Compagni di merenda, una poesia della maestra Mimma De Miglio

Negli ultimi tempi ho scoperto la vena poetica di mia mamma, una vena poetica iniziata nel periodo adolescenziale (proprio nei giorni scorsi mia sorella Wilma ha trovato un’agenda di mia madre con poesie fin dal 1963) poi interotta a causa del lavoro e della famiglia e ripresa adesso che è in pensione.

Ci ha tenuto tanto che io stamattina pubblicassi la poesia che segue, scritta appunto dalla maestra Mimma De Miglio in una notte insonne di qualche tempo fa.

Logicamente ogni rifrimento a persone e cose realmente esistenti, è voluto con tutto il cuore!!!

Compagni di merenda

Dice lui a lei:

“Cara, ricordi quanti imbrogli

insieme abbiamo fatto,

per riempire i nostri portafogli?”

Risponde lei a lui:

“Oh! Oh! Ne abbiamo fatti tanti

perchè nel Paradiso

avevamo i nostri santi,

ma anche sulla terra

angeli e serafini,

sotto le spoglie di miseri tapini”.

E ancora lui a lei:

“Sento il rumore di infinite attrezzature

e vedo in lontananza

una celere paranza

e mi sovviene il verso di un poeta:

<<Era una barca che andava a vapore

e portava la bandiera tricolore>>”.

Lei rinsavisce e dice:
“La nostra, ahimè,

non porta quel colore

ma il rosso della rabbia e del dolore

che, insieme, abbiamo dato

a tanti cuori”.

Una mamma esasperata

One Response to “Compagni di merenda, una poesia della maestra Mimma De Miglio”

  1. anonimo scrive:

    La mia omonima è proprio poliedrica…anche la vena poetica…GRANDE ZIA…Mimì

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