Paesaggio di Maria Castagna

Volevo chiudere questa giornata senza post (ne ho tanti in testa ma non riesco a scriverli) con una stupenda foto di Maria Castagna.
Qualcuno può pensare che per fare una bella foto basta scattare ma io sono sempre più convinto che non sia così ma è come se nella foto passasse l’anima di chi effettua lo scatto…
Paesaggio. Foto di Maria Castagna

13 Responses to “Paesaggio di Maria Castagna”

  1. anonimo scrive:

    BALOCCO

    Tu mi fai girar, girar
    come fossi una bambola…
    Quanto son vere le parole
    di questa vecchia canzone.
    Tu mio caro mi fai girar
    come fossi una trottola,
    mi prendi e mi lasci
    come un giocattolo rotto.
    Entri ed esci dal mio letto
    come una follata di vento,
    prendi il mio corpo lo usi,
    ti diverti, un attimo dopo
    lo getti in un angolo
    come fosse un pupazzo di gomma.
    Ti alzi dal talamo senza proferir parola,
    mi guardi con tanto disprezzo,
    con un sorriso cinico
    sul labbro tuo bellissimo,
    non vedi il dolore e la tristezza
    che turba il mio viso.
    Non senti il sentimento
    che mi scoppia dentro
    quando senza un bacio
    e con indifferenza mi lasci e te ne vai.
    No, no mio caro
    così non può più andare
    a questo gioco non voglio più giocare.
    Ho deciso serrerò sogni e ricordi
    del mio perduto amore
    nel fondo di un cassetto,
    chiuderò il cuore al buio dell’armadio
    e la chiave getterò.
    Nasconderò il dolore il dolore dentro
    al cuscino, il solo amico
    che conosce il mio tormento.
    Sprangherò l’uscio e non ti lascerò
    mai più entrare,
    così che con il povero balocco
    tu non ti potrai più trastullare.
    Per sempre il tuo nome scorderò,
    per te sai mai più un balocco io sarò.

    Autore » © ladybea48
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    Aforismi e lampi d’intelletto: “Quando non sappiamo cosa fare la colpa è sempre degli altri che ci impediscono di farlo” ©ormedelcaos [Pubblica od invia aforismi scritti da te, a: @ redazioneRV li pubblicheremo]
    scritto il 17/03/2009 alle 00:01
    Poesia&Prosa…Arte

    MUSA DI PASSIONE

    Sarò la tua musa ispiratrice,
    oh mio dilètto,
    tu, il direttore dell’orchestra mia.
    Con le tue abili dita
    fai vibrare il corpo mio
    come corde di violino.
    Fai cantare al mio cuore
    una canzone appassionata,
    ai miei sospiri fa suonare
    una musica flautata.
    Spegni i miei lamenti
    con baci leggeri come ali di farfalle.
    Stringimi tra le tue
    forti braccia,
    strapazzami di coccole,
    rendimi schiava di
    questa passione,
    e poi insieme cantiamo
    il soave inno dell’amore.

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    scritto il 17/03/2009 alle 00:01
    Poesia&Prosa…Arte -poesia

    L’ANIMA

    Sospesa fuori dal corpo
    e dal tempo va l’anima mia.
    Solitaria, incerta tesse
    la tela dell’attesa.
    Con bramosia aspetta le notti
    immersa nelle acque bollenti
    della sospirata passione.
    Sogna carezze vellutate,
    ventri sudati, membra avvinghiate,
    respiri affannati, ubertosi orgasmi,
    lunghi, roventi amplessi.
    Ambisce sussurri,
    parole dolci, olezzanti profumi,
    soavi canti, ritmi lenti suonati
    da giovani musicanti
    mentre s’ubriaca nell’aspettativa
    dell’agognato oblío.
    Trepidante chiede
    che la notte giunga
    perché tutto ciò
    finalmente avvenga.
    Prigioniera è l’anima mia,
    schiava, incatenata al letto
    della passione sfrenata.
    Ma solo di notte fa suoi i desideri,
    perché di giorno lei algida resta.

