Comunicato stampa del Pdci

Ricevo e volentieri pubblico una nota stampa, di alcuni giorni fa, di Enzo Riolo, componente del comitato politico federale Partito dei Comunisti Italiani.

Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto Democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private. Questo è quel che diceva un certo PERICLE più di tremila anni fa.
In questi giorni si fa molto chiacchiericcio sulla questione dell’antipolitica e di quel “Grillo”, che ahimè non è il nostro ex Sindaco, che vorrebbe spazzar via i partiti per attuare forme di governo qualunquiste e populistiche. Ma se questo pensiero viene applicato nelle istituzioni?
Se è vera la notizia che il Presidente della Provincia ha di sua iniziativa, prerogativa che gli conferisce la legge, nominato 3 dei 4 assessori mancanti chiudendo di fatto la crisi politica alla provincia senza aver consultato i partiti, vuol dire che il germe grillino ha pervaso anche quelle istituzioni che esso stesso cerca di abbattere.
Risolvere la crisi all’ente intermedio senza convocare i partiti è sinonimo di qualunquismo e antipolitica.
I partiti politici sono il sangue della democrazia, senza di essi si ha un’unica alternativa: la dittatura.
Il “presidente”, forse preso da tante faccende pubbliche e che spero non le usi per risolvere questioni private, dimentica che lui governa la provincia insieme ai partiti della coalizione che lo hanno sostenuto nella vittoria del giugno 2004. Coalizione con la quale aveva formalmente, come si usa in politica, stipulato un programma e un patto di alleanza per la gestione collegiale dell’ente intermedio a favore dei cittadini tutti. Molti degli accordi politici sottoscritti sono stati calpestati, Copel al PdCI, Osservatorio Ambientale ai Verdi, Società Gestione Servizi al Prc e altro. Tutte postazioni finite in mano a dirigenti dei Democratici di Sinistra e di fatto controllate dal “presidente”.
Il nascente Partito Democratico doveva essere una fase innovativa della politica italiana, ma se lo si usa per beghe personali potrebbe rivelarsi un boomerang per la sana politica. La cosa positiva è che ha accelerato l’unità a sinistra, che è l’unica vera alternativa all’antipolitica.

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