Archive for May 4th, 2009

Corazzo e Topanello più vicine: inaugurato il ponte di ferro sul Neto

CORAZZO DI SCANDALEUn sogno che si avvera! Con l’inaugurazione e la contestuale apertura avvenuta il primo maggio del ponte in ferro sul fiume Neto che unisce la frazione di Scandale, Corazzo, a quella di Rocca di Neto, Topanello, si realizza quello che per molti anni è sembrato impossibile visto che il ponte era ufficialmente chiuso dal 1973 (anche se per qualche tempo qualcuno ha continuato ad utilizzare, a proprio rischio e pericolo, la struttura).

Una festa nella festa, considerato che oltre ad essere il primo maggio in tale data a Corazzo si festeggia San Giuseppe Operaio e nei minuti antecedenti il taglio del nastro si è svolta la processione della statua del Santo per le vie di Corazzo accompagnato dalla Banda “Gaudiosi di Maria” di Scandale, statua che dopo l’apertura ha attraversato il ponte seguita da alcuni fedeli raggiungendo il territorio di Rocca di Neto.

Più volte si è parlato in passato di questa importante struttura in varie campagne elettorali sia per la Provincia che per il Comune ma poi puntualmente non se ne faceva nulla.

Anni fa aveva provato a smuovere le acque il consigliere provinciale della prima legislatura della Provincia di Crotone, Vincenzo Chiaravalloti, ma forse i tempi non erano ancora maturi.

Pochi attimi dopo il taglio del nastro. Foto Rosario Rizzuto

Questa volta affinchè la Provincia di Crotone realizzasse l’opera è bastato un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche presentato dai consiglieri provinciali Antonio Barberio (della maggioranza) e Alfonso Dattolo (della minoranza) che è anche sindaco di Rocca di Neto.

Al tradizionale taglio del nastro avvenuto (a poco più di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale), sotto una leggera pioggia, sul lato di Corazzo del ponte, effettuato dal presidente della Provincia di Crotone, Sergio Iritale, insieme a tanti cittadini di Corazzo e Scandale (pochi quelli di Rocca di Neto) erano presenti il vicepresidente, Emilio De Masi, gli assessori provinciali: Salvatore Bonofiglio, Claudio Liotti e Santo Scalise, e i consiglieri provinciali: Sergio Arena, Antonio Barberio ed Egidio Sicilia.

Notato in zona anche il sindaco di Rocca di Neto, Alfonso Dattolo, che non era stato inserito nel programma per l’inaugurazione del ponte ed aveva parlato di una “sorta razzismo elettorale” e che forse per questo non ha partecipato al taglio del nastro.

Erano presenti, inoltre, il direttore del Dipartimento IV Giuseppe Macheda e il responsabile unico del procedimento Francesco Mario Benincasa.

Da un comunicato stampa della Provincia di Crotone apprendiamo che il ponte sul fiume Neto, fu progettato nel 1880 dall’ingegnere Settembrini dell’Ufficio tecnico provinciale del Genio Civile, Provincia di Calabria Ultra 2, Circondario di Crotone, e realizzato lungo la strada consortile Crotone–Savelli nei primi anni del ‘900.

Il ponte ha una struttura realizzata completamente in acciaio i cui elementi sono interamente chiodati e bullonati e la cui lunghezza complessiva è pari a circa 165 metri con 5 campate da 24 metri e 2, le estreme appoggiate sulle spalle, di circa 21.5 metri con 6 piloni anch’essi metallici.

Un sistema di traversi ortogonali alle travatura reticolari verticali sostiene l’impalcato del ponte, originariamente in legno massiccio e tavolato secondario su cui era posta la massicciata ferroviaria

L’intervento di recupero del ponte di Corazzo (progettato dall’ingegnere Giuseppe Spadea, dall’architetto Gino Trivieri e dal geometra Domenico Lazzaro) è costato 520.000 euro a cui vanno aggiunti i 121.000 euro spesi dalla Provincia per sistemare ed ammodernare le due strade d’accesso al ponte, impianto di illuminazione compreso.

La statua di San Giuseppe Operaio attraversa il ponte. Foto Rosario Rizzuto

I lavori di sistemazione, eseguiti per conto della Provincia di Crotone dall’Ati Bonfante e Mulè Snc & Viman Srl di Caltanissetta, sono consistiti: nella demolizione dell’intera sede ferroviaria e dell’impalcato portante in legno in modo da mettere a nudo la struttura metallica principale; nella pulitura mediante sabbiatura a pressione e successiva verniciatura; nella messa in opera del nuovo impalcato in struttura mista costituito da longheroni in acciaio, tavolato in castagno massiccio e soletta portante in c.a. dello spessore di 17 centimetri; nella posa in opera del manto bituminoso carrabile e della pavimentazione pedonale; nella realizzazione delle opere di raccolta delle acque meteoriche, della segnaletica e dell’illuminazione notturna.

