Stasera a Roma il Derby della Pace

Mi circondo di persone speciali, certo ad alcuni stanno sulle palle: l’invidia è una brutta bestia!
Ma ho la capacità di sentire quando una persona merita, quando una persona è diversa da tante altre; dal qualunquismo dilagante, dalle banalità.
Oh se potessi parlare!!!

Meglio che sto zitto, inutile parlare male di chi è male di suo, meglio parlare bene di chi merita, come la mia amica Flaminia, che approfittando di un mio invito di alcuni giorni fa, al quale, nonostante qualcuno avesse allora aderito, poi non si è fatto/a più vivo, mi ha inviato il pezzo che segue.

Buona lettura.

Molto spesso mi sono trovata in mezzo a delle discussioni tra tifosi di varie squadre.
Molto spesso mi sono trovata a dover difendere dei colori troppo lontani da noi del Sud e troppo diversi da quelli che solitamente si tifano, per tradizione o perchè tifare una squadra che vince scudetti, coppe e altro è sempre più facile che tifare una che ti fa solo emozionare e battere il cuore, senza però portare a casa nessuno risultato concreto.
Oggi a Roma è un giorno speciale, “stanotte” a Roma si gioca il derby della Capitale numero 130.
Ma non sarà un derby come tutti gli altri, sarà speciale, qualcosa di mai visto finora.
Sarà: IL DERBY DELLA PACE.
Se vi dico Vincenzo Paparelli, derby, 28 ottobre 1979….
Già non vi viene nulla in mente e devo dire che fino a pochi giorni fa non ricordava nulla neanche a me.
Ma se vi dico Gabriele Sandri, Gabbo, domenica, 11 novembre 2007….
Si, qualcosa ricordate, ricordiamo tutti purtroppo!
Vincenzo Paparelli era un tifoso della Lazio che quella domenica (quando ancora le partite si giocavano solo di domenica) del 1979 era allo stadio Olimpico di Roma per seguire la sua squadra.
Poco prima delle 13,30, manca circa un’ora al fischio d’inizio, parte dalla curva opposta un razzo che, dopo un volo di oltre 200 metri, colpisce in pieno volto Vincenzo, causandogli lesioni gravissime.
Morirà di lì a poco lasciando moglie ed un bambino di 8 anni.
Gabriele Sandri era  tifoso anche lui della lazio.
Ama la sua musica, la sua vera passione prima ancora di quella calcistica.
Anche se sabato notte ha lavorato fino all’alba, come fanno spesso tutti i dj, domenica mattina decide lo stesso di andare a seguire la sua squadra in trasferta.

In un autogrill, diventato ormai simbolo di quella tragedia e “santuario” per tutti i tifosi che passano di lì, un poliziotto, Luigi Spaccarotella, ha voluto mettere fine alla vita di un ragazzo che stava riposando sui sedili posteriori della macchina di alcuni amici, colpevole di essere lì in quel momento.
Stasera un padre che ha perso il figlio ed un figlio che ha perso il padre saranno insieme a vedere quella partita maledetta, benedetta, seguita, tifata, accolti dai tifosi avversari.
Non si era mai visto né pensato che due tifosi laziali potessero vedere il derby nella curva romanista, abbracciati da 85 mila tifosi.
E’ motivo per me di grande orgoglio e di grande commozione tifare una squadra, dei colori e dei calciatori che non sono solo questo, sono anche e soprattutto uomini.
Uomini che rispettano il dolore altrui, uomini che vogliono fortissimamente che queste tristi storie non si ripetano.
Uomini che per la festa del papà riuniscono 2 padri e 2 figli, simbolicamente, facendo abbracciare due uomini legati da uno strano destino.
Francesco Totti prima del fischio d’inizio andrà sotto la curva nord e sotto la foto di Gabbo deporrà dei fiori a nome di tutti i romanisti. Sarà applaudito da tutto lo stadio tifosi e non, uno spettacolo unico!
Romanisti e laziali uniti sotto il nome di Gabbo e Vincenzo, per non dimenticare!
Che siate interisti, juventiti, romanisti, laziali, palermitani, reggini, scandalesi… stasera tifate per la pace.
In un mondo calcistico dove non ci sono da tempo gesti così belli, quello di stasera può essere l’inizio per percepire tutto in maniera diversa.
Impariamo da loro: “AVVERSARI SEMPRE, NEMICI MAI!”
NO ALLA VIOLENZA NEGLI STADI!
Flaminia.

