Primo congresso della Sinistra Democratica a Scandale

SCANDALESi è tenuta il 29 novembre, nei locali dell’Arci di Scandale, la conferenza programmatica della Sinistra Democratica locale.

Vittorio Ierardi ha inaugurato il primo congresso della SD di Scandale prendendo per primo la parola e ringraziando per la loro presenza alcuni ex componenti dei Democratici di Sinistra e passando la parola a Leo Barberio, attuale coordinatore provinciale dei giovani di Sinistra Democratica.
Barberio ha fatto il paragone con la vecchia Sinistra Giovanile, di cui è stato, insieme ad altri, il fondatore nel centro collinare crotonese.

Poi ha parlato del giornalino, “Pensieri a Sinistra”, che è stato e continua ad essere l’attività principale di questo gruppo che sta sempre più prendendo piede nella provincia, infatti dal mese scorso è stato distribuito anche a Roccabernarda, dal mese prossimo lo sarà anche a Strongoli e poi via via in tutta la provincia.

Barberio ha poi parlato della consulta scolastica provinciale nella quale la Sinistra Democratica esprime il neo presidente eletto circa un mese fa e cioè Riccardo Denaro.

Inoltre ha affermato che loro come movimento non sono d’accordo con il fatto che venga gettata la creolina. E ci mancherebbe altro che fossero d’accordo con questo incivile gesto che finisce per penalizzare solo gli studenti stessi.

“Il mese di novembre – ha detto Barberio – per noi deve essere un mese di manifestazioni contro le ingiustizie”.

Infine sempre Barberio ha parlato dell’università e ha detto che i ragazzi della SD devono essere contro la chiusura del polo di Crotone che pur essendo piccolo funziona avendo molte iscrizioni.

Da sottolineare l’affermazione del giovane scandalese, figlio del consigliere provinciale Antonio Barberio, quando ha detto che la loro politica è a favore del centro sinistra e non contro il Partito Democartico.

A seguire ha ripreso la parola Vittorio Ierardi che ha iniziato a parlare anch’esso dell’università e della scuola e ha affermato che loro sono a favore del suo ampliamento e non della chiusura. Inoltre ha detto che la SD di Scandale è favorevole alla riforma Fioroni, perché in questo modo la scuola è più selettiva.

“Siamo contro la violenza nelle scuole – ha detto Ierardi – come la creolina che sta sollevando una enorme polemica”.

Per quanto riguarda la solidarietà Ierardi ha fatto un discorso mirato sugli immigrati affermando che il loro gruppo è contro l’espulsione. Infatti ci devono essere delle distinzioni e va espulso solo chi commette reati gravi.

Poi ha cambiato tema parlando del loro giornalino “Pensieri a Sinistra”, e ha detto inoltre che cercheranno di promuovere delle campagne di sensibilizzazione su problemi di attualità, con delle locandine e volantini come è avvenuto nei giorni scorsi con una campagna informativa sull’Aids in occasione della giornata mondiale contro tale malattia, tutt’altro che sconfitta, che si tiene il primo dicembre. A quindi preso la parola Domenico Lucanto che ha parlato dell’unità della sinistra e poi dell’ambiente affermando che: “Siamo in una situazione disastrosa perché l’inquinamento aumenta giorno dopo giorno e a proposito di questo faremo una campagna a favore dell’ambiente”.

E’ intervenuto anche Paolo Garofalo, il cui intervento si è concentrato sulla tematica del lavoro affermando di essere contro la legge 30, ossia la legge (definita) Biagi, che non crea lavoro vero ma solo precarietà, e non dà la possibilità ad un giovane di avere un futuro stabile.

Il suo intervento è continuato dicendo che la viabilità in Calabria non esiste, basta pensare alla statale 106, una delle strade con maggiore mortalità d’Italia e alla Salerno Reggio Calabria definendola un cantiere sempre aperto. Ha concluso il congresso Leo Barberio che ha formulato una proposta di coordinamento.

Così gli organismi della SD di Scandale risultano formati da tre coordinamenti: il coordinatore politico è Paolo Garofalo, quello della stampa Vittorio Ierardi e il coordinatore del cineforum Domenico Lucanto. Probiviri sono stati nominati Francesco Demme e Leo Barberio. La proposta è passata con una sola astensione.

ROSARIO RIZZUTO

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