Informarsi prima di parlare: nessun, ripeto, nessun pericolo dalla discarica di Santa Marina

L'appuntamento è per le 10,05, in via Puccini, la seconda via più importante di Scandale.
Quì, e non su un'isola sconosciuta del Pacifico, ci sono gli uffici della ditta Ecolsystema, il cui socio di maggioranza è un giovane imprenditore di Scandale, Tonio Trivieri, che ha avuto autorizzata una discarica per rifiuti speciali non pericolosi contenenti amianto (praticamente il tanto famoso eternit) in località Santa Marina, vicino la frazione Corazzo.

Si sta facendo un grande parlare, in questi giorni, di questa discarica, sulla stampa, in televisione, in paese.

La mappa della discarica di Santa Marina di Scandale. Foto Rosario Rizzuto

Ognuno dice la sua, quasi tutti, al momento, sono contro la discarica ma in pochi si sono letti le carte.
E se a parlare male di questa discarica è un comune cittadino che non sa, ancora, di cosa si tratta, ci può anche stare (contro l'ignoranza non sono state ancora inventate medicine) ma se a farlo, pensando di diventare il paladino della giustizia, come di fatto lo è stato in tante altre occasioni (ma non in questa) oppure per finalità politiche, è il giornalista Gaetano Megna, il pungiglione, di Tele Diogene, creando falsi allarmismi, allora la cosa è grave.

Entro negli uffici ed incontro l'ingegnere Francesco Aversa, tornato da Reggio Emilia su richiesta di Tonio Trivieri, per lanciarsi in questa avventura.
Francesco tra qualche mese diverrà papà (e non credo voglia un paese, dove si muore, per suo figlio) e mentre scrivo dovrebbe trovarsi a Roma per organizzare la conferenza che si terrà a breve a Scandale per spiegare alla cittadinanza, soprattutto a chi non ha capito o non vuole capire, cos'è la discarica di Santa Marina, di cosa si tratta.

Sezione materiali che compongono la discarica di Santa Marina di Scandale. Foto Rosario Rizzuto

Lo dico subito per non essere equivoco, come sta facendo qualche collega di blog o anche qualche collega politico, Rosario Rizzuto, dopo essersi letto le carte ed aver parlato con chi sa di cosa si tratta, E' FAVOREVOLE ALLA DISCARICA DI SANTA MARINA.

Il pericolo amianto, cari concittadini, ce l'avete sopra la testa, vicino casa vostra, nelle terre dove, gente pericolosa ed ignorante che meriterebbe il carcere a vita, ha sappellito l'eternit senza alcuna precauzione, negli uffici: l'amianto è dappertutto, dove manco arrivate ad immaginare.

Un tetto di eternit non trattato a Scandale. Foto Rosario Rizzuto col cellulare

Con l'amianto ci abbiamo costruito case, serbatoi dell'acqua, c'è amianto nei thermos, nei caschi dei parrucchieri.
I tetti di moltissime case di Scandale sono coperti di eternit e quindi di cemento-amianto, la maggior parte di questi non sono stati trattati sul posto e quindi sono friabili e pericolosissimi: sta qui il vero problema non in una discarica autorizzata (ma, è bene precisarlo, non dal Sindaco di Scandale Fabio Brescia), tra gli altri, da Regione  Calabria, Arpacal e Asp.

Dopo pochi minuti arrivano Pietro e poi Tonio Trivieri.

Foto sondaggi terreno a Santa Marina di Scandale.

Tonio è scoraggiato, per le tante polemiche, ma battagliero, lui, e forse solo lui e pochi altri, sanno quello di cui si parla tanto a Scandale e come stanno le cose e tutte queste parole inutili lo hanno un po' fiaccato, ma va avanti per la sua strada.
Ha una gran fede Tonio e mette le mani avanti: "Se quello che ho realizzato è un male e fa male che le cose più brutte di questa terra colpiscano prima la mia famiglia!" e non è la solita battuta di chi venderebbe anche la madre per un centesimo ma lo pensa davvero e glielo leggo negli occhi.

