29 anni dopo RINO VIVE!

In una Roma tutta presa dalla Festa della Repubblica con la parata che ha attirato tanta gente nella zona del Colosseo, a non molti chilometri, nel cimitero monumentale del Verano, c’è un altro micro mondo, un gruppo di persone, provenienti da ogni parte d’Italia, che canta davanti ad una tomba.

Cantando per Rino Gaetano al Verano. Foto Rosario Rizzuto


Non una tomba qualunque ma quella di uno dei nostri concittadini più famosi, quel Rino Gaetano di cui proprio il 2 giugno si ricorda l’anniversario di morte.
Quella tragica nottata tra l’1 e il 2 giugno 1981 quando un destino atroce, o qualcosa di più (in rete girano varie ipotesi sulla scomparsa di Rino), rubarono al mondo una delle voci più scanzonate ma allo stesso tempo serie ed impegnate d’Italia (in molti se ne stanno accorgendo a distanza di anni), uno del quale Vasco Rossi ha detto: “Io non so se mi sono mai ispirato a lui, ma sento che se lui non fosse morto io non sarei mai nato”.

Sono passati 29 anni da quella tragedia e puntualmente ogni anno decine e decine di fans, provenienti da ogni parte d’Italia, quest’anno aiutati anche dal social network Facebook, sul quale, soprattutto negli ultimi giorni, si è scatenata la Rinomania, si radunano lì al Verano, al riquadro 119 cappella V dopo essere arrivati allo Scalo San Lorenzo.
C’è Chiara, storica fan di Rino, che arriva da Firenze; Lorenza, con la piccola Paoletta, mascotte della mattinata con i suoi tre anni che canta allegra “I Love you Marianna”, con la sorella Vittoria (che su Facebook ha aggiunto il nome Gaetano al suo), accompagnate dalla mamma sono arrivate da Pescara; Asia (che fa parte di una cover band che canta le canzoni di Rino) e Giulia, 19 e 21 anni, arrivano al Verano prestissimo: per essere lì hanno preso il pullman alle 23,00 del giorno prima a Trebisacce, nel cosentino; il calabresissimo Elio Scarola, altro storico fan di Rino, arriva da Milano con alcune amiche; la piccola Rossella, appena 10 anni è venuta da Brindisi col papà e conosce tutte le canzoni di Rino a memoria.

Anna Gaetano con lacuni fans di Rino Gaetano. Foto Rosario  Rizzuto


A fare da chioccia a tutti c’è l’unica erede di Rino, la sorella Anna Gaetano, emozionata come sempre e triste al ricordo del fratello scomparso 29 anni prima.
Anna è al Verano già alle 07,45, sistema la tomba con fiori freschi, lumini e cambia il quaderno sul quale i fans dal 1986 (quando sistemò il primo) scrivono frasi, chiedono aiuto, ringraziano Rino Gaetano.
“Ciao Rino sono tornato, ora sono dottore in legge anche grazie a te. Tornerò avvocato?” ha scritto un ragazzo qualche giorno addietro, ma le frasi, i disegnini sono costanti nel tempo: tutti i giorni c’è qualcuno che passa dal Verano per salutare il suo Rino che non è mai solo, lascia una sigaretta, una frase, un fiore… per Rino!

Poi arriva Dario, il romano, una vaga somiglianza con il cantante crotonese-romano che toglie la chitarra dalla fodera ed accompagnato da Asia, Rossella e tutti gli altri inizia a suonare ed a cantare molte della canzoni di Rino.
Arriva altra gente, di ogni età, con un fiore, si fermano davanti la lapide, baciano la foto, pregano e poi iniziano a cantare anche loro.
Qualche visitatore di altri defunti rimane colpito da quella “baldoria” ma ormai tutti sanno chi riposa lì, nessuno dice niente e la “festa” può continuare.
Arriva anche Nicodemo Iapalucci, l’ultimo, in ordine di tempo, ad aver scritto un libro su Rino Gaetano che sta andando a ruba tra chi veramente ama Rino.