E stata così realizzata una corsia unica (con velocità massima consentita di 30 chilometri all’ora) attraversata da alcuni dossi artificiali e con traffico a senso unico alternato regolato da impianto semaforico; presente anche sul lato sinistro (per chi si trova a Corazzo) un marciapiede che consente il traffico pedonale.

Al ritorno della statua di San Giuseppe Operaio, sotto una pioggia diventata più insistente, è stato offerto un rinfresco ai presenti.

Nel pomeriggio ed in serata a Corazzo è continuata la festa con i giochi popolari, i fuochi d’artificio e le attrazioni canore con il gruppo Metropolis con la cantante Alessia e lo show di Micu ‘u Pulici, con una certezza in più: da oggi la comunità della frazione scandalese è più vicina a Rocca di Neto (dove può arrivare senza dover percorrere la pericolosa statale 107) e quindi ad una grande quantità di servizi ai quali qualcuno forse finora aveva rinunciato.

ROSARIO RIZZUTO

La fotogallery dell’inaugurazione.

Finalmente un parco a San Mauro Marchesato!!!

Per San Mauro Marchesato venerdì Primo Maggio è stata più festa del solito.

La piazza nel Parco in località Ponte Ciccione. Foto  Rosario Rizzuto

Oltre alla tradizionale festa del lavoro, nel tardo pomeriggio si è svolta l’inaugurazione del Parco in località Ponte Ciccione.

Lì dove fino a qualche mese fa c’erano baracche e sporcizia di ogni genere e un burrone, nel giro di qualche mese, e così come era stato promesso in campagna elettorale dal Sindaco Carmine Barbuto, è stato realizzato un Parco con inglobata piazza.

Una bella opera con tanti giochi per i bambini, quelli più piccoli e quelli un po’ più grandi, e intorno alla quale sono stati piantati oltre cento alberi, che anche se ancora sono piccoli, prima o poi cresceranno.

Un’opera, però, che lo stesso sindaco Barbuto, ha tenuto a sottolineare, è solo all’inizio, e chi verrà dopo di lui (la notizia era di dominio pubblico ma Carmine ha confermato, chiudendo il suo intervento, che non si ricandiderà alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno) può solo migliorarla.

L’impatto visivo del Parco (costato complessivamente, quindi compresi gli espropri circa 300.000 euro; 140.000 euro il costo, realizzato al risparmio, del solo Parco) è notevole: sistemato sulla strada principale di San Mauro a poche decine dimetri dalla Chiesa della Madonna del Soccorso, circondato da un bel marciapiede realizzato ex novo, dal quale si accede da due punti a dei vialetti che portano al centro della piazza dove, in una struttura circolare dove è possibile sedersi, si trova una piccola palma.

Negli spazi, dove al momento c’è terra, ci sono i giochi per i bambini e tutto intorno gli alberelli.

Su un lato della piazza una grande targa ricorda il giorno dell’inaugurazione con un pensiero del sindaco Barbuto che lui ha detto dettato dal cuore: "Ai tanti bambini di molte generazioni defraudati, da troppi da troppi amministratori… distratti, dal loro diritto al verde e al gioco".

L’inaugurazione del Parco è avvenuta con il classico taglio del nastro da parte di due signore di San Mauro a cui è seguita la benedizione del posto da parte del parroco di San Mauro, Don Giuseppe Noce, sono quindi seguiti gli interventi del vice sindaco, Mario de Marco, e del sindaco Carmine Barbuto.

Il taglio del nastro del Parco Ponte Ciccione a San Mauro Marchesato. Foto Rosario Rizzuto


Mario De Marco ha tenuto ha sottolineare che a differenza di altri paesi del circondario, citando Scandale e Petilia, dove in quelli stessi giorni c’erano state o ci sarebbero state altre inaugurazioni con la presenza e la solita sfilata del presidente, assessori e consiglieri provinciali, a San Mauro, come era facile vedere, non c’era nessuno di questi perchè a San Mauro, ha sottolineato, si fanno vedere sono nel periodo elettorale e non c’erano perchè il Parco è stato realizzato per intero dal Comune di San Mauro mentre la Provincia per tantissime volte ha rimando, come ha specificato Barbuto, la discussione di un punto per concedere un contributo al Comune di San Mauro.

Ed era palese la differenza con quanto successo in mattinata a Corazzo (per l’inaugurazione del ponte), dove oltre alla solita processione dei politici c’era anche la solita processione delle televisioni, tanto da far pensare che più che dove è la notizia esse vadano dove sono i politici "che contano".