Dopo questa affermazione potrei chiudere qui il pezzo e lasciare a chi ha orecchie per intendere le conclusioni ma credo di avere ancora molto da dire perchè onestamente mi sono rotto i coglioni a leggere, sui vari blog e giornali, post e commenti idioti, scritti da persone ignoranti (da ignorare) che parlano per fini poltici, per distruggere, per invidia…

Alla fine a pochi interessa davvero la salute dei cittadini, qui c'è più di una persona che sta cercando di costruire, sulla discarica di Santa Marina, la propria campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, ma ancora non si è reso conto della grande cantonata che sta prendendo.

Ma la gente di Scandale non è stupida. La gente di Scandale non si fa abbindolare.
Basta essere chiari, basta spiegare le cose come stanno MA DICENDO LA VERITA', chi sta raccontando bugie in giro ne pagherà le conseguenze.

Rosario Rizzuto è favorevole alla discarica di Santa Marina perchè ha capito che il pericolo amianto è intorno a noi e non se è interrato in una discarica super controllata.

Tonio Trivieri è un imprenditore e su questo progetto ci sta lavorando da tre anni ed ha investito dei bei soldini.
Tonio Trivieri ha perso la mamma per un male incurabile.
Tonio Trivieri non è un pazzo.
Tonio Trivieri sta cercando di realizzare qualcosa di positivo per Scandale anche se questo non è ancora visibile agli occhi di tutti.

Tonio Trivieri non ha creato un qualcosa per fare business (tra i vicini della discarica di Santa Marina c'è un allevamento di struzzi fallito: chi lo realizzò è di Scandale, le conclusioni le lascio a voi!!!).
Se Tonio avesse voluto solo far soldi, li avrebbe già fatti: la Ecolsystema, il giorno dopo aver ottenuto l'autorizzazione della Regione, è stata fatta oggetto di numerose richieste di multinazionali per l'acquisto della discarica: TONIO NON HA VENDUTO anche per non lasciare il suo gioiellino in mano a gente senza scrupoli che magari davvero avrebbero portato a Santa Marina l'amianto chissà da dove.

Infatti non corrisponde nemmeno al vero la bugia, fatta girare ad arte in paese, che a Santa Marina arriverà l'amianto di mezza Italia e, chissà, anche dall'estero.
La discarica di Santa Marina è una piccola discarica, come si può leggere nel primo articolo pubblicato sul Crotonese (e scritto da una nota ambientalista, Maria Rosaria Paluccio), che molto probabilmente non potrà contenere nemmeno tutto l'eternit della Provincia di Crotone.

Un tetto di eternit messo in sicurezza (provvisoria) a Scandale. Foto Rosario Rizzuto col cellulare.

Tonio non vuole fare business sporco, per questo ha già rifiutato un appalto ministeriale che voleva portare a Santa Marina i rifiuti contenenti eternit delle case crollate dell'Aquila: sarebbero stati soldi a palate MA TONIO HA DETTO ANCHE QUESTA VOLTA DI NO!!!

Cari compaesani possibile che siete così cechi? Possibili che non riuscite a vedere dove sta il bene e dove sta il male?

Non riesco a seguire tutti i dati che mi irrogano Francesco Aversa, Tonio e Pietro Trivieri, a volte mi perdo nei miei pensieri e mi distraggo per guardarli negli occhi.
Sono persone di Scandale, ragazzi più o meno della mia età, con Francesco Aversa ci siamo, in parte, cresciuti assieme anche se poi lo avevo perso di vista… li guardo negli occhi e leggo SOLO SINCERITA', io, Rosario Rizzuto, voglio fidarmi.

Finiamola di volere tutte le comodità e di non accettarne le conseguenze, finialmola di essere invidiosi di chi sta cercando di fare qualcosa sicuramente per sè, ma anche per il paese; leggiamoci le carte, cerchiamo di capire, usciamo dalla nostra atavica ignoranza, ragioniamo per il bene della gente della nostra comunità e non per fini politici.

Vi risparmio i dettagli tecnici, vi dico solo che la discarica di Santa Marina sarà super controllata e super vigilita, che neanche uno spillo può entrare, o uscire, senza essere controllato, che sarà collegata con telecamere con le forze dell'ordine, un vero bunker.

L'argilla blu presente in grande quantità sotto i terreni di Santa Marina dove nascerà la discarica di eternit.

