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Simone Scaramuzzino sacerdote: l'articolo

Il gran giorno per Simone Scaramuzzino è arrivato e da sabato 24 maggio 2008 il giovane scandalese è sacerdote a tutti gli effetti.
Simone aveva già detto il proprio sì alla Chiesa nello scorso autunno quando a Roma era stato ordinato diacono permanente ma il vero sposalizio di Simone con la chiesa cattolica è avvenuto nel suo paese, a Scandale, nella chiesa Madre che lo ha visto crescere e ha visto maturare in lui questa decisione.
Un momento storico ed emozionante per Scandale perchè, come ha anche ricordato il Vescovo di Crotone, Monsignor Domenico Graziani, a memoria d’uomo non si ricorda un altro prete ordinato a Scandale.

Don Simone Scaramuzzino disteso per terra durante l'ordinazione sacerdotale. Foto Rosario Rizzuto. Clicca per vedere l'intera gallery

Simone, che ha compito 25 anni lo scorso 7 aprile, è così il primo prete scandalese da almeno 100 anni a questa parte e corona, in un certo senso, benchè postumo, il sogno del compianto Don Renato Cosentini che tanto avrebbe voluto un prete di Scandale (lui era della vicina San Mauro molto più prolifica di uomini di chiesa) durante il suo sacerdozio nella cittadina crotonese.

Il sogno di Don Renato si concretizza con Simone a distanza di quasi due anni dalla morte del parroco scandalese per antonomasia e se Simone ha fatto questa scelta è anche merito suo che, come lo stesso neo sacerdote scandalese ha dichiarato, è stato suo modello negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.
E un momento così importante per Scandale non poteva non essere festeggiato alla grande.
Una vera festa per tutto il paese.

Così sabato scorso alle 17,30 c’è anche la Banda musicale “Gaudiosi di Maria” diretta dal maestro Franco Pignataro ad attendere, insieme a tanta gente, Simone Scaramuzzino sotto casa sua addobbata a festa.

Simone con la tunica nera esce di casa accompagnato da papà Nandino e mamma Mena; oltre a tanti suoi compaesani, ci sono alcuni compagni di seminario, i suoi parenti e il sindaco di Scandale, Fabio Brescia con la moglie.

Don Simone coi genitori durante il tragitto verso la chiesa. Foto Rosario Rizzuto

Preceduto dalla Banda di Scandale, Simone attraversa la parte del paese che lo conduce fino alla chiesa dell’Addolorata da poco restaurata.
Durante il tragitto è un continuo buttare di fiori e confetti e di battimano e più di una persona ferma Simone per baciarlo.
Nella chiesa dell’Addolorata lo attendono decine di altri sacerdoti e seminaristi provenienti sia dal circondario crotonese che da Roma.

Simone viene vestito con una tunica e una fascia bianca mentre nel contempo arriva il Vescovo Graziani.
Anche gli altri sacerdoti e seminaristi si preparano e tutti insieme escono dalla chiesa ed in  processione si dirigono nella vicina chiesa Madre.
Questa è già strapiena di gente che accoglie con un caloroso applauso l’ingresso di Simone ormai così vicino a questo importante passo per la sua vita.
Simone si sistema su una sedia davanti la fila destra dei banchi, alla sue spalle, nelle prime fila la sua famiglia: oltre a papà e mamma, i suoi due fratelli e la sorella coi relativi compagni.

Nell’altra prima fila, invece, le autorità col già citato sindaco e la moglie, il presidente della locale Banca di Credito Cooperativo, Iginio Carvelli, e i Carabinieri con il maresciallo Fiorita e il brigadiere Nicoscia.
Una moltitudine di sacerdoti e seminaristi come in questa occasione si è vista molto raramente a Scandale.

La liturgia ha inizio, tutto è preparato alla perfezione e l’atmosfera è resa ancora più magica dai canti del coro della parrocchia presente in tutta la liturgia. Seguono i vari riti che porteranno don Simone sull’altare.

Alle 18,45 Simone pronuncia il suo “Eccomi”; dopo l’omelia del Vescovo nella quale Monsignor Graziani dice a Simone che il mondo guarda la chiesa ma dal prete il mondo non vuole tutto ma la Parola e il servizio della misericordia, Simone si avvicina al Vescovo e successivamente si distende per terra mentre dal leggio viene fatta l’invocazione a tutti i santi.
Quindi Simone riceve l’imposizione delle mani prima dal Vescovo Graziani e poi da tutti i sacerdoti presenti.

La liturgia poi prosegue finchè don Simone non indossa gli abiti sacerdotali e gli vengono unte le mani con il santo Crisma.
A questo punto don Simone prende posto sull’altare al fianco del Vescovo e da qui prosegue il rito fino al momento della Comunione che lui amministra donando la sua prima Comunione da sacerdote al proprio padre Nandino.

A fine celebrazione la festa continua prima in chiesa dove tutti i presenti si mettono in fila per fare gli auguri e baciare le mani al neo sacerdote e poi in piazza San Francesco dove si festeggia con un banchetto e con canti e balli per tutta la serata.

Don Simone durante la sua prima Messa tra il suo padre spirituale, Don Mauro Cozzoli (a sx), e Don Antonio Buccarelli. Foto Rosario Rizzuto

Il giorno seguente all’ordinazione sacerdotale, domenica 25, don Simone Scaramuzzino ha concelebrato la sua prima messa nella stessa chiesa Madre, sempre con la presenza di altri sacerdoti e seminaristi tra cui don Mauro Cozzoli, suo padre spirituale durante i sei anni di seminario a Roma.

Nel pomeriggio di domenica invece don Simone ha partecipato alla solennità della Corpus Domini prendendo parte, per la prima volta da sacerdote, alla processione eucaristica per le vie del suo paese.

Gli appuntamenti, per quanto riguarda l’ordinazione sacerdotale di don Simone, si concluderanno sabato 31 maggio quando il neo parroco scandalese concelebrerà la sua prima messa a Roma, nella parrocchia “Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae”.

[Rosario Rizzuto]