Nicola se ne va: racconto del corso di scrittura

Un altro dei miei racconti per il corso di scrittura di Laura Lepri…

 NICOLA SE NE VA


“Non ci credi? – disse Nicola a sua moglie Elisa, infilando frettolosamente in valigia i primi vestiti che gli erano capitati per mano – questa volta me ne vado davvero. E’ impossibile vivere con te”.

Elisa stava lì vicino, immobile, seguiva con gli occhi i movimenti nervosi ed arrabbiati del marito ma non riusciva a pronunciare parola.

La storia tra i due, sposati da 11 anni, aveva cominciato a mostrare segni di debolezza fin da subito.

Elisa, dopo la torta nuziale, era cambiata di molto: non era più la fidanzatina premurosa ed attenta al suo ragazzo ma di colpo era diventa una donna con un ossessione maniacale per la casa e poco spazio per sentimenti ed amore.

Passavano mesi interi senza che tra loro ci si scambiasse un bacio, una tenerezza e anche a letto si correva il rischio che a lui si atrofizzasse e a lei spuntassero le ragnatele!

E dire che da fidanzati Elisa era una bomba d’Amore e poi era cambiata di colpo.

Tutta presa dalle sua casa (non solo pulizie oltre modo ma soprattutto paranoie assurde: spostamento mobili, quadri, pitturazioni!) e dai due bambini che intanto erano arrivati; ma per Nicola queste cose non potevano e non dovevano essere attenuanti: c’era anche lui in famiglia, anche lui aveva bisogno delle attenzioni della sua compagna.

Chiusa con rabbia la valigia, si diresse verso la porta, baciò sulla fronte Nicholas e Federico e scese con fretta le scale.

Fermati – gli gridò Elisa come svegliatasi dal suo torpore, e, nel tentativo di giocare un’ultima carta, gli disse – se esci dalla porta non vi entrerai più!”.

Ma Nicola era preso da un impeto di rabbia, era in un mondo tutto suo, lei avrebbe potuto dire qualsiasi cosa ma lui era esasperato, non ce la faceva più.

Le disse un ultimo ciao e si lasciò la sua casa alle spalle.

Forse non se ne stava andando davvero per sempre ma in quel momento, dopo averle provate tutte, era l’unica reazione possibile…

Rosario Rizzuto

2 Responses to “Nicola se ne va: racconto del corso di scrittura”

  1. anonimo scrive:

    VEDO CHE SCRIVI MOLTO BENE, SAREBBE BELLO POTER SBATTERE QUELLA PORTA SENZA PENSARCI DUE VOLTE, SENZA AVERE SCRUPOLI, PENSANDO SOLO AL TUO BENE; MA QUESTO NON è POSSIBILE, SOLO I SOGNI RIESCONO A CONCEDERTI QUESTA LIBERTA’.
    COME SI PUO’ NON PENSARE A LUI, AI BREVI ATTIMI TRASCORSI INSIEME E ALLE LUNGHE TELEFONATE, AI PERIODI IN CUI RIUSCIVI AD INVIARGLI ANCHE PIU’ DI 50 SMS IN UNA SOLA ORA, ALLA BUONANOTTE DATA CON UN SEMPLICE SMS E ALLA FELICITA’ CHE NE DERIVAVA.
    TI SENTI SPORCA PUR NON AVENDO FATTO NULLA, VORRESTI GRIDARE AL MONDO INTERO QUELLO CHE SENTI, MA NON PUOI, DEVI FINGERE PERCHE’ NESSUNO DEVE SAPERE!!!LA NOTTE ACCANTO A TE C’è UN’ALTRA PERSONA CHE NON RIESCE A DARTI CIO’ CHE VORRESTI, CHE NON TI CAPISCE E COSì TORNI A RIPENSARE A LUI; RICORDI CHE A LUI BASTA UNO SGUARDO E TUTTO è CHIARO!
    LA VITA è FATTA DI BREVI ATTIMI DI FELICITA’ E LI HO VISSUTI CON LUI, ADESSO NON MI RESTA CHE SOPRAVVIVERE!
    ALCUNE SCELTE TI SEGNANO PER TUTTA LA VITA!!!

    NB: SCUSA SE HO UTILIZZATO TE E IL TUO BLOG PER QUESTO MIO SFOGO MA AVEVO BISOGNO DI PARLARE CON QUALCUNO CHE NON MI GIUDICASSE MA CHE MI ASCOLTASSE!!!

  2. byros scrive:

    Il mio blog è il tuo…
    E, cara amica, di fatto non siamo liberi non lo siamo mai stati :-(

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