Archive for June 5th, 2010

Grandissima Francesca Schiavone: vince alla grande, prima italiana il Rolland Garros

Storie di diritti televisivi internazionali, credo, mi hanno impedito di vedere la stupenda vittoria di Francesca Schiavone visto che da mia suocera la tv si vede solo con la parabola e sulla parabola la parita era criptata, bastardi.
 

Francesca Schiavone bacia il terreno dopo aver vinto il torneo di Rolland Garros. Foto da Rai.Tv

La partita l'ho seguita su Radiouno sempre tramite la parabola grazie a mio figlio Alex che ha trovato il canale.

Ora sto seguendo la premiazione tramite internet su Rai.Tv, peccato non averci pensato prima.
 

Francesca Schiavone

Ma fa nulla, anche via radio mi sono arrivate e mozioni fortissime, ultimamente sto facendo overdose di emozioni (devo stare attento): grandissima Francesca, veramente fantastica… Grazie…
 

Francesca Schiavone. Foto a Rai.Tv

E checchè ne dicano certi (uno ha mandato un sms in radio dicendo se ti chiamassi Francesco e anche mio figlio Antonio ti aveva preso per un maschio) per me sei anche carina!!!

GRAZIEEEEEEEE x le emozioni!

Un fumetto sulla canzone Ti Ti Ti Ti di Rino Gaetano gratis on line


Quasi Trenta"

 


Sono felice di comunicarvi che dal 02 giugno 2010 sarà possibile scaricare in formato pdf un lavoro dedicato a Rino Gaetano in occasione dell'anniversario, il ventinovesimo, della sua morte, dai seguenti siti (compreso questo):

http://carlodelregno.blogspot.com
http://ilcircodicarta.blogspot.com
http://massimilianogallo.blogspot.com
http://army-87.deviantart.com
http://sakka.carbonmade.com
http://pietrangelominelli.blogspot.com

Il progetto è stato realizzato a più mani, alla sceneggiatura il sottoscritto, alla copertina Pietrangelo Minelli, alle tavole in successione progressiva Massimiliano Gallo, Roberta Sacchi e Matteo Berton. Ai colori Armanno Fortunato.
 

da sinistra: Pietrangelo Minelli, Massimiliano Gallo,
Carlo Del Regno, Matteo Berton.
 
Roberta Sacchi

Incredibile: 3 giornali con un euro.

"Oi Rafè oi cu n'euro mi du menza edicola?!"
Commenta così un signore di mezza età quando stamane comprando con un euro il Crotonese, trisettimanale della provincia di Crotone, si è visto dare in aggiunta oltre all'ormai solita Gazzetta del Sud anche il Messaggero di Roma…

Insomma una promozione da non farsi sfuggire per avere, con la moneta bicolore più piccola, le notizie della provincia di Crotone, quelle della Calabria e quelle di Roma e Nazionali!

Ed allora, come dire Sofia Loren: accattativilli!!!

29 anni dopo RINO VIVE!

In una Roma tutta presa dalla Festa della Repubblica con la parata che ha attirato tanta gente nella zona del Colosseo, a non molti chilometri, nel cimitero monumentale del Verano, c’è un altro micro mondo, un gruppo di persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che canta davanti ad una tomba.

Cantando per Rino Gaetano al Verano. Foto Rosario Rizzuto


Non una tomba qualunque ma quella di uno dei nostri concittadini più famosi, quel Rino Gaetano di cui proprio il 2 giugno si ricorda l’anniversario di morte.
Quella tragica nottata tra l’1 e il 2 giugno 1981 quando un destino atroce, o qualcosa di più (in rete girano varie ipotesi sulla scomparsa di Rino), rubarono al mondo una delle voci più scanzonate ma allo stesso tempo serie ed impegnate d’Italia (in molti se ne stanno accorgendo a distanza di anni), uno del quale Vasco Rossi ha detto: “Io non so se mi sono mai ispirato a lui, ma sento che se lui non fosse morto io non sarei mai nato”.

Sono passati 29 anni da quella tragedia e puntualmente ogni anno decine e decine di fans, provenienti da ogni parte d’Italia, quest’anno aiutati anche dal social network Facebook, sul quale, soprattutto negli ultimi giorni, si è scatenata la Rinomania, si radunano lì al Verano, al riquadro 119 cappella V dopo essere arrivati allo Scalo San Lorenzo.
C’è Chiara, storica fan di Rino, che arriva da Firenze; Lorenza, con la piccola Paoletta, mascotte della mattinata con i suoi tre anni che canta allegra “I Love you Marianna”, con la sorella Vittoria (che su Facebook ha aggiunto il nome Gaetano al suo), accompagnate dalla mamma sono arrivate da Pescara; Asia (che fa parte di una cover band che canta le canzoni di Rino) e Giulia, 19 e 21 anni, arrivano al Verano prestissimo: per essere lì hanno preso il pullman alle 23,00 del giorno prima a Trebisacce, nel cosentino; il calabresissimo Elio Scarola, altro storico fan di Rino, arriva da Milano con alcune amiche; la piccola Rossella, appena 10 anni è venuta da Brindisi col papà e conosce tutte le canzoni di Rino a memoria.

