Bruciata l'auto del giornalista calabrese Antonino Monteleone

Sono rimasto profondamente rattristito e turbato nell’apprendere ieri mattina dell’incendio doloso dell’auto del giornalista, il Travaglio di Reggio Calabria, Antonino Monteleone di cui sono fiero di essere amico.
Il giornalista Antonino Monteleone di Reggio Calabria al quale il 5 Febbraio 2010 è stata bruciata la macchina. Foto Rosario Rizzuto
Lo avevo sentito qualche giorno fa per chiedergli un consiglio in merito a privacy in un mio articolo e nonostante l’ora tardi era stato molto disponibile.

Antonino, dal suo blog, ha lanciato accuse pesanti contro la ‘Ndrangheta, contro i politici, contro tutto quello che non va in questa regione, ha partecipato con alcuni interventi alla trasmissione Anno Zero di Michele Santoro, Beppe Grillo ha pubblicato alcuni suoi interventi sul proprio blog, non manca, con la sua telecamera,  ad una manifestazione di difesa dei diritti o sociale.

Questo vile attacco non può passare inosservato (per fortuna ieri è stato denunciato anche dal Tg 3 Calabria) e si deve fare di tutto per arrestare i responsabili e i loro mandanti.

Su Facebook è nato un gruppo di sostegno ad Antonino che nel giro di poche ore ha raggiunto la considerevole cifra di 1.873 membri (alle 05.59 del 06.02.2010).
Questo un suo commento sul suo profilo Facebook: "Ho sentito il calore e l’affetto di tanta gente perbene. Una serata per distrarmi un po’, un giorno di lavoro e poi il tempo di buttar giù impressioni, amarezze, spunti di riflessione, obiettivi da raggiungere. Assieme a ciascuno di voi. Niente scalfirá la passione per quello che faccio e continuerò a fare! Mi avete dato, tutti, una grande forza. Il regalo più bello".

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