Marco Carta ruba il festival e si candida a terzo Jalisse della storia

MARCO CARTA RUBA IL FESTIVAL DI SANREMO VICINO ALLA SUA MAMMINA MARIA DE FILIPPI! e non è uno scherzo di Carnevale!

Che paese di merda che è l’Italia!!!

13 Responses to “Marco Carta ruba il festival e si candida a terzo Jalisse della storia”

  1. anonimo scrive:

    Ros buongiorno ma hai sentito pochi giorni fa su striscia la notizia dei call center che si comprano i vip??
    si sapeva da tempo che il figlio di maria vinceva

  2. anonimo scrive:

    Ma per favore..troppo facile dire sempre così e fare i moralisti!Gli italiani hanno votato(e ci tengo a sottolineare che io non ho votato e marco carta non piace un granchè)ed ha vinto questo ragazzo!STOP…non deve necessariamente vincere il nome del cantante.
    Saluti

  3. anonimo scrive:

    Marco Carta cantante???? Vincitore Sanremo 2009??ß ma non fatemi ridere!!! Hai ragione rosa’ un paese di merda!!!

  4. asco scrive:

    Si vede di musica capite poco, questo ragazzo ha una voce stupenda é de molto bravo, per me si meritava il primo posto é sono contento che lo ha vinto San Remo 2009, Bravo Marco.

  5. anonimo scrive:

    questo ragazzo ha solo la fortuna di essersi conquistato tutte le ragazzine che sprecano soldi votando cantanti che nn si meritano la vittoria.
    nn può vincere una canzone fatta di frasi senza senso, 2 rubate a canzoni di baglioni, cantante da uno che raglia quando prende note alte e che fa sentire il suo accento sardo.
    mica è il festival della canzone sarda….
    bellissima canzone di povi, piena di significato ed interpretata benissimo.
    ovvio e scontato il classificamento di sal da vinci, con una canzone di gigi…anche qui lo avrà votata tutta napoli e se dovessimo contare i suoi dischi pirata ha vinto da mò….
    flaminia

  6. anonimo scrive:

    ps= classificamento mi piace molto….
    flaminia

  7. anonimo scrive:

    credo che a votare sia stata l’Italia..
    e poi scusate..che cosa avete contro le mamme?
    è giusto ed anche onesto che i figli per le madri siano il bene più grande..come è comprensibile il fatto che, sicuramente Maria sperava che a vincere fosse suo figlio…
    Per il resto, che a votare siano state ragazzine o meno…
    E’ il pubblico che vota che alla fine poi compre i cd..
    e mio padre, per l’appunto mi spiegava che il cd più venduto è proprio quello indirizzato ai ragazzini..che piuttosto rinunciano alla pizzetta..ma alla musica MAI…
    (CHE POI POVIA, NON HA BISOGNO DI SANREMO PER SENTIRSI DIRE CHE E’ BRAVO..LASCIATE IL POSTO AI GIOVANI…)

  8. anonimo scrive:

    bella la canzone di Povia ? che parla dell’omosessualità come di disagio sociale ? le motivazioni del luca della canzone sembrano quelle che tentano di giustificare l’inferno della tossicodipendenza… l’italia è un paese di merda perchè ancora , per esempio, l’omosesessualità è considerata una problematica sociale..

  9. anonimo scrive:

    Credo sia giusto riflettere non sulle vittorie, bensì sull’opportunità di fa concorrere alcuni cantanti al festival e in particolare sul significato dello stesso festival.
    Le canzoni e i relativi interpreti sono cos’ ridicoli che viene voglia di piangere.
    Ha ragione l’osservatorio romano a evidenziare il fatto che ormai esistono solo canzoni di 4°categoria e cantanti di poca scorza.
    I veri festival erano e rimarranno quelli di una volta, non ci si può improvvisare cantante da un momento all’altro, poi si sà che fine faranno questi cantanti, spariranno nel nulla.
    Non si può accostare, ad esempio, uno come Gino Paoli a uno come Carta, oppure una come Ornella Vanoni a uno come Povia. I testi sono cosi assurdi, ridicoli e scontanti che, capito l’andazzo, i veri big hanno snobbato e hanno abbandonato da tempo a partecipare al festival di sanremo.
    A me personalmente sembra ormai tutto “berlusconiano”, dalla politica alla società, dalla cultura alla musica.
    Che il buon Dio ce la mandi buona!!

    Graziano

  10. anonimo scrive:

    Marco Carta è un simbolo dei nostri giorni, ignorante e raccomandato. Fossi in Soru lo denuncerei per le calunnie sul poetto, visto che lo scempio del poetto risale al 2002 quando governava in Sardegna il centro destra.

  11. anonimo scrive:

    I tempi si evolvono..le mode cambiano..ed anche i testi delle canzoni..
    A me Povia piace..eppure molto…
    sono sicuramente il riflesso d’una società e conseguentemente di realtà diverse..
    Poi, arrivare a parlare di snobbare il festival da parte di chi dovrebbe ormai considerarsi un “Big” Over..mi sembra il minimo…
    I vecchi nn ha nno bisogno di certo di sanremo per affermarsi..
    Sanremo è la vetrina, ed è giusto lasciare spazio ai giovani talenti ancora tutti in fase di crescita…
    Ecco tutto

  12. anonimo scrive:

    Dicesi Big coloro che approdano a sanremo dopo essere conosciuti e apprezzati.
    Coloro che sono stati messi nella categoria Big sono semisconosciuti.
    Chi conosce sto Marco Carta? è big perchè ha vinto amici?
    Siamo al ridicolo, all’assurdità assoluta.
    Sanremo è come l’isola dei famosi: approdano solo le scarpe e quelli che non hanno nessuna voce in capitolo nel panorama italiano.

    Graziano

  13. anonimo scrive:

    Tanto per cominciare Povia nn è una scarpa..e come Povia tanti altri artisti che sono partiti da sanremo..non saranno Gino Paoli o Massimo Ranieri o che so Luigi Tenco..ma hanno comunque raggiunto fama a livello internazionale coem Laura Pausini..
    E’ presto per giudicare..

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