Anna Gaetano con lacuni fans di Rino Gaetano. Foto Rosario  Rizzuto


A fare da chioccia a tutti c’è l’unica erede di Rino, la sorella Anna Gaetano, emozionata come sempre e triste al ricordo del fratello scomparso 29 anni prima.
Anna è al Verano già alle 07,45, sistema la tomba con fiori freschi, lumini e cambia il quaderno sul quale i fans dal 1986 (quando sistemò il primo) scrivono frasi, chiedono aiuto, ringraziano Rino Gaetano.
“Ciao Rino sono tornato, ora sono dottore in legge anche grazie a te. Tornerò avvocato?” ha scritto un ragazzo qualche giorno addietro, ma le frasi, i disegnini sono costanti nel tempo: tutti i giorni c’è qualcuno che passa dal Verano per salutare il suo Rino che non è mai solo, lascia una sigaretta, una frase, un fiore… per Rino!

Poi arriva Dario, il romano, una vaga somiglianza con il cantante crotonese-romano che toglie la chitarra dalla fodera ed accompagnato da Asia, Rossella e tutti gli altri inizia a suonare ed a cantare molte della canzoni di Rino.
Arriva altra gente, di ogni età, con un fiore, si fermano davanti la lapide, baciano la foto, pregano e poi iniziano a cantare anche loro.
Qualche visitatore di altri defunti rimane colpito da quella “baldoria” ma ormai tutti sanno chi riposa lì, nessuno dice niente e la “festa” può continuare.
Arriva anche Nicodemo Iapalucci, l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver scritto un libro su Rino Gaetano che sta andando a ruba tra chi veramente ama Rino.

La Rino Gaetano Band tra il tripudio dei fans alla Stazione Birra.  Foto Rosario Rizzuto


I fans di Rino, almeno un centinaio quelli passati dal Verano il 02 giugno (e tanti altri saranno lì nei giorni successivi) accompagnati da Dario (al quale si è aggiunto un altro personaggio, Dionigi Frisenda, vestito alla Rino, che canta anche lui e che arriva da Crotone) vanno avanti con le canzoni di Rino fino a quasi le 13,00, ogni tanto ci si stacca, si fa amicizia, qualcuno racconta qualche aneddoto poco noto di Rino, Anna Gaetano è disponibile con tutti.
Ci si saluta e, con chi può fermarsi per la sera, ci si dà appuntamento alla Stazione Birra, un noto locale alla periferia di Roma nel quale viene anche prodotta la birra, dove in serata Rino Gaetano sarà omaggiato dalla cover band ufficiale, la Rino Gaetano Band, nella quale cantano anche il nipote Alessandro e Marco Morandi, sul palco con una maglietta che farebbe impallidire Bossi, c’è scritto infatti, citando Rino: “Ad esempio a me piace il Sud”.

La sera il locale comincia a riempirsi, la gente prende posto nei tavoli, si rivedono alcune delle faccia della mattina, Chiara è sempre lì in prima fila poi ci sono Nicodemo, Elio e tantissimi altri, un gruppetto di amici arriva da Cotronei.
La band inizia con “La ballata di Renzo”, un brano inedito di Rino, pubblicato nell’ultimo lavoro su Rino (Live & Rarities) uscito qualche mese fa, nel cui testo praticamente Rino racconta la propria morte!
L’emozione è palpabile, la gente canticchia in silenzio, poi l’emozione lascia il posto alla festa, iniziano le canzoni di Rino più movimentate, i ragazzi si accalcano sotto il palco ed iniziano a ballare, ci si spinge a vicenda allegramente.

La Rino Gaetano Band canta Sei Ottavi con una fans. Foto Rosario  Rizzuto


Sul palco, in un angolino, ci sono Rossella, la bimba di 10 anni di Brindisi, che si è liberata dall’abbraccio del papà e che canta e balla con due amichetti; ogni tanto Alessandro Gaetano si avvicina a lei, le porge anche il microfono e lei canta canta canta.
Sorprende come una bambina di questa età, nata 19 anni dopo la morte di Rino, possa avere questa passione per il cantante crotonese e non è l’unica.
La serata trascorre alla grande, dal palco annunciano che a fine concerto i proprietari del locale ed Anna Gaetano offriranno una birra a tutti, la gente continua a cantare, l’emozione in sala è tanta e la band, tra il tripudio generale, ricorda ai fans che il 14 luglio sarà di nuovo lì.

