10 anni senza Fabrizio De Andrè…

Fabrizio De Andrè. Foto dalla reteL’11 gennaio del 1999, e quindi giusto 10 anni fa, ci lasciava solo corporalmente, Fabrizio De Andrè.

Un mito, un mostro della musica italiana.

Ne conosco alcune canzoni, ma non ho mai fatto, colpevolmente, un vero percorso su di lui.

Ho inserito alcune sue canzoni nella play list del blog che sentirete non appena entrate su By.Ros.
Posto il testo di una, secondo me, delle sue canzoni più belle e sentite, uno schiaffo morale ALLE VERE PUTTANE:

Bocca di rosa

Fabrizio de Andrè

La chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore metteva l’amore
la chiamavano bocca di rosa
metteva l’amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
del paesino di Sant’Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C’è chi l’amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa ne’ l’uno ne’ l’altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all’altro
bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo d’iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all’invettiva.
Si sa che la gente da’ buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da’ buoni consigli
se non può dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole acute:
"Il furto d’amore sarà punito -disse-
dall’ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"Quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".
E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non e’ una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l’accompagnarono malvolentieri.
Alla stazione c’erano tutti dal
commissario al sagrestano
alla stazione c’erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano.
A salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese
a salutare chi per un poco
portò l’amore nel paese.
C’era un cartello giallo
con una scritta nera, diceva:
"Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi manda un bacio, chi getta un fiore,
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un’estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l’amore sacro e l’amor profano.

(Fonte: www.italianissima.net).

Lascio un veloce ricordo di Fabrizio, che meriterebbe molto di più (si accettano contributi) al testo inviatomi ieri da Graziano: "

5 Responses to “10 anni senza Fabrizio De Andrè…”

  1. anonimo scrive:

    Un grande poeta che
    parlava e si relazionava con gli ultimi.
    Nelle sue canzoni si parla degli ultimi
    zingari, travestiti, emarginati.
    Una goccia di splendore come avrebbe detto lui per chi è stato costretto in questa vita a vivere ai margini della societa’.
    In una società che ci educa a rispettare ricchi e potenti , che poi per questa società e per il prossimo
    non fanno nulla,
    almeno uno che va’ in direzione ostinata e contraria.
    Faber ci mancheranno le tue canzoni-poesie .

  2. anonimo scrive:

    Il mio cantante èreferito, un grande…nessuno come lui è riuscito a comporre melodie più belle delle sue…vai faber…
    ippo

  3. anonimo scrive:

    Peccato che spesso..quelli che puntano il dito..sono i primi ad aver peccato..
    Si parla tanto di puttane..ma degli uomini con cui le “mogli” fanno “cornuti” i propri mariti MAI..
    Viviamo in un sistema in cui, tutti sbagliano e tutti sono pronti a puntare il dito verso il prossimo..
    intravedendo la pagliuzza nell’occhio del prossimo..
    Esistono tanto le Puttane quanto i Puttanieri..sfigati gli uomini e le donne che c’incappano…
    perchè o imparano a patire..
    oppure si rivoltano divenendo adeguatamente zoccole e puttanieri..
    Per vivere in fine in mondo di “CORNUTI”..
    Questa è la verità..non scandalizzzarti troppo Ros..si dice u iabbu cogghia…ciao

  4. byros scrive:

    Io? E dove mi sarei scandalizzato?

  5. anonimo scrive:

    Si sa che la gente da’ buoni consigli
    sentendosi come Gesù nel tempio
    si sa che la gente da’ buoni consigli
    se non può dare cattivo esempio.

    vejo nestes versos a genialidade de D´Andrè.
    carlomoretti@hotmail.com

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