Peppe Giovinazzi scrive a Raffaele Mazzotta

Al Sostituto Procuratore Della Repubblica
Dott. Raffaele Mazzotta

Presso il Tribunale di Crotone

Gentilissimo,
so che lei si sta occupando dell’inquinamento industriale che giace sotto la città di “Pitagora”, ed è a lei che scrivo per fermare il mostro che si vuole costruire in località “Giammiglione”. La quale accoglierà i rifiuti tossici e radioattivi degli impianti industriali ormai in disuso della Montedison e Pertusola.

Quando i camion innalzeranno i ribaltabili per scaricare circa venti milioni di  tonnellate di cubilot  e di altre sostanze radioattive, si innalzeranno nell’atmosfera tonnellate di polvere sottile che andranno a depositarsi, parti di essi, sul suolo delle due vallate, dove risultano coltivazioni intensive che saranno irrimediabilmente inquinate. Altre tonnellate di tale polvere resteranno sospese nell’atmosfera e raggiungeranno i centri abitati come la città di Crotone, Scandale, Papanice, Cutro e San Mauro Marchesato.

Peppe Giovinazzi con alcuni reperti archeologici.

I cimiteri di tali centri abitati sono già pieni di persone decedute a causa di cancro di ogni genere e come se ogni cittadino di tale centri  avesse respirato micro cariche atomiche grazie agli impianti sopracitati che quando erano in funzione emettevano sostanze nocive sotto forma di polveri sottili in odore di radioattività.

Per non parlare poi del costone che costeggia l’ex strada 107 bis dove si vuole costruire tale discarica: la informo che tale costone a partire dal bivio per Mondo X a salire verso Scandale è zona archeologica. Di ciò il sottoscritto ne aveva a suo tempo informato i comuni di Scandale e Crotone. Credo che la mia segnalazione sia caduta nel vuoto assoluto.

Allego alla presente  un CD che contiene materiale fotografico che dimostra che quello che dico è vero. Infine vorrei  farle una domanda le piante di canneto dove crescono? Se nelle vicinanze c’è un fiume che, nel nostro caso, attraversa località Passovecchio e sfocia a mare.

La prego gentilissimo Procuratore di aiutarmi a fermare tale mostro nell’interesse della comunità e la stessa cosa vale anche per una discarica di sostanze organiche, se gli enti proposti rinunceranno a costruire la discarica di rifiuti tossici nella località sopracitata.

Non è possibile che questo territorio che ha già dato tanto (vedi discarica Poggio Pudano, oggi chiusa, che ha accolto tutti i rifiuti organici della Calabria) venga ancora martoriata. Nel porgerle i miei più sinceri saluti le allego copia dell’articolo apparso sul giornale “il Crotonese”del 14-16 luglio 2009 n. 59.
Fiducioso di un suo positivi responso le porgo i miei più calorosi saluti.

Il presidente del

Gruppo Archeologico Leonia-Scandale                                           (G.A.L.E.S)

One Response to “Peppe Giovinazzi scrive a Raffaele Mazzotta”

  1. anonimo scrive:

    Caro amico mi dipiace disilluderti ma se credi di poter sperare nell’intervento del Dottor Raffaele Mazzotta ti sbagli di grosso. Chiedi a chi ha avuto, purtroppo, a che fare con lui, come vittima di ben piu’ gravi reati, a Lamezia Terme da dove proviene! Nel fango sei e nel fango resterai, perlomeno per lui.

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