Che sotto la discarica ci sono metri e metri di argilla blu dalla quale non filtra nulla e che non ci sono falde acquifere, per questo è stata localizzata a Santa Marina.
Per quanto vi possa fare schifo, anche la pipì dei dipendenti non andrà in fogna ma dovrà essere raccolta e smaltita da una ditta specializzata: dalla centrale non uscirà nulla e vi entrerà eternit già imballato e che viene lavorato altrove.

Fuori dalla recinzione della discarica è possibile coltivare i pomodori biologici, la discarica di Santa Marina, quindi, non è pericolosa, non conterrà rifiuti pericolosi, non decimerà Scandale ma sarà solo positiva per Scandale…
LASCIATELI LAVORARE!!!

Ah, dimenticavo, Rosario Rizzuto per fare questo post non ha ricevuto nemmeno un centesimo nè alcuna promessa di alcunchè!!!

12 Responses to “Informarsi prima di parlare: nessun, ripeto, nessun pericolo dalla discarica di Santa Marina”

  1. byros scrive:

    Antonio di Reggio Emilia o Mario Rossi di Milano ti ho già mandato a fanculo nel box messaggi ma lo rinnovo volentieri anche qui. VAFFANCULO!!!Se ti faccio così schifo perchè vieni a rompere i coglioni a casa mia?!

  2. anonimo scrive:

    Amianto-killer, condannati ex vertici di Fincantieri.

      

    Un progetto simile era partito in Sicilia, apparentemente innocuo, poi il risultato è quello che leggi di seguito:

     

    TG1 (RAI) DEL 26.04.2010

    PALERMO – Il giudice di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti della Ficantieri – Luciano Lemetti, Giuseppe Cortesi ed Antonio Cipponeri – per le morti da amianto nell'azienda palermitana.Lemetti ha avuto 7 anni e 6 mesi, Cortesi 6 anni e Cipponeri 3 anni; a tutti e tre gli imputati sono stati condonati 3 anni.Gli ex vertici di Fincantieri sono stati condannati a risarcimenti milionari nei confronti dell'Inail, costituita parte civile. Al centro del processo la morte di 37 operai deceduti per tumore ai polmoni determinati dall'inalazione delle fibre di amianto e le lesioni riportate da altri 26 dipendenti che hanno contratto la grave malattia.

  3. byros scrive:

    Non ho voglia di andare a fare una ricerca ma non credo si tratti di un progetto simile a quello di Scandale, se, come penso, è così, sei uno dei soliti invidiosi… oltre che stronzo e figlio di puttana!!!A Scandale la discarica si farà, sarà uno gioiellino, l'andranno a visitare anche i bambini con le scuole e tutti questi che ora ne state parlando male dovrete chiedere scusa!!!

  4. anonimo scrive:

    l'amianto stimato in m cubi della provincia di kr è pari a poche migliaia. perchè stiamo parlando di una discarica di 450.000 metri cubi?

  5. anonimo scrive:

    CARO ROSARIOSE FARANNO LA DISCARICA DI AMIANTO IO SARO' IL PRIMO AD ABBANDONARE IL PAESE PERCHE' NON VOGLIO RESPIRARE ARIA INQUINATA O AMMALARMIUN SALUTO

  6. anonimo scrive:

    Moderati il linguaggio, non sono uno stronzo e figlio di puttana, sono una persona per bene.Rosario tu sei un verme lecchino svergognato di tutti i tempi, speriamo che al più presto di cacciano al calci in culo da questo comune perchè col tuo modo di fasre non fai altro che  portare angoscia a tutte le famiglie di Scandale. Questo gioiellino di discarica fattelo sotto casa tua e no sotto la mia, mio padre ha fatto  tanti sacrifici x costruirsi una casa a Corazzo.

  7. byros scrive:

    @ 4 nonostante tutto quello che ho scritto vedo che non hai capito nulla!!!Ripeto contro l'ignoranza non ci sono medicine!!!

  8. byros scrive:

    # 1 e # 5 io agli anonimi di merda posso dire tutto quello che voglio! Firmati così io, sapendo chi sei, mi regolerò sul linguaggio da usare!!!

