Lo scienziato Antonino Zichichi a Cirò per parlare dell'astronomo Luigi Lilio ideatore del calendario Gregoriano

 Antonino Zichichi a Cirò per i 500 anni  dalla nascita di Aloysius Lilius. Foto Rosario Rizzuto

Si chiama Calendario Gregoriano, dal nome del Papa Gregorio XIII che lo promulgò, il calendario universalmente accettato da tutto il Mondo, ma l’ideazione dello stesso la si deve ad un calabrese, ad un cittadino di Cirò per troppo tempo dimenticato, Luigi Lilio o meglio Aloysius Lilius.

A cercare di porre rimedio a questa dimenticanza, nel cinquecentenario dalla nascita, ci sta pensando il Comune di Cirò, guidato dal Sindaco Mario Caruso, che sta organizzando una serie di iniziative per “riportare alla luce” questo suo figlio prediletto.

 

Il clou di queste iniziative si è svolto venerdì 18 Giugno 2010 a Cirò ed il momento più importante è stato la Lectio Magistralis dello scienziato Antonino Zichichi, grande estimatore di Lilius.

Antonino Zichichi a Cirò per i 500 anni  dalla nascita di Aloysius Lilius. Foto Rosario Rizzuto

Una giornata fantastica, al centro servizi per le imprese di Cirò, un'ex caserma mai partita; sembra proprio di non essere in Calabria vista la puntuale e precisa organizzazione, vista la tantissima gente arrivata un po’ da tutta la Calabria ed anche oltre che già alle nove e mezza di mattina affolla l’atrio.

Tutto è organizzato nei minimi dettagli: dall’accredito all’annullo postale per Lilius, dagli ospiti alla climatizzazione delle stanze chiuse: davvero un gran bel lavoro da parte dell’amministrazione comunale che non ha trascurato praticamente alcun dettaglio.

L’attesa fino a poco dopo le 10,30 è tutta per l’illustrissimo professor Antonino Zichichi che appena arrivato viene catturato dalle precise domande del giornalista Francesco Sibilla di 8 Video Calabria, presto a lavoro per documentare questa storica giornata così come Enrica Tancioni e Giuseppe De Fine (gran studioso di Lilius, in realtà gran studioso di tutto!) del Quotidiano della Calabria e Giuseppe Pipita del Crotonese, altri colleghi arriveranno colpevolmente in ritardo.

Poi Zichichi fa il suo ingresso tra gli applausi nella sala conferenza.

Antonino Zichichi a Cirò per i 500 anni  dalla nascita di Aloysius Lilius. Foto Rosario Rizzuto

Seguono i saluti del sindaco Mario Caruso, dell’architetto Francesco Prosperetti, Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici per la Calabria, di Maria Concetta Cassata, responsabile del Programma Operativo Nazionale per la sicurezza del Mezzogiorno d’Italia, e quindi sul palcoscenico salgono il presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo e il Prefetto di Crotone Vincenzo Panico.

 

A coordinare il tutto la verve della giornalista Marilù Simoneschi.

Sulla bella scenografia del palcoscenico poi è il momento da tutti atteso e sale lo scienziato Antonino Zichichi, 81 anni di sapere, lucido ed ingegnoso come pochi, capace di parlare di cose difficili da capire anche per gli addetti ai lavori con una facilità unica.

Zichichi parla tanto, spiega, fa battute e rimprovera ai cirotani di aver dimenticato prima loro il proprio figlio Luigi Lilio che lui esorta a chiamare Aloysius Lilius, vanta lo scienziato cirotano capace di predisporre un calendario perfetto (capace di garantire la perfezione dell’equinozio per 100.000 anni e la correttezza delle stagioni per 3.500.000 anni!) prima della nascita della scienza e dice che tutti assieme dobbiamo fare in modo di far dichiarare la data di nascita di Lilus giornata mondiale del calendario.

Zichichi parla degli errori degli altri calendari, afferma che la numerologia è una sciocchezza totale e affonda gli oroscopi e i creduloni asserendo che le costellazioni sono degli effetti ottici, poi parla del tempo; concetti a volte difficili che lui riesce a far capire anche a chi conosce poco di fisica. Afferma che nella sua battaglia per rivalutare Lilius ha anche la collaborazione della politica e cita i ministri Bondi, Gelmini, Frattini e Matteoli.

