembrare che si persegue una logica clientelare ed assistenziale della politica”.

Pingitore facendo esplicito riferimento al fatto che la centrale potrebbe creare forme di inquinamento, ha sostenuto che le “royalties devono essere spese per il bene di tutti, quanto meno, per creare strutture che possono occupare tanti nostri giovani”.

Citando una frase di San Paolo “faccio il male che non voglio e non il bene che voglio”, il consigliere comunale ha chiesto “che ognuno si assuma le proprie responsabilità, si faccia un esame di coscienza e tragga da questo avvenimento i migliori vantaggi possibili: ci sono amministratori di paesi vicini che pur non avendo la nostra possibilità finanziaria, sognano di realizzare per il proprio paese opere grandi, mentre invece Scandale i suoi sogni oggi può trasformarli in realtà”.

Per questo Pingitore ha proposto di usare i proventi della centrale per la riqualificazione del centro storico mediante l’acquisto di qualche palazzo storico di Scandale, l’acquisto e ristrutturazione delle case fatiscenti per creare alloggi per studenti o turisti provenienti dalla Germania considerato il gemellaggio con St. Georgen.

“Possiamo realizzare – ha detto Pingitore – un conservatorio musicale a Scandale offrendo agli studenti alloggi per circa duecento persone dall’inizio alla fine dell’anno scolastico, mentre nel periodo estivo il centro storico diventerebbe città albergo, proprio per ospitare i turisti, soprattutto ai tedeschi, offrendo loro mediante una navetta vacanze al mare ed in montagna: insomma SCANDALE CITTA’ ALBERGO E CITTA’ STUDI".

Tra le altre proposte anche quelle di realizzare una struttura per anziani o, “come si era pensato all’inizio della prima legislatura”, la costruzione di un ospedaletto per la cura del morbo di Halzeimer, oppure salvare alcune opere di Villa Condoleo e realizzare il museo archeologico ed un ostello della gioventù a Corazzo essendo la frazione al centro della Provincia.

Pingitore con molta franchezza dice che le strutture potrebbero essere mantenute attraverso una nuova convenzione da stipulare con i produttori dell’energia elettrica da Scandale, perché è stato calcolato che la centrale andrebbe a guadagnare sul territorio di Scandale ben oltre un milione di euro al giorno!! Al netto delle spese.

Concludendo il suo intervento, ha spiegato che le sue dimissioni sono avvenute anche "per problemi personali sopraggiunti e poi perché in giunta, nonostante le mie idee per questo paese, non ho avuto grosso appoggio, adesso pare anche dagli amici consiglieri del gruppo, mi pongo questa domanda, ma questi amici che restano nel silenzio cosa vorranno fare delle royaltes della centrale"?

In ogni modo ha assicurato l’ex assessore, "all’interno del Consiglio traccerò le linee politiche affinché si possono fare proposte utili per spendere i proventi della centrale per il bene e lo sviluppo economico di Scandale, MI AUGURO CHE NON RESTO DA SOLO… Io vado avanti con la mia battaglie e voi altri cittadini come la pensate?".

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