Il sindaco prendendo la parola ha parlato del sogno della realizzazione del Parco, di come molti dei sindaci che lo hanno preceduto avessero promesso tali lavori, cosa poi puntualmente non concretizzatasi; Carmine si è tolto più di un sassolino dalla scarpa, sottolineando come qualche mese fa solo sei persone (tre di San Mauro e tre forestieri) lo avessero stimolato ed incentivato ad andare avanti "perchè è facile fare i complimenti ora che il lavoro è finito, ma invece ci sarebbe bisogno prima di aiuto e vicinanza".

Carmine ha raccontato le difficoltà per riuscire a fare gli espropri dei terreni coinvolti nella realizzazione del Parco, alcuni dei quali è riuscito ad ottenere grazie all’intervento della propria mamma alla quale qualcuno non ha saputo dire di no, ed altri addirittura con "l’intervento" del suo papà, morto da tempo, il ricordo del quale ha convinto un paio di proprietari a firmare.

Il sindaco Barbuto e le altre autorità. Foto Rosario Rizzuto

Il sindaco Barbuto ha concluso l’intervento ringraziando tutti quelli che si sono adoperati per la realizzazione del Parco e ha sottolineato che non ci sarebbe stato il solito rinfresco "perchè noi in questi cinque anni abbiamo dovuto amministrare facendo attenzione al centesimo, non pagandoci mai una missione, anzi rimettendoci dalla nostra tasca e perciò invece di spendere oltre 1.500 euro per mangiare abbiamo preferito comprare altri due giochi per i vostri figli".

[Rosario Rizzuto]

Firmato Protocollo d'Intesa tra Comune di Scandale e Comando Militare Esercito "Calabria"

body {border: 1px lightgrey solid;Il Comando Militare Esercito “Calabria” ha stipulato nelle scorse settimane protocolli d’intesa con vari comuni del crotonese “per perseguire l’obiettivo di avvicinare le istituzioni al cittadino e di dare un servizio sempre più efficiente ed aderente alle nuove norme di informatizzazione della Pubblica Amministrazione”.

Giovedì 30 aprile è stata la volta anche del Comune di Scandale.

La firma del protocollo tra il sindaco Brescia e il colonnello Rampulla. Foto Teresa Bitonti

Il protocollo d’intesa è stato firmato, nella sala consiliare del Comune di Scandale, alla presenza di alcuni cittadini, dei dipendenti comunali e degli assessori Giuseppe Lettieri, Filippo Lettieri ed Ermanno Pascuzzi, dal Sindaco Fabio Brescia, per il Comune di Scandale, e dal Colonnello Salvatore Rampulla, Comandante del Comando Militare Esercito “Calabria”, per il Ministero della Difesa.
I contatti col Comando Militare Esercito “Calabria”, al fine di arrivare alla stipula del suddetto protocollo d’intesa, sono stati tenuti dal dipendente comunale Francesco Lucia il cui ufficio si occuperà anche di dare concretezza all’iniziativa.
Infatti è previsto che da ora in poi i cittadini del Comune di Scandale potranno richiedere e ritirare i documenti matricolari di competenza del Comando Militare Esercito “Calabria” direttamente presso gli uffici comunali.
Inoltre il Comune di Scandale si impegna di dare ai giovani che lo richiedono informazioni sui concorsi per il reclutamento sia di personale da inquadrare nei ruoli di personale volontario sia in quelli del personale civile della Difesa anche tramite l’ausilio del portale del CME “Calabria”
www.cmecalabria.altervista.org oppure il sito www.esercito.difesa.it.
Per far ciò saranno realizzati appositi corsi di aggiornamento per il personale interessato del Comune per poter essere preparati a fornire supporto ai cittadini in merito alla compilazione delle domande di arruolamento o richiesta di documentazione.
Negli stessi uffici del Comune sarà possibile provvedere alla raccolta delle domande relative all’arruolamento nelle Forze Armate.
Infine il protocollo d’intesa prevede di approvare uno scambio educativo fra la biblioteca del CME “Calabria”, ubicata nella caserma “Pepe-Bettoia” a Catanzaro, e la biblioteca del Comune di Scandale.

Alcuni dipendenti comunali posano con il colonnello Rampulla. Foto Teresa Bitonti

Un’iniziativa di sicuro interesse ed utilità perchè consentirà ai cittadini interessati di ottenere un documento necessario come il foglio matricolare nel proprio paese senza doversi recare nel capoluogo di Regione con conseguente risparmio di tempo e denaro.
Inoltre il protocollo d’intesa consentirà di avere più immediate informazione sui concorsi nelle forze armate (personale volontario e civile) e la cosa potrebbe rivelarsi molto utile per chi volesse intraprendere questo tipo di carriera.

[Rosario Rizzuto]