Appello di alcuni giovani per tutelare il territorio di Casabona

Amici dateci una mano a sostenere i ragazzi di Casabona per la battaglia che stanno portando avanti contro la realizzazione del secondo termovalorizzatore della Calabria.
Per chi non lo sapesse, il territorio di questo piccolo centro del crotonese è ricco di grandi risorse naturalistiche.
Da qualche anno viene utilizzato come sito di nidificazione da una coppia di "Capo Vaccaio o Avoltoio degli Egizi", uccelli provenienti dall’Africa sub-sahariana, rarissimi e minacciati dall’estinzione.
Le colline di Casabona offrono inoltre un’ottima esposizione per la coltivazione di vitigni autoctoni che hanno contribuito alla istituzione della denominazione di origine controllata del vino Cirò apprezzato in tutto il mondo. In questi luoghi viene praticata l’agricoltura biologica che offre prodotti di eccellenza.
Inoltre il territorio di Casabona ricade in aree di interesse comunitario e zone di protezione speciale per l’alto valore ambientale che questa parte della Calabria riveste.
Ma la cosa più sconcertante è che il "SI" al termovalorizzatore è stato dato, da un personaggio (Natale Carvello ndb) che oltre essere Sindaco di Casabona da soli 6 mesi, ricopre il ruolo di presidente del "GAL KROTON" (Gruppo di Azione Locale) a cui fa capo il "Laboratorio di Educazione Ambientale LEA KROTON" della provincia di Crotone.

Ogni commento mi sembra superfluo…

3 Responses to “Appello di alcuni giovani per tutelare il territorio di Casabona”

  1. anonimo scrive:

    Grazie mille per l’interessamento…
    Inviterei tutti a visionare su Facebook il gruppo "Noi k l’inceneritore a Casabona non lo vogliamo" e "Casabona regna!" poichè l’argomento riguarda tutta la provincia di Crotone!

  2. byros scrive:

    DOVERE…

  3. anonimo scrive:

    Cari amici,ho avuto la fortuna di stare tre giorni a Casabona e sono rimasta colpita dalla bellezza delle vostre colline in questa stagione: non esiste al mondo un altro posto così. Dobbiamo salvaguardare e valorizzare al massimo questo patrimonio naturalistico. Perché non cominciamo a farlo conoscere nel mondo, attraverso iniziative APOLITICHE di promozione dei prodotti locali (sagre delle verdure selvatiche, degli agrumi, degli insaccati), o del territorio (gare podistiche), etc.Cordiali salutiDonatella Marazziit(Casabonese al 50 % da parte di padre)

Leave a Reply