 

Emoziona e tiene incollata l’attenzione del pubblico per tutta la lezione.

Si sottopone anche a due domande, quella di un signore del pubblico e quello di uno studente alle quali risponde con competenza.ù

Antonino Zichichi a Cirò per i 500 anni  dalla nascita di Aloysius Lilius. Foto Rosario Rizzuto

Al termine della Lectio, dopo le foto, le interviste e gli autografi di rito, Zichichi e tutto il seguito si spostano a Cirò paese, in Piazza della Repubblica, dove, prima del Light Lunch (anche esso perfetto e ben organizzato) lo stesso scienziato, presso il Palazzo dei Musei taglia il nastro per l’inaugurazione del museo dedicato ad Aloysius Lilius dove è presente una mostra multimediale permanente a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma “Visioni Celeste – Aloysius Lilius e la scienza degli astri”.

 

Antonino Zichichi a Cirò per i 500 anni  dalla nascita di Aloysius Lilius. Foto Giuseppe De Fine

Altro momento della giornata presso il Museo Archeologico e Polo Culturale: l’evento “Il Compendio di Aloysius Lilius torna a Cirò”: esposizione dell’edizione originale del 1577 e di preziose opere bibliografiche della cultura astronomica del ‘600 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Lasciamo Zichichi che assapora i prodotti tipici calabresi circondato dall’affetto di tutti i presenti, orgogliosi di stringere la mano ad un cotanto scienziato!

Davvero tanti complimenti all’amministrazione comunale di Cirò per quello che ha saputo organizzare e per avermi fatto sentire ancora più orgoglioso di essere calabrese, conterraneo del grande Aloysius Lilius!

 

[Rosario Rizzuto]

[19.06.2010]

 

La fotocronaca della giornata nelle foto di Rosario Rizzuto

 

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2 Responses to “Lo scienziato Antonino Zichichi a Cirò per parlare dell'astronomo Luigi Lilio ideatore del calendario Gregoriano”

  1. anonimo scrive:

    Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Io rispondo così:COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma  di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “  frattali).A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche . Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ? Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.Nel sito http://www.webalice.it/iltachionesi può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .Pertanto le successive dimensioni spaziali“estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.Pertanto le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.Le apparenze fisichevisibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore

  2. anonimo scrive:

    RUSSO Vincenzo
    ott 29th, 2010
    Vittorio Catani
    Sono andato sul sito “Il Tachione…”
    Teoria originale, ardita e che – ahimè – per mie carenze tecniche non sono in grado di comprendere appieno, come forse sarà per altri lettori.
    Forse, se ci si pone il fine d’essere compresi da quanta più gente è possibile, un linguaggio meno specifico avrebbe giovato, sia pure a costo di qualche semplificazione.
    Comunque: complimenti. Non è da tutti.

    RUSSO Vincenzo
    Caro Vittorio Catani ,la teoria unificata deve correggere duemila anni di errori di filosofia ,che hanno influito sulla logica ,sulla matematica e sulla fisica. Ora per correggere tutto questo ,po,po di scienza travisata ,occorre una nuova semantica .Cioè si devono dare nuovi significati a parole ed espressioni in uso da secoli.Non che sia tanto difficile in se.Il difficile e rimuovere i pregiudizi stratificati nella cultura nota.Per esempio INFINITO oggi significa qualcosa d’immenso e magnifico. In realta è un numero e una qualità incompleta. Un numero non finito. Cioè non è un numero intero. Quindi non rappresenta grandezza ma incompletezza. Gli antichi della magna grecia usavano invece i due diversi termini limitato,(cioé completo),per esprimere grandezza e illimitato,(cioè incompleto), per definire la rarefazione dei numeri primi nel nulla. Va meglio?
    PROVIAMO CON UNA NUOVA MAIL QUI DI SEGUITO.
    LEGGETEMI PERO’ IN MODO ESTESO anche SUL MIO SITO, PER UNA COMPRENSIONE MIGLIORE.
    SALUTI DA VINCENZO
    Vi TRASMETTO UN’ALTRA MIA MAIL MOLTO DIFFUSA IN RETE.
    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
    Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
    Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell’esistere ?
    RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione,soprattutto al volume V : “il tempo e il pensiero”.

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