Archive for October 9th, 2009

Rientrati i pellegrini da Lourdes. Le confessioni di Nicola Mattace

Il gruppo di pellegrini dell'Unitalsi di Scandale. Clicca x ingrandire


Già andare a Lourdes da pellegrino è meraviglioso, se poi questo pellegrinaggio lo si fa da Barelliere e responsabile di Gruppo, la cosa diventa ancora più bella e positiva, questo è ciò che ho provato io in questi giorni.

La mattina in cui dovevamo partire, i dubbi e le perplessità erano tanti, in quanto sostenere tutto ciò, essendo addirittura la prima volta che io mi recavo in quel posto, da barelliere e da responsabile, la cosa mi metteva paura, e le domande che mi ponevo erano, chissà se ci riesco? Avrò la forza necessaria per sostenere gli ammalati che dovrò accudire?
Domande queste alle quali non riuscivo a dare una risposta, ebbene posso dire con estrema certezza che questa esperienza mi ha fatto prendere coscienza per l’ennesima volta che noi non siamo altro che degli strumenti, dobbiamo trovare il coraggio di metterci nelle mani di Dio il quale provvederà al momento giusto a darci l’umiltà, la forza e la pazienza per far fronte a qualsiasi situazione.

La fatica e gli sforzi fisici che ho dovuto impiegare per sostenere questa missione (trenta ore di viaggio con il treno prestando la dovuta assistenza agli ammalati e pellegrini; poi una volta giunti lì la mia giornata iniziava alle cinque di mattina per terminare a mezzanotte) sono stati ricambiati da una spiritualità e da tanto amore, quella spiritualità che mi è stata trasmessa dalla Madonnina, quell’amore che ho trovato in tutte quelle persone, che pur sentendosi prigionieri di un corpo quasi immobile, hanno uno spirito pieno di vita e piena di gioia.

Io credevo che fare volontariato, significasse dare a chi vive una condizione esistenziale di bisogno, invece vi posso dire che sono loro che mi hanno dato tantissimo, stare a contatto con loro mi hanno fatto prendere coscienza che la vita va vissuta con gioia, a prescindere dalla condizione in cui uno vive.

Che dire della visita alla grotta: quando una persona giunge lì spera di realizzare spiritualmente quella grazia che la Piccola Bernadette ricevette 151 anni fa, invece io voglio dirvi che questa grazia ognuno la può cogliere in tutti quegli ammalati che nonostante la loro condizione di estremo bisogno, ti dicono pregherò la Madonnina per te, meraviglioso no?

Per quanto riguarda me quando sono giunto ai piedi di Maria Nostra Madre è stato un momento che non si riesco a descrivere, nonostante tutta quella gente silenziosa, è come se ti trovi da solo con lei, tu la guardi e lei ti guarda e attraverso quegli sguardi attenti e profondi ho potuto cogliere l’infinito amore che lei ha per tutti noi, quell’amore che solo una mamma può provare per i propri figli, un amore che ha fatto emergere dal mio cuore quell’umiltà, quella pazienza, quel coraggio e quell’amore, necessari per sostenere questa missione.

Trovarmi lì in mezzo a tutta quella gente ai piedi di Maria mi ha fatto capire come la fraternità, la solidarietà, valori che stanno svanendo anche nelle migliori famiglie, li possiamo riconquistare solo mettendoci ai piedi di Maria, riconoscendo in lei la madre di tutti, quella madre meravigliosa che vorrebbe tenere unita l’intera umanità, ma poi noi con il nostro egoismo e la nostra sete di arrivismo, perdiamo di vista tutto ciò che di Buono il nostro Buon Dio ci ha donato.

Prima di concludere vorrei ringraziare il nostro Buon Dio che ci ha permesso di fare questa esperienza, un grazie alla nostra Presidente di Sottosezione Caterina Stillitano, una persona dalle doti e dalle virtù rari, un grazie a tutti i componenti del Gruppo di Scandale per l’impegno profuso nell’organizzare questo pellegrinaggio, un grazie a Don Antonio Buccarelli alle Suore Anna e Giuseppina, quest’ultima a partecipato attivamente al pellegrinaggio sempre vicina alla mia persona e al gruppo di Scandale e un grazie di cuore a tutti i commercianti, imprenditori, liberi professionisti e liberi cittadini perché non solo hanno permesso la realizzazione di questo evento, senza il quale non ci saremmo riusciti, ma perché attraverso la loro donazione hanno manifestato la loro piena ed incondizionata fiducia nel Gruppo di Scandale, un grazie a chi non è stato nelle condizioni di donare alcun contributo.
Grazie, che Dio vi Benedica.

Nicola Mattace