Scuole di Scandale 1

SCANDALE – Non era servito praticamente a nulla l’incontro tra genitori della scuola primaria di Scandale e l’Amministrazione Comunale tenutosi lo scorso 19 settembre, se il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Scandale, Tommaso Borda, con una comunicazione aveva informato le famiglie dei ragazzi dei vari gradi d’istruzione che lunedì 24 settembre sarebbero iniziati i turni pomeridiani o i rientri anche senza mensa e quindi, per esempio, i bambini della scuola dell’infanzia si sarebbero dovuti portare un panino mentre quelli della scuola primaria nell’intervallo di un’ora sarebbero dovuti rientrare a casa, pranzare e tornare a scuola, molti dei quali senza l’ausilio del pulmino.

Ma così non è andata infatti lo steso lunedì 24 è intervenuta un ordinanza comunale firmata dal vicesindaco nonché assessore alla Pubblica Istruzione Patrizio Coriale che differiva, a causa di problemi tecnico-amministrativi, l’inizio delle attività pomeridiane delle scuole del comune praticamente di una settimana a lunedì 1 ottobre, giorno in cui, è stato assicurato dall’assessore Coriale, inizierà la mensa.

Servizio mensa che, in attesa dell’indizione del nuovo appalto o dell’avvio della mensa comunale, sarà effettuato dalla ditta Strada di Belvedere Spinello che avevo vinto la gara lo scorso anno ma che per un periodo, durante l’anno, aveva dovuto lasciare l’appalto ad un altro concorrente in attesa di mettersi a norma ma che, supponiamo, quest’anno non dovrebbe avere problemi.

Sembrerebbe tutto a posto, ma non è così. Infatti i genitori più agguerriti che avevono fatto sentire la propria voce nella riunione del 19 settembre non sono per nulla contenti: “No, non siamo soddisfatti – ci dicono – perchè l’attività didattica riprende al completo ma rimangono i problemi di sempre coi bambini che continueranno a mangiare nel corridoio, con refettori improvvisati e sistemati al momento e via dicendo”.
Una veduta della Scuola Media di Scandale dove ha sede la Presidenza dell'Istituto Compensivo di Scandale. Foto archivio Rosario Rizzuto
E così questi genitori, insieme con i rappresentanti di classe, stanno continuando a portare avanti la loro battaglia e lo stesso lunedì 24 settembre hanno fatto protocollare, sia all’Istituo Comprensivo che al Comune, una lettera per la richiesta di un incontro di cui saranno fatti partecipi le rappresentanze sindacali, il direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Antonio Blandino, il Sindaco, Fabio Brescia, il Dirigente Scolastico, Tommaso Borda, il presidente del Consiglio d’Istituto, Salvatore Paparo.

I genitori sperano che la data di detto incontro sia decisa presto; hanno necessità di far presente agli organi competenti che i loro figli devono vivere in una scuola degna di questo nome con tutte quelle strutture che servono per lo sviluppo dell’offerta formativa e quindi una sala mensa degna di questo nome, il refettorio, un servizio trasporto adeguato e per tutti. Perchè, si chiedono in tanti, per quanto riguarda la scuola primaria, darlo gratuito solo ai bambini delle prime due classi? Non si potrebbe valutare, così come avviene in altri paesi, il fatto di far pagare un minimo il servizio ma offrirlo a tutti i bambini della scuola primaria? Come devono fare quei bambini che abitano molto distanti dalla scuola?

E poi c’è il discorso orario. I genitori dei ragazzi della scuola primaria hanno deciso che non è più ora di accontentarsi e se quindi i loro figli con il tempo pieno (che molti insistono è stato loro imposto) fanno 40 ore di lezione invece di 30, vorrebbero almeno che le 10 ore in più (di cui tre per il servizio mensa e tre per il dopo mensa) siano fatte fruttare ed utilizzate in attività utili come corsi di musica o lezioni di disegno, teatro, insomma, si chiedono, “tante altre scuole fanno progetti, attività extracurricolari e noi?”.

ROSARIO RIZZUTO

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