Oggi dalle 18,00 a Scandale manifestazione contro la discarica di amianto

Il manifesto che annuncia la manifestazione di oggi, domenica 21 Novembre 2010, contro la discarica d'amianto.

2 Responses to “Oggi dalle 18,00 a Scandale manifestazione contro la discarica di amianto”

  1. anonimo scrive:

    Barberio insieme a Schifino e Salerno non hanno mai preso posizione sull'inceneritore dei Vrenna, già realizzato e pronto a partire tra qualche giorno, anzi hanno evitato di trattare l'argomento in ogni sede. Perchè? Se la discarica di amianto è pericolosa allora lo sono anche l'inceneritore, le discariche esistenti e tutti gli impianti dell'akros. Perchè nessuno ne parla? Caro Gino i personaggi sopra sono indicati sono solo degli ambientalisti di convenienza, se tu vuoi dimostrare che combatti per l'ambiente allora, insieme a Pedace e Squillace, perchè non organizzate una protesta contro MIDA e il nuovo impianto? Nella nostra provincia non produciamo 2.000.000 di tonnellate di rifiuti ospedalieri all'anno !!! 

  2. anonimo scrive:

    Crotone, spunta un inceneritore dal nulla

    gio 11 dicembre 2008 – 04:43 scritto da repost

    Cose magiche accadono nella terra di Pitagora

     

    Crotone, spunta un inceneritore

    Scoperto impianto costruito dalla società “Mida” dei fratelli Vrenna.

    Nella Calabria del “tutto è possibile” può accadere anche questo: un termovalorizzatore in avanzata fase di completamento, provvisto di tutte le autorizzazioni necessarie, interamente gestito da una società privata e tutto questo senza che nulla trapeli fuori da una ristrettissima cerchia di “addetti ai lavori”.
    E’ quanto accade in quel di Crotone: un impianto che bruci i rifiuti e crei energia elettrica con il calore che si sprigiona dalla combustione. Nessuno ha avuto la “forza” di dirlo, ma nella zona industriale di Crotone si lavora per la realizzazione di un termovalorizzatore. Nessuno lo ha mai detto, ma nel frattempo si è lavorato tanto che l’impianto potrebbe essere ultimato nel giro di pochi mesi. Eppure i documenti dicono che la cosa sta andando avanti da anni, alla Regione si stanno avvicendando i commissari straordinari per l’emergenza ambientale, ma il progetto continua ed ottiene tutte le proroghe del caso. La cosa, però, non è sfuggita al collega Gaetano Megna che ne ha dato notizia attraverso l’emittente televisiva locale Tele Diogene.
    A realizzare il termovalorizzatore è la società Mida srl dei fratelli Raffaele e Giovanni Vrenna, (società oggi al centro delle attenzioni della Procura distrettuale antimafia per le note vicende che hanno portato alla condanna di Raffaele Vrenna per concorso esterno in associazione mafiosa) che ha avuto tutte le autorizzazioni del caso da parte del commissario straordinario di turno. Il lungo iter è iniziato nel lontano 2001. L’ordinanza numero 1500 del 3 luglio di quell’anno dispone testualmente : “Approvare il progetto e autorizzare la ditta Mida srl di con sede legale in località Passovecchio nel comune di Crotone, alla realizzazione di un impianto di inertizzazione della stessa tipologia di rifiuti ubicati in località Passovecchio nel comune di Crotone secondo l’ex articolo 27 del decreto legislativo numero 22 del 1997”. In calce c’è la firma del sub commissario Italo Reale e dell’allora presidente della giunta regionale Giuseppe Chiaravalloti.
    Non si ha conoscenza se i lavori iniziarono seduta stante, ma fatto sta che con l’aggravarsi della situazione ambientale non solo a Crotone, i vari governi nazionali hanno inteso modificare alcune leggi per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Ad un certo punto l’impianto che era in costruzione non risultava essere in regola con quanto prevedeva le legge e quindi c’è stato bisogno di una proroga che è puntualmente arrivata. L’ordinanza numero 005483 dell’ 11 aprile del 2007 dice: ” Prorogare di 24 mesi la scadenza (che doveva essere il 30 settembre 2007) fissata dalla Ocd numero 3151 del 2004 per la realizzazione del progetto dell’impianto di termovalorizzazione ubicato in località Passo vecchio nel comune di Crotone già autorizzato con Ocd 1500 del 2001”. Questa ordinanza porta invece la firma del sub commissario vicario Antonio Falvo.
    In pratica in questo impianto dovrebbero arrivare sia rifiuti non pericolosi, la classica spazzatura prodotta dai cittadini, ma anche altri tipi di rifiuti “solidi, liquidi, pastosi, fanghi e melme dell’industria petrolifera e petrolchimica”. Ancora potrebbero arrivare “reflui semi solidi di natura essenzialmente inorganica provenienti da altre lavorazioni industriali”. Nel termovalorizzatore dunque confluirebbero i rifiuti che in un primo momento verrebbero inertizzati, ossia resi non pericolosi dopo la combustione, e poi bruciati per produrre energia elettrica. Lascia da pensare il mistero che si è venuto a creare intorno a questo impianto industriale, viene da chiedersi perché è stato cercato un sito nella provincia di Crotone per sostituire la discarica di località Columbra, ormai esaurita, gestita sempre dalla famiglia Vrenna. Ed ancora perché è stato fatto tanto clamore quando i residenti di Cutro e Roccabernarda i due Comuni interessati dalla creazione della discarica di Terrate Terratelle hanno manifestato per evitare che fosse creata.
    La dicitura rifiuti pericolosi preoccupa sempre nonostante vengano prima inertizzate e poi dei termovalorizzatori quello che più lascia perplessi sono le polveri molto difficile da abbattere. Quello che poi è per nulla chiaro nelle ordinanze che hanno dato via libera al progetto dei fratelli Vrenna, è che non si sa da dove provengano e se dovessero arrivare fuori dalla provincia e regione potrebbero confermare le idee di molti crotonesi, che la provincia pitagorica è stata individuata come pattumiera della regione. Ma soprattutto è inaccettabile il silenzio e la spessa coltre di “riservatezza” che hanno fin qui coperto tale iniziativa. Adesso sarebbe il caso che dalla Regione Calabria arrivasse, finalmente, qualche chiarimento.
    Calabria Ora – MASSIMILIANO FRANCO – regione@calabriaora.it

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