    Autore » © ladybea48
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    scritto il 17/03/2009 alle 00:01
    Poesia&Prosa…Arte amore

    GRIDAI

    Sola, delusa e abbandonata
    salii su in alto alla torre antica,
    mentre la campana del vespro rintoccava
    tutto il mio dolore gridai.
    Gridai con quanta voce avevo,
    gridai il tuo nome e chiedevo:
    “Mi amerai?”
    Il vento fresco che dalla cima
    del monte scendeva così rispondeva:
    “Sempre, sempre”.
    Gridai ancora più e più forte:
    “Ma tu mi lascerai”,
    l’eco divertito ridendo rispondeva:
    “Mai, mai”.
    Ma soddisfatta qual ancor
    non ero gridai a più non posso:
    “E quando tornerai?”
    La signora dall’ampia
    mantella nera che da giorni
    mi seguiva passo, passo,
    con un soffio al mio
    orecchio rispondeva:
    “Lo sai, lo sai”.
    Un brivido serpeggiando
    giù per la schiena gelò le mie ossa,
    la voce debole diveniva,
    pian, piano affievoliva
    e dalla gola nessuna nota
    più scaturiva, rimasi muta
    così mai più gridai .

    Autore » © ladybea48
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    scritto il 17/03/2009 alle 00:01
    Poesia&Prosa…Arte addio, sera d autore

    E’ GIUNTA L’ORA

    L’ora del desiderio
    e del piacere è finita
    ciò che ci resta
    è solo l’amicizia,
    purtroppo a me
    questa non basta.
    Per noi non ci sono
    più baci nè carezze,
    ma soltanto tristezza.
    I tuoi occhi velati
    di doloroso pianto,
    adesso mi guardano
    con tanta amarezza.
    Tesoro mio, da te
    non voglio compassione.
    Allora vedi, è giunta l’ora di separarci.
    Dividerci ed allontanarci.
    Tu rimarrai qui ad aspettare,
    ad aspettare un altro amore.
    Io vagabondo, per il mondo,
    per il mare navigherò
    in cerca di altre avventure
    fino a che si estinguerà
    il mio tormento.
    Giorno dopo giorno
    dalla mia mente
    sparirà il tuo ricordo
    e tu per me rimarrai
    solo un sogno e nulla più.

    Autore » © ladybea48
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    FIGLI
    scritto il 16/03/2009 alle 21:42
    Poesia&Prosa…Arte -anima

    A volte non si vorrebbe andare avanti,
    credere nei nostri desideri,
    nei nostri sogni.
    Ma se i sogni implicano altre persone?
    Chi siamo noi per fare finire sempre tutto in un lieto fine?
    Desideri che si scontrano come biglie lanciate lungo la strada della vita.
    Non tutte arrivano alla fine del percorso….
    tante si perdono lungo viali maledetti!
    Tante saranno le lacrime di madri e di padri.
    Figli fragili, persi in reality dove tutto è di tutti,
    dove la realtà è mascherata in un’allegria fatta su misura per portarli a rinnegare le carezze di una madre.
    Tutto ruota attorno al subito,
    il dopo non esiste,
    c’è solo il presente.
    Un presente fatto di niente….
    a volte fatto solo di grida silenziose che si alzano nella notte.
    <br…

  2. anonimo scrive:

    E’ GIUNTA L’ORA

    L’ora del desiderio
    e del piacere è finita
    ciò che ci resta
    è solo l’amicizia,
    purtroppo a me
    questa non basta.
    Per noi non ci sono
    più baci nè carezze,
    ma soltanto tristezza.
    I tuoi occhi velati
    di doloroso pianto,
    adesso mi guardano
    con tanta amarezza.
    Tesoro mio, da te
    non voglio compassione.
    Allora vedi, è giunta l’ora di separarci.
    Dividerci ed allontanarci.
    Tu rimarrai qui ad aspettare,
    ad aspettare un altro amore.
    Io vagabondo, per il mondo,
    per il mare navigherò
    in cerca di altre avventure
    fino a che si estinguerà
    il mio tormento.
    Giorno dopo giorno
    dalla mia mente
    sparirà il tuo ricordo
    e tu per me rimarrai
    solo un sogno e nulla più.

