Il giorno della memoria

Giorno della memoria. Foto dalla rete

MAI PIU’!!!

3 Responses to “Il giorno della memoria”

  1. anonimo scrive:

    Che tristezza!!!! pensando tutti quei piccoli bambini innocenti.

  2. anonimo scrive:

    Ricordare è obbligo di tutti! E soprattutto bisogna conoscere per non dimenticare. Vi scrivo da Trieste città in cui vivo ormai da anni. In molti sapranno che a Trieste c’è una delle piazze più belle d’Europa (P.zza Unità d’Italia), c’è il castello di Miramare dove soggiornò la principessa “Sissi”, c’è la famosa cattedrale di San Giusto, tanti sapranno che Trieste è la citta di Italo Svevo e di Umberto Saba…. tutte cose positive e belle no? Ma sfido ognuno di voi ad ammettere se conosceTrieste come l’unica città d’Italia ad avere avuto un campo di concentramento! Tanti morti, tanti orrori, tanti dolori e pochi sopravvissuti!!! Per tutti quelli, soprattutto giovani, che ancora non lo sanno voglio scrivere cos’è stata un tempo la RISIERA DI SAN SABBA: nasce nel 1913 come stabilimento per la pulitura del riso e venne utilizzato dopo l’8 settembre 1943 come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati. Da ottobre ’43 venne utilizzata come campo di smistamento dei deportati in Polonia e Germania, e per la detenzione ed eliminazione di ostaggi, partigiani, politici ed ebrei. Appena catturati molti di questi prigionieri si trovavano a dover dividere la loro cella con ammassi di cadaveri destinati alla cremazione. I nazisti inizialmente, per bruciare i prigionieri, si servivano del forno di essiccazione del riso, poi dal 44 in poi fabbricarono un vero forno crematorio con camera a gas. A “San Sabba” venivano usati diversi modi di esecuzione: gassazione, colpo di mazza alla nuca, fucilazione. Non sempre però la mazza uccideva subito, quindi molte persone venivano buttate nei forni roventi ancora vive, le loro grida erano coperte da musiche e latrati di cani appositamente aizzati. Nella risiera di Trieste furono torturate e soppresse quasi cinquemila persone. Oggi la Risiera di San Sabba è un monumento nazionale aperto tutto l’anno tranne il 25 dicembre e 1 gennaio con ingresso libero.
    Vi ho riassunto un breve passo di storia per dare il mio piccolo contributo alla memoria di tutte quelle persone, uomini, donne e bambini sottratte con la forza dal tepore del loro focolare domestico acceso con amore, per finire bruciate nel fuoco attizzato dalle sporche mani naziste.
    Emanuela Audia.

  3. byros scrive:

    Ciao Manu,grazie per il contributo anche se triste…

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