  9. byros scrive:

    COME IMMAGINAVO, QUEL BUGIARDONE DEL COMMENTO UNO HA DETTO CAZZATE… Leggete: "

    "Giustizia è fatta" La soddisfazione dei familiari degli operai della Fincantieri di Palermo dopo la condanna per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime a carico di tre ex dirigenti. Dovranno versare 5 milioni e 597 mila euro di risarcimento. Trentasette le vittime dell'amianto 

    document.write(”);

    if ((!document.images && navigator.userAgent.indexOf(‘Mozilla/2.’) >= 0)|| navigator.userAgent.indexOf(“WebTV”) >= 0) {document.write(‘‘);}


    PALERMO – Il giudice di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti della Ficantieri – Luciano Lemetti, Giuseppe Cortesi ed Antonio Cipponeri – per le morti da amianto nell'azienda palermitana.Lemetti ha avuto 7 anni e 6 mesi, Cortesi 6 anni e Cipponeri 3 anni; a tutti e tre gli imputati sono stati condonati 3 anni. I tre ex dirigenti dovranno versare complessivamente, come provvisionale immediatamente esecutiva, 5 milioni 597mila euro alle parti civili costituite. Si tratta di un anticipo del risarcimento del danno il cui ammontare definitivo dovrà essere poi liquidato dal giudice civile in separata sede.Gli imputati in particolare dovranno dare 4 milioni e 100mila euro all'Inail; 7.500 a Legambiente; 10 mila all'Associazione Esposti Amianto; 7.500 a Medicina Democratica; 10 mila alla Fiom e 7.500 alla Camera del Lavoro. A tutti gli enti dovranno poi essere restituite le somme anticipate per le spese legali. Gli ex dirigenti, poi, dovranno dare, sempre a titolo di provvisionale, complessivamente un milione e 455 mila euro ai familiari delle 37 vittime costituiti parte civile. Mentre nessuna provvisionale è stata assegnata agli operai ammalati, pure parti civili nel processo, nonostante gli imputati sono stati condannati per le lesioni gravissime da questi riportate. Infine i tre dirigenti sono stati interdetti temporaneamente dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.Il giudice ha dichiarato non doversi procedere per due ex legali rappresentanti di ditte dell'indotto di Fincantieri – la Blascoat srl e la cooperative Rinascita picchettini – per intervenuta prescrizione delle accuse a loro contestate: entrambi rispondevano di lesioni gravissime."Siamo contenti, non per il risarcimento del danno: dei soldi non ci importa nulla. Ma con la condanna al carcere degli ex dirigenti di Fincantieri mio padre ora ha avuto giustizia. Speriamo solo che serva per il futuro" ha detto Anna Maria Arcoleo, figlia di Michele, uno degli operai della Fincantieri di Palermo morto di cancro per avere inalato le fibra di amianto con cui era quotidianamente a contatto per lavoro.La donna si è costituita parte civile, insieme alla madre e a sette fratelli, attraverso l'avvocato Fabio Lanfranca, nel processo a tre ex dirigenti della Fincantieri condannati per le morti da amianto nell'azienda. "Mio padre – ha detto – ci diceva che lavoravano senza nessuna precauzione e che temeva che non ne sarebbe uscito vivo".Soddisfatto anche l'avvocato Lanfranca. "Questa sentenza – dice – riconosce che i dirigenti della Fincantieri non hanno tutelato gli operai utilizzando per anni un materiale a basso costo come l'amianto, pur sapendo, che era pericoloso per la salute, fin quando la legge glielo ha di fatto impedito".

    26/04/2010

  10. byros scrive:

    Nella discarica di Santa Marina nessuno entrerà a contatto con particelle di amianto perchè l'eternit arriverà a Corazzo già imballato e nessuno la maneggierà.Ma che ti pensi che scaricano l'eternit col rimorchio dei camion???

  11. anonimo scrive:

    Rosà quando parli di qualcuno che ha usato la storia a fini politici ti riferisci al vive sindaco?dunque non condividi la sua posizione?

  12. anonimo scrive:

    caro ros sei piu spupido ti quanto ti descrivono……non si dovrebbe lottare contro l'amianto,ma contro di te che sei peggio dell'amianto……..antonio da reggio emilia

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