La Rino Gaetano Band tra il tripudio dei fans alla Stazione Birra.  Foto Rosario Rizzuto


I fans di Rino, almeno un centinaio quelli passati dal Verano il 02 giugno (e tanti altri saranno lì nei giorni successivi) accompagnati da Dario (al quale si è aggiunto un altro personaggio, Dionigi Frisenda, vestito alla Rino, che canta anche lui e che arriva da Crotone) vanno avanti con le canzoni di Rino fino a quasi le 13,00, ogni tanto ci si stacca, si fa amicizia, qualcuno racconta qualche aneddoto poco noto di Rino, Anna Gaetano è disponibile con tutti.
Ci si saluta e, con chi può fermarsi per la sera, ci si dà appuntamento alla Stazione Birra, un noto locale alla periferia di Roma nel quale viene anche prodotta la birra, dove in serata Rino Gaetano sarà omaggiato dalla cover band ufficiale, la Rino Gaetano Band, nella quale cantano anche il nipote Alessandro e Marco Morandi, sul palco con una maglietta che farebbe impallidire Bossi, c’è scritto infatti, citando Rino: “Ad esempio a me piace il Sud”.

La sera il locale comincia a riempirsi, la gente prende posto nei tavoli, si rivedono alcune delle faccia della mattina, Chiara è sempre lì in prima fila poi ci sono Nicodemo, Elio e tantissimi altri, un gruppetto di amici arriva da Cotronei.
La band inizia con “La ballata di Renzo”, un brano inedito di Rino, pubblicato nell’ultimo lavoro su Rino (Live & Rarities) uscito qualche mese fa, nel cui testo praticamente Rino racconta la propria morte!
L’emozione è palpabile, la gente canticchia in silenzio, poi l’emozione lascia il posto alla festa, iniziano le canzoni di Rino più movimentate, i ragazzi si accalcano sotto il palco ed iniziano a ballare, ci si spinge a vicenda allegramente.

La Rino Gaetano Band canta Sei Ottavi con una fans. Foto Rosario  Rizzuto


Sul palco, in un angolino, ci sono Rossella, la bimba di 10 anni di Brindisi, che si è liberata dall’abbraccio del papà e che canta e balla con due amichetti; ogni tanto Alessandro Gaetano si avvicina a lei, le porge anche il microfono e lei canta canta canta.
Sorprende come una bambina di questa età, nata 19 anni dopo la morte di Rino, possa avere questa passione per il cantante crotonese e non è l’unica.
La serata trascorre alla grande, dal palco annunciano che a fine concerto i proprietari del locale ed Anna Gaetano offriranno una birra a tutti, la gente continua a cantare, l’emozione in sala è tanta e la band, tra il tripudio generale, ricorda ai fans che il 14 luglio sarà di nuovo lì.

Tre piccoli fans di Rino Gaetano scatenati sul placo con le note  di Rino. Foto Rosario Rizzuto


La band (Alessandro Gaetano, voce, chitarra e percussioni; Federico D'Angeli, voce e chitarra; Yuri Carapacchi, batteria; Menotti Minervini, basso; Andrea Ravoni, chitarra elettrica; Giorgio Amendolara, tastiere e cori; Marco Morandi, voce e chitarra, Ivan Almadori, voce) saluta ma viene richiamata sul palco per i bis.
Alessandro, Marco, Federico ed il jolly del gruppo, Ivan, cantano altri pezzi e salutano con la bellissima “Ma il cielo è sempre più blu”, sotto il palco tutti alzano le mani al cielo quasi a voler toccare Rino che, come qualcuno ha scritto sul quadernino del Verano, vive!, perché, come Laura, anche lei presente sia al Verano che alla Stazione Birra, ricorda sul suo profilo su Facebook: “Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta!”.

[Rosario Rizzuto]

[05 Giugno 2010]

Articoli correlati da Area Locale.com:
* Vent'anni senza Rino Gaetano
* Ricordo di Rino Gaetano

Leave a Reply