Una poesia di Laura Simbari

A MIA FIGLIA ERIKA

A te che dandoti la vita mi hai regalato il mio primo vero respiro.
A te che mi hai resa diversa e forse migliore.
A te che con quel primo tuo innocentissimo sguardo mi facesti sentire per
la prima volta importante e mai più sola.
A te che mi regali sorrisi ed emozioni grandi tutti i giorni della mia vita,
GRAZIE D’ESISTERE.
La mamma ti ama più di qualunque altra cosa.
GRAZIE A TE IO ESISTO E VIVO.

Un figlio e’ la parte migliore di noi che magari il piu’ delle volte
pensiamo non ci sia.
E quando arriva nella tua vita capisci davvero cosa vuol dire vivere
e tutto diventa colorato e pieno d’allegria.
Come e’ posibile che un esserino cosi’ piccolo ed infinitamente dolce
e completamente indifeso possa darti cosi’ tanto che tutte le parole del mondo
non basterebbero mai per poter raccontare?…
Solo i bimbi lo sanno…..
(Laura Simbari)

Laura Simbari.

6 Responses to “Una poesia di Laura Simbari”

  1. anonimo scrive:

    I bambini sono una fra le più belle cose al mondo…ma, il nostro sentirci vivi non può e non deve dipendere da loro..
    Loro sono loro e noi siamo noi…
    Non facciamo l’errore di scaricare sugli stessi i nostri problemi irrisolti..i nostri fallimenti..
    Sarebbe un grosso sbaglio, illudersi di raggiungere la realizzazione del sè mediante un esserino creato da te ma che dovrà un giorno camminare da se..libero di vivere una vita che non ci appartiene..
    L’amore è soprattutto LIBERTA’..di vivere una vita che non sia il riflesso del volere di genitori troppo morbosi..
    Quello che K. Gibran esprime in poche battute:

    I tuoi figli non son figli tuoi
    son figli e figlie della vita
    tu li metti al mondo ma non li crei
    sono vicini a te
    ma nn sono cosa tua..
    Puoi dar loro il tuo amore ma non le tue idee
    puoi dare dimora al loro corpo
    ma non alla loro anima
    perchè la loro anima abita nella casa
    dell’avvenire
    dove a te non è concesso entrare neppure col sogno;
    puoi cercare di assomigliare a loro ma non volere ch’essi assomiglino a te
    perchè la vita non ritorna indietro
    non si ferma a ieri
    tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani…

  2. anonimo scrive:

    Per Voi Genitori
    I figli
    E una donna che reggeva un bimbo al seno disse: parlaci dei figli, e lui disse: i vostri figli non sono figli vostri. Sono i figli e le figlie della brama che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso voi ma non da voi, e sebbene siano con voi non vi appartengono. Potete donare a loroil vostro amore ma non i vostri pensieri, poichè hanno pensieri loro propri. Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime. Giacchè le loro anime albergano nella casa del domani, che voi non potete visitare neppure in sogno.
    Potete tentare di essere come loro, ma non di renderli come voi siete, giacchè la vita non indietreggia nè si attarda sul passato. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, frecce viventi, sono scoccati innanzi.
    L’arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano andare veloci e lontano.
    sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’arciere; poichè se ama il dardo sfrecciante, così ama l’arco che saldo rimane

  3. anonimo scrive:

    I figli…..sono la cosa più bella del mondo. Quando ci sono ti rendi conto che senza non si può più vivere, e la consapevolezza che tu per loro sei importante. E con questa convinzione si vive e si affrontano le difficoltà che la vita ti regala. Certo che bisogna lasciarli liberi non appena sono in grado di rendersi autonomi, guai se così non fosse. Spesso sono i genitori a non essere in grado e quindi preparati a lasciarli alla loro vita, alle loro esperienze belle e brutte. Ed è proprio per il loro bene che spesso i genitori vivono la loro vita coniugale nella sopportazione di entrambi, e reprimendo la voglia di vivere una vita felice fatta di altri contesti.

  4. anonimo scrive:

    questa è di scandale?

  5. anonimo scrive:

    SI QUESTA PURTROPPO E' DI SCANDALE,BELLISSIMA POESIA

  6. anonimo scrive:

    mai nulla si scrive per caso…io almeno mi firmo! codarda!

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