Papanice cade nell'incubo: secondo omicidio in tre giorni

Non sono serviti a nulla i controlli quasi a tappeto effettuati in queste ore dalle forze dell’ordine.

A Papanice di Crotone, infatti, a distanza di tre giorni dall’omicidio di
Luca Megna, si torna ad uccidere e gli investigatori pensano che si possa trattare della risposta all’omicidio della notte di Pasqua.

La vittima di questo nuovo agguato è Giuseppe Cavallo che era legato da rapporti di parentela, secondo quanto riferito dagli inquirenti, con Pantaleone Russelli, presunto affiliato alla ‘ndrangheta.

I Russelli, infatti, sono storici rivali della cosca Megna.

Una risposta, quindi, che non è tardata ad arrivare a conferma che erano fondate le preoccupazioni delle forze dell’ordine che da giorni tengono sotto controllo la frazione Papanice con posti di blocco e perquisizione.

Ma tutto ciò non è bastato ad evitare questo secondo agguato, questo secondo omicidio.

E la frazione Papanice cade improvissamente nell’incubo, nel terrore!

[Re.AL]
(Fonte:
www.arealocale.com)

11 Responses to “Papanice cade nell'incubo: secondo omicidio in tre giorni”

  1. anonimo scrive:

    ho sentito la notizia al tg
    è scioccante come pur di uccidere quest’uomo, i sicari siano venuti meno ai patti che da sempre circolano tra i carcerati ed i mafiosi in generale:
    donne e bambini nn si toccano.
    ed invece qui sono stati feriti la moglie e i 2 bambini.
    scioccante!
    flaminia

  2. anonimo scrive:

    Cara Flaminia…la Mafia nn fà patti con nessuno…Sapiamo bene entrambe a cosa ti riferisci e, certe informazioni si attingono non necessariamente perchè mafiosi o comunque “gente malavitosa”…Avvocati, magistrati, giornalisti…Attingono informazioni sempre, per via del lavoro che espletano…Mi pare chiaro che tu l’abbia attinta dal tg…Ci siamo capite…

  3. anonimo scrive:

    Ma violare la privacy senza una previa autorizzazione del pm..sai bene che è reato no?…questo è molto più che essere mafiosi, adoperare mezzi illeciti per un proprio “tornaconto”…tutto è meno che” Legale”…occhio…

  4. anonimo scrive:

    non ho capito una mazza di quello che volete dire!
    scusate ma mi spiegate meglio?
    io ho detto di aver sentito la notizia al tg e x quanto riguarda i miei commenti è risaputo che è così o almeno era così, donne e bambini nn si dovevano uccidere!
    ho lavorato anche con gente che in carcere si sentiva come a casa propria ecco il perchè del mio commento!
    flaminia

  5. anonimo scrive:

    IL carcere non credo possa essere cosa gradita per NESSUNO…Il carcere nn è una scelta, ogni uomo nasce libero ed è intriseco nella natura umana il desiderio di restarci per sempre…

  6. anonimo scrive:

    Il carcere è la conseguenza del compimento delle proprie azioni..quando queste non siano conformi ai “parametri di legge” in vigore in quel determinato paese..Ciò significa che, spesso l’uomo, deve necessariamente conformare la propria condotta alle regole giuridiche sociali limitando la propria libertà o comunque il compimento di quelle azioni che pur essendo espressione della propria “libertà- prepotenza”, risultino violare principi e benessere superiore…il benessere dei consociati…

  7. byros scrive:

    #3 A cosa ti riferisci? Di che privacy parli?

  8. anonimo scrive:

    SIAMO A TRE NE E’ CADUTO UN’ALTRO A ISOLA…..QUESTA E UNA GUERRA CHE DIFFICILMENTE SI FERMERA SPERIAMO SOLO CHE NON CI VANNO DI MEZZO DEGL’INNOCENTI.

  9. byros scrive:

    Lo speriamo tutti…

  10. anonimo scrive:

    è vero!
    flaminia

  11. anonimo scrive:

    io vivo in un’altra regione ma, quello che sta vivendo la Calabria in questi giorni ci coinvolge tutti. Spero solo che tutto questo finisca subito e che la parte buona, che è in netta maggioranza, possa farsi sentire sempre con più forza e determinazione. Paola

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