Archive for April 7th, 2008

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Cerco Rosario… se qualcuno dovesse incontrarlo me lo riporti!

Quando la sanità funziona anche in Calabria

Ma possibile che siamo ancora in Calabria?

Ho detto così l’altro giorno a quella che non mi ascolta dopo essere uscito dal Cdm (Centro Diagnostico Meridionale) sulla Statale 106 in località Pesco nella Contrada Torre Marina di Corigliano Scalo.

In meno di un’ora avevo già in mano il referto e le lastre di una risonanza magnetica pronti da far vedere al mio amico Gino Promenzio, tra le altre cose anche illustre ortopedico calabro-romano.

Onestemente non volevo credere a quanto mi stava succedendo: risonanza su appuntamento, niente fila, colloquio informativo pre-esame, esito dopo 15 minuti dall’esame: robba dell’altro mondo.

Ma soprattutto sintomo che anche in Calabria, quando si vuole e si ci mette l’impegno, la sanità in questo caso privata (sebbene convenzionata) ma anche quella pubblica possono e devono funzionare.

Da parte mia e di quella che non mi ascolta vanno i più sentiti ringraziamenti a tutto lo staff del Cdm e al Dottor Promezio per la loro cortesia e disponibilità.

Marazzita dà la vittoria allo Scandale che lascia il penultimo posto

SCANDALE 1
CASABONA 0
Marcatore: 46’ Marazzita.
Scandale: De Cicco, Sgarriglia, Coriale, E. Biafora, De Leo (69’ C. Biafora), Chiaravalloti, Nicoscia (78’ Mollura), Lumastro (46’ Franco), Scalise (63’ P. Artese), Marazzita, A. Artese (81’ Grande). All.: Villaverde.
Casabona: De Giacomo, Siciliano, Parisi, De Biasi, Curcio, Calizzi (61’ Vaccaro), Perna (75’ Parrotta), Pellizzi, Scozzafava, Seminario, Teodoro. All.: Basile.
Arbitro: Antonio Monesi di Crotone.
SCANDALE
Con un’altra invenzione di Domenico Marazzita lo Scandale batte il Casabona, in una gara povera di emozioni e giocata senza sussulti da entrambe le formazioni, e lascia il penultimo posto.
La vittoria è anche un bel modo per salutare il pubblico amico, nell’ultima gara casalinga, al termine di una stagione che in casa ha fatto registrare, forse, il minimo storico di punti (solo 9 su 30 ottenuti con le vittorie sul Camellino e il Casabona e i pareggi con la Nuova Torre Melissa, il Real Fondo Gesù e il Belvedere Spinello) rispetto ad un passato in cui lo Scandale al Luigi Demme ha sempre costruito le proprie fortune. Ma bisogna anche considerare che le prime sei gare casalinghe sono state giocate sul campo neutro di San Mauro.

Il Casabona ci ha messo impegno e dedizione, in alcuni frangenti i ragazzi del dirigente Novello hanno giocato anche meglio dello Scandale ma le poche volte che sono arrivati vicino la porta sono stati imprecisi o hanno trovato sulla loro strada un sempre attento De Cicco.

Mister Villaverde per la prima volta schiera Antonio Artese dal primo minuto così la coppia d’attacco dello Scandale, Scalise (classe ’92) e Artese (classe ’93), risulta inedita e giovanissima e non avrà moltissime occasioni per mettersi in mostra; dietro le punte spadroneggia Marazzita, sempre un tantino egoista ma capace di numeri da serie superiore. Buona prova anche del reparto difensivo con un Chiaravalloti strepitoso tanto da far desiderare a mister Villaverde “di avere almeno sei come lui nella squadra!”.

Si parte con la solita fase di studio e con in Casabona che inizia con una certa supremazia territoriale, i ragazzi di mister Basile arrivano anche al tiro ma De Cicco c’è e manda in angolo.

La partita è brutta, una classica gara di fine stagione, nessuna delle due squadre riesce a penetrare e la prima azione degna di nota dello Scandale arriva addirittura al 33’ quando Scalise viene smarcato in area, solo davanti a De Giacomo, quasi un rigore con palla in movimento ma spara altissimo sprecando la favorevole occasione.

La speranza dei tifosi presenti in tribuna è che il secondo tempo sia migliore del primo, che le due squadre inizino a giocare a calcio.

In un certo senso sono accontentanti subito ad inizio ripresa quando non è passato nemmeno un minuto: Marazzita prende palla a centrocampo, scende verso la porta avversaria supera alcuni avversari, arriva al limite dell’area, non passa ai compagni ma questa fa bene e lascia partire un gran tiro che lascia di stucco l’estremo ospite e gonfia la rete: un gol che ripaga della presenza allo stadio!

Colpiti a freddo De Biasi e compagni tentano una reazione e arrivano vicino al pareggio quasi subito ma un bel cross dalla destra attraversa tutto lo specchio della porta e non trova nessuno pronto a spingere la palla in rete.

Al 56’ Marazzita ci prova su punizione ma non è la giornata giusta nei tiri da fermo per il fantasista scandalese e De Giacomo para facile.

Il Casabona vorrebbe cambiare volto alla gara ma non è giornata, alcuni giocatori dello Scandale appaiano stanchi e mister Villaverde prova a mischiare le carte sostituendo man mano ben cinque calciatori.

Al 74’ ci prova Seminario ma De Cicco para a terra. Nei minuti finali succede ben poco e il triplice fischio del debuttante Monesi (un po’ svogliata ma buona la sua prima direzione di gara di categoria, grazie soprattutto alla correttezza mostrata in campo dalle due squadre) sancisce la vittoria dello Scandale.

ROSARIO RIZZUTO

Attacco alla 'ndrangheta: arrestati in 42

A distanza di un paio di settimane dagli omicidi che hanno insanguinato la provincia di Crotone arriva la risposta dello Stato che stanotte, nell’ambito dell’operazione “Heracles”, ha arrestato, non solo in Calabria, 42  persone.

Il blitz è stato portato avanti dalla polizia di Stato di Crotone nei confronti di presunti esponenti delle cosche Corigliano, Vrenna e Bonaventura, collegate alle cosche Megna e Russelli della popolosa frazione crotonese di Papanice.

Parte dei fermati sono affiliati ad una cosca, parte all’altra, considerate rivali tra loro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, traffico di armi, traffico di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle indagini sono emersi collegamenti con le cosche del reggino e con la criminalità albanese, dalla quale le persone coinvolte nell’inchiesta si sarebbero rifornite di armi ed esplosivo. Gli arresti sono stati portati a termine nelle province di Crotone e Reggio Calabria, e in altre regioni italiane, tra le quali l’Emilia Romagna e il Lazio.

L’operazione è stata condotta dalla polizia di Stato di Crotone e Catanzaro, e dal Servizio centrale operativo dello Sco di Roma impegnando circa 300 uomini e anche degli elicotteri.

Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Pier Paolo Bruni. Le persone fermate sono ritenute responsabili, tra l’altro, di avere organizzato l’attentato, poi sventato, ai danni del magistrato che ha condotto le indagini, oltre che dell’attentato dinamitardo ai danni di un esercizio commerciale di proprietà della moglie di un ispettore di polizia di Crotone, avvenuto il 25 aprile 2007.

Tra le persone fermate spiccano i nomi di Sergio Vrenna, Pino Vrenna, Egidio Cazzato e Luigi Bonaventura.