Tre piccoli fans di Rino Gaetano scatenati sul placo con le note  di Rino. Foto Rosario Rizzuto


La band (Alessandro Gaetano, voce, chitarra e percussioni; Federico D'Angeli, voce e chitarra; Yuri Carapacchi, batteria; Menotti Minervini, basso; Andrea Ravoni, chitarra elettrica; Giorgio Amendolara, tastiere e cori; Marco Morandi, voce e chitarra, Ivan Almadori, voce) saluta ma viene richiamata sul palco per i bis.
Alessandro, Marco, Federico ed il jolly del gruppo, Ivan, cantano altri pezzi e salutano con la bellissima “Ma il cielo è sempre più blu”, sotto il palco tutti alzano le mani al cielo quasi a voler toccare Rino che, come qualcuno ha scritto sul quadernino del Verano, vive!, perché, come Laura, anche lei presente sia al Verano che alla Stazione Birra, ricorda sul suo profilo su Facebook: “Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta!”.

[Rosario Rizzuto]

[05 Giugno 2010]

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* Ricordo di Rino Gaetano

Forza Francesca Shiavone!!!

Finale oggi pomeriggio al Roland Garros per Francesca Schiavone.
Mi sta emozionando questa tennista italiana, prima donna del nostro paese ad arrivare in una finale del Grande Slam come riuscì a Panatta tanti anni fa.

Francesca Schiavone. Foto dalla rete.

L'altro giorno quando ha vinto la semifinale guardavo il servizio insieme con mio piccolo Alessandro, anche lui molto interessato, e mi sono quasi commosso.

Oltre ad essere motlo brava la Schiavone e anche molto simpatica, mi è rimasta impressa quando fu beccata da Striscia La Notizia che si mandava "strani messaggi" col suo compgno in tribuna e fu molto simpatica quando fu raggiunta per la consegna del Tapiro d'Oro.

In attesa dello Scandale che domani tenterà, spero, il recupero contro l'Altilia, oggi si tifa Schiavone!

La Pallavolo Crotone si prepara alle finali nazionali Under 18

In casa poggioverde sale la febbre per le finali nazionali under 18 che si disputeranno in Valle Camonica dal 10 al 13 giugno.
Grande attesa per tutta la società che sta organizzando una trasferta lunga e dispendiosa dal punto di vista economico, tutte le ragazze comprese le atlete in prestito Vinci, e Fiorini si stanno allenando agli ordini di mister Asteriti che calibra il lavoro dal punto di vista fisico, cercando di non forzare alcune atlete che accusano acciacchi, in primis Panucci con un risentimento alla schiena ed al tendine rotuleo, Vinci con una contrattura da affaticamento dl quadricipite e Miriam Reale sempre a lottare con i postumi dell’infortunio alla spalla, il recupero di tutte le atlete avverrà per fine settimana grazie alle cure del fisioterapista Angelo De Giglio del Centro Benessere Starbene di Crotone che collabora con la Pallavolo Crotone cercando di rimettere in sesto nel più breve tempo possibile le atlete.

Il Presidente Giovanni Capocasale non ha voluto ripetere la stessa esperienza delle scorse finali, per questo motivo la Società si è attrezzata in maniera ottimale, lo staff tecnico oltre ai primi 2 allenatori prevede l’integrazione di altri 2 tecnici, uno addetto alla rilevazione dati, l’altro alla visione delle squadre avversarie, inoltre farà parte della spedizione il fisioterapista De Giglio e il Prof. Fiorini a prendere cura delle condizioni fisiche delle ragazze, così la Pallavolo Crotone non avrà da invidiare niente a nessuno anche se si dovrà competere contro Società che militano in Serie A.

Mister Asteriti: le ragazze si allenano con grande concentrazione, spero di recuperare almeno per lunedì tutta la squadra al completo e poter sfruttare le due amichevoli in programma per trovare i sincronismi giusti della squadra, per ora lavorano sodo sopratutto le atlete che stanno bene dal punto di vista fisico, Capria, Pesce, Stasi e Fiorini che stanno raccogliendo i frutti di una preparazione curata nei dettagli.

La Pallavolo Crotone in azione.

Sul web si è scatenata la mania del volley, su Facebook si sono messe in contatto tante persone con le atlete e con la dirigenza, tutti residente al nord Italia che hanno assicurato la loro presenza sugli spalti dei palazzetti di Darfo Boario, Costa Volpino e Pianborno, le ragazze della Poggioverde sentono questa attenzione intorno a loro e si caricano ancora di più in vista delle battaglie che dovranno affrontare.

Il programma per la Poggioverde Crotone prevede allenamenti quotidiani fino a martedì sera, partenza in aereo mercoledì, sorteggi giovedì mattina, inizio delle partite nel pomeriggio, domenica si saprà se la Pallavolo Crotone riuscirà a battere il suo record e posizionarsi prima del 12° posto in classifica, risultato conseguito lo scorso anno, ma si spera che in questa edizione sarà un’altra cosa.