In questa giornata così grigia una notizia di speranza!

Scoperto un nuovo fiore sulle Dolomiti, entusiasmo tra i botanici

Nuova specie di Genziana blu scoperta sul massiccio del Brenta
.
© APCOM
Rovereto (Tn), 8 gen. (Apcom) - Una specie di Genziana fino ad ora sconosciuta alla scienza è stata scoperta fra le rocce del massiccio del Brenta, nel cuore delle Alpi, da ricercatori del Museo Civico di Rovereto: l’eccezionale evento è stato accolto con entusiasmo dagli studiosi internazionali, soprattutto perché, come hanno commentato i due botanici roveretani autori dell’impresa, Filippo Prosser e Alessio Bertolli, "la scoperta di una nuova specie è estremamente rara in Europa, in zone già studiate e battute fin dall’Ottocento, e dove sembrava che tutto fosse già conosciuto".
E’ un piccolo fiore caratterizzato da un bellissimo colore azzurro, con foglie spesse e ruvide al margine che ne costituiscono un elemento di unicità. Alla nuova specie, i cui esemplari vivono solo sull’altopiano di roccia dolomitica della regione centrale del Gruppo del Brenta, è stata assegnata la denominazione scientifica di Gentiana Brentae, e come tale il fiore viene descritto e catalogato sull’ultimo numero della rivista internazionale di botanica "Willdenowia" che ha sottoposto la scoperta alla verifica dei massimi specialisti scientifici.
Prima di assegnare a Gentiana Brentae la dignità di una specie a sé stante, i suoi caratteri morfologici sono stati analizzati con il raffronto con oltre mille campioni d’erbario di genziana conservati in 16 erbari scientifici europei. Le escursioni di verifica hanno inoltre accertato che la Genziana del Brenta è strettamente legata alla roccia di dolomia, per cui il suo habitat è nettamente delimitato. Non sono mai state trovate parentele né forme di passaggio con altre specie di genziana (per esempio la Gentiana Bavarica), nemmeno quando gruppi dei due fiori crescono contigui.
Nella conferenza stampa in cui ha annunciatola scoperta, il direttore del Museo Civico di Rovereto, Franco Finotti, non ha nascosto l’orgoglio e la soddisfazione per gli straordinari risultati ottenuti dai botanici dell’istituto, che ancora nel 2007 avevano scoperto sul Monte Baldo (a ridosso del lago di Garda) una specie di cavolo fino ad allora sconosciuta, battezzata Brassica repanda baldensis e, una decina di anni prima, altre due specie floreali, la Primula recubariensis e la Festuca Austrodolomitica. Il Gruppo del Brenta ospita già un’altra specie esclusiva, la Nigritella rossa del Brenta.

Leave a Reply