  3. anonimo scrive:

    ps) scusami Rosario..ma credo di conoscere tanto la paternità dello scatto della fotografia..quanto, gli autori delle poesie di quest’oggi..
    c’è da aggiungere una cosa…
    Il ruscello ricco di fiori è la realtà che qualcuna vorrebbe..nelle poesie è espressa ciò che realmente ha…
    Compassione…
    Ha l’ardire d’affermare che non le basta..no.non le basta..
    Ecco perchè continua a torturare la vita a chi potrebbe perdersi nel rigoglioso ruscello d’una non fittizia primavera..
    Ma attenzione..lei non ci prova gusto nell’avere la consapevolezza d’essere STRONZA di natura..a lei piace farlo di proposito..
    ma non sa che, a qualcuno potrebbe divertire un mondo l’idea di ritornarle tutto con gli interessi..
    Che la vita, a quanto pare è una ruota che gira..
    e quello che si semina questo pure si raccoglie..
    Troppo buono è stato per una come te..ci voleva un vero BASTARDO.

  4. byros scrive:

    #3 mi illumini… non ho capito niente…

  5. anonimo scrive:

    #3 Mi associo a rosario…vorrei sapere il succo di quella confusa parafrasi fatta alla foto! ma stai bene o mentre guadavi la foto hai avuto delle allucinazioni?
    MariaC

  6. anonimo scrive:

    SAPETE IL SIGNORE DICE CHE LA MALVAGITA’ E’ INSITA NEL CUOR DEL FANCIULLO.E PENSO CHE PURE DAVANTI AD UNA BELLA FOTO, CHE TRA L’ALTRO HO IMPOSTATO SUL MIO COMPUTER ,DEVE L’UOMO TROVARE SEMPRE QUALCOSA DA RIDIRE,ED INFATTI E’ STATO CITATO QUANDO NON SAPPIAMO COSA FARE O DIRE DIAMO SEMPRE LA COLPA AGLI ALTRI……E IO AGGIUNGO CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO…DIO VI BENDICA AMEDEO CIAO ROS

  7. anonimo scrive:

    già gli animi spesso sono d’un nero che più nero nn si può, ora si aggiunge che nn si può neanche guardare una bella foto che preannuncia la primavera senza che la stessa sia avvelenata da commenti che potrebbero, per ragioni personali, essere espressi in altri modi e luoghi. Paola

  8. anonimo scrive:

    Un sorriso può aggiungere un filo alla breve trama della vita

  9. anonimo scrive:

    ” La calunnia è come una vespa che viene ad importunarvi: contro di essa non bisogna fare il minimo movimento, a meno che non si sia bene sicuri di ucciderla, perchè altrimenti torna alla carica più furiosa che mai. “

  10. anonimo scrive:

    La vespa…ha preso il posto dell’ape regina..ma appartiene ad un denominatore comune al linguaggio dello stesso autore..
    Se non ci siamo epressi bene, ritorneremo a spiegarci più tanti..
    Per la verità c’è sempre tempo, in quanto, in qualsiasi contesto storico si focalizzi, non muterà giammai le sue versioni..

  11. anonimo scrive:

    Un sorriso può fare molto più che aggiungere un filo alla trama della nostra vita. Può, in alcuni casi,aiutarti a vedere la vita dai suoi lati positivi anche quando sembrano negativi. Può colorare la tua giornata magari cominciata male, può frenarti quando vorresti gettare la spugna e arrenderti, basta un sorriso di un bimbo per farti vedere ciò che di bello la vita ti regala anche quando non lo vedi. Un sorriso!! Costa nulla e ti dà tanto. Se fossimo capaci di pensare a tutto questo nei momenti bui!!!!Paola

  12. anonimo scrive:

    che casino x una bella foto…
    ma goderci il momento e stare zitti no????
    flaminia

  13. anonimo scrive:

    Se quel filo di trama è l’essenza di vita un sorriso vissuto in assenza/presenza è pari a quel più del superfluo che non aggiungendo nulla d’essenziale toglie semplicemente del tempo alla strada principale…
    Ma ognuno è libero pure di scegliere come voler camminare per carità..c’è chi avrebbe preso il pendolino e chi invece ci costringe a camminare su d’un treno a carbone..

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