Attacco alla 'ndrangheta: arrestati in 42

A distanza di un paio di settimane dagli omicidi che hanno insanguinato la provincia di Crotone arriva la risposta dello Stato che stanotte, nell’ambito dell’operazione “Heracles”, ha arrestato, non solo in Calabria, 42  persone.

Il blitz è stato portato avanti dalla polizia di Stato di Crotone nei confronti di presunti esponenti delle cosche Corigliano, Vrenna e Bonaventura, collegate alle cosche Megna e Russelli della popolosa frazione crotonese di Papanice.

Parte dei fermati sono affiliati ad una cosca, parte all’altra, considerate rivali tra loro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, traffico di armi, traffico di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle indagini sono emersi collegamenti con le cosche del reggino e con la criminalità albanese, dalla quale le persone coinvolte nell’inchiesta si sarebbero rifornite di armi ed esplosivo. Gli arresti sono stati portati a termine nelle province di Crotone e Reggio Calabria, e in altre regioni italiane, tra le quali l’Emilia Romagna e il Lazio.

L’operazione è stata condotta dalla polizia di Stato di Crotone e Catanzaro, e dal Servizio centrale operativo dello Sco di Roma impegnando circa 300 uomini e anche degli elicotteri.

Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Pier Paolo Bruni. Le persone fermate sono ritenute responsabili, tra l’altro, di avere organizzato l’attentato, poi sventato, ai danni del magistrato che ha condotto le indagini, oltre che dell’attentato dinamitardo ai danni di un esercizio commerciale di proprietà della moglie di un ispettore di polizia di Crotone, avvenuto il 25 aprile 2007.

Tra le persone fermate spiccano i nomi di Sergio Vrenna, Pino Vrenna, Egidio Cazzato e Luigi Bonaventura.

3 Responses to “Attacco alla 'ndrangheta: arrestati in 42”

  1. anonimo scrive:

    Molto bene! Che si continui così sperando che questi criminali non siano liberati dopo pochi giorni o mesi come troppo spesso avviene!

  2. anonimo scrive:

    sono completamente d’accordo. Troppo spesso il lavoro della forza pubblica viene vanificato

  3. anonimo scrive:

    si che questa e una bella notizia data dai telegiornale, spero di vedere altri nomi che si credono Dio onnipotente

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