Mannaggia a te Flamy, mi hai commosso e mica posso passare la pausa in ufficio a piangere!!!

13 Responses to “Stasera a Roma il Derby della Pace”

  1. anonimo scrive:

    grazie x avermi dato questa opportunità!
    ti prego correggi l’unico errore di una a senza H altrimenti anonimo dice che nn so scrivere
    30esimo rigo!
    flaminia

  2. anonimo scrive:

    Tifare una squadra che vince scudetti coppe e altro è sempre più facile che tifare una squadra che ti fa solo emozionare e battere il cuore, senza però portare a casa nessun risultato….
    Mi piacerebbe aggiungere, è facile vincere, quando si tratta d’una vittoria pianificata a tavolino…il trofeo non è altro che il mezzo d’ostentazione pubblica d’una vittoria “rubata”….e dico questo perchè molte persone per invidia, non sopportano neanche i trofei altrui…alla vista dei quali, cercano di eclissare la luce volgarizzando persino la copertina d’un concorso “serio” ed internazionale di letteratura italiana..ma questa è un’altra cosa…(vergogna)….detto ciò passiamo al resto che frà poco vi riporterò…felicitazioni Signora…

  3. anonimo scrive:

    Prefazione…

    Chiunque legga questo libro si renderà subito conto che l’autrice è una persona fuori dal comune, e la sua storia fuori dal comune. Daphne Phelps possiede una curiosità e un’abilità letteraria tali che avrebbe potuto diventare la scrittrice di successo per cui aveva tanta inclinazione; invece ha scelto di descrivere la realtà siciliana da un punto di vista privilegiato…
    Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo il tirocinio come assistente sociale psichiatrica in Inghilterra, ereditò per puro caso una delle più belle dimore di Taormina, dove visse da allora in poi. Questi pochi cenni autobiografici riveleranno come, in 50 anni, Daphne sia riuscita a penetrare molti segreti misteriosi di quest’isola affascinante.
    La sua vita in una parte del mondo ospitale, anche se spesso sconcertante e a volte allarmante, è stata difficile e insieme meravigliosa.
    Da padrona di casa inesperta ha dovuto superare ogni tipo di problema: non solo le difficoltà economiche ma anche la diffidenza delle autorità locali e le denunce anonime, (VERGOGNA), per non parlare degli instancabili e fastidiosi corteggiatori.
    Tuttavia si è profondamente affezionata al paese ed alla sua gente.Sempre aperta alla comrensione, spesso piena d’ammirazione, a volte scettica senza mai essere (CINICA),ha avuto anche la capacità di sapere accettare con piacere gli imprevisti e di apprezzare il lato comico della vita..
    Tale spirito le è derivato, in parte, anche dal flusso costante di ospiti stranieri che cominciarono a recarsi da lei quando, per mantenere se stessa e la sua dimora, trasformò Casa Cusei in locanda.
    Studenti, professori universitari, artisti e direttori di gallerie d’arte nazionali furono tutti attratti da Casa Cusei quando scoprirono che sotto l’ombra dell’Etna potevano ampliare e trovare risposte a molti problemi sociologici o accademici.
    Con pochi e veloci tratti di penna, Dphne Phelps ci offre ritratti eccezionali di Bertrand Russell, di Tennessee Williams, di Caitlin Thomas e di Roald Dahl..
    L’ispirazione che sta dietro questo libro è il fascino che l’autrice prova per le stranezze della natura umana.
    Lo ameranno tutti i turisti che conoscono questo paese incantato, e non soltanto loro…( è molto meglio un riconoscimente del genere senza coppa, che una coppa, senza un riconoscimento del genere)…ho detto tutto….

  4. anonimo scrive:

    Anche se..voglio sottolineare che la mia casa ha ospitato un solo turista e fornito cibo ed assistenza spirituale ad un solo cuore..l’unico che m’abbia mai conosciuta veramente…

  5. anonimo scrive:

    e..l’ospitalità è stata offerta non di certo per i suoi soldi…ma per un semplice e leale affetto…

  6. anonimo scrive:

    anche se ho appreso solo adesso quanto segue…e posso garantirvi che la cosa mi rattrista alquanto…anche se, associata alla premessa iniziale, ringradio Dio, per la fortuna ereditata…
    Molto scontento di Julien, e proprio pe lei il Signor de Renal gli offriva insperatamente trecento franchi all’anno oltre il vitto e persino gli abiti. Anche quest’ultima pretesa, che papà Sorel aveva avuto l’astuzia di avanzare immediatamente, fu accettata dal signor Renal..
    Questa richiesta preoccupò il sindaco. Se Sorel non è, come dovrebbe essere, felice ed entusista della mia proposta, è segno, pensò, che gliene hanno fatte delle altre da qualche altra parte: da chi se non da Valenod?..
    Inutilmente il Signor de Rnal fece premura a Sorel perchè concludesse subito: il vecchio contadino si rifiutò con ostinata astuzia; voleva, continuava a dire, consultare suo figlio, come se in provincia un padre ricco avesse bisogno, se non per la forma, di sentire il parere d’un figlio che non possiede nulla..
    Un patto, Julien, una semplice graziosa, insolita creatura acquistata per sole 4 lire …

  7. anonimo scrive:

    Il derby l’hanno già vinto i tifosi

    «Le lacrime non hanno colore: Gabbo uno di noi. Curva Sud». È il testo dello striscione che i tifosi della Roma hanno mostrato sotto la Curva Nord, dove sono i tifosi della Lazio, a mezzora dal fischio d’inizio del derby romano. A tenere il lungo striscione, tra gli altri, anche Francesco Totti, che prima aveva portato insieme con Tommaso Rocchi un mazzo di fiori sotto la Nord in memoria di Gabriele Sandri, il tifoso biancoceleste ucciso sulla A1 da un colpo di pistola esploso da un poliziotto.
    articolo de “Il romanista” di ieri sera, subito dopo la fine della partita.

    Ippolito leggi, comprendi ed impara!
    flaminia

  8. anonimo scrive:

    Il “romanista” è molto utile in bagno o per avvolgerci il pesce.

  9. anonimo scrive:

    A parte le belle parole, il gesto di Totti, cara Flaminia, credo sia un gesto dovuto, sempre che lo stesso Totti non avesse voluto essere classificato come bestia, quindi non vedo Ippolito cosa abbia da imparare.

  10. anonimo scrive:

    ma un gesto dovuto a chi?
    a che cosa?
    semelo spieghi ti ringrazio
    flaminia

  11. anonimo scrive:

    8# scusa la volgarità e scusate se i puritani che leggono byros si sentiranno offesi da questa parolacci ma la devo proprio direL:
    6 PROPRIO UNO STRONZO!
    flaminia

  12. anonimo scrive:

    Ha ragione Lui..niente è DOVUTO!!! Le cose belle si guadagnano, si conquistano giorno dopo giorno…E di certo non è continuando ad offendere le persone amate da chi si ama che ricaveremo “qualcosa” di buono..se non vagonate di pesci in faccia!!!!

  13. anonimo scrive:

    e dopo sì..che tireremo di gusto lo sciacquone..vero amore?

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