Una maestra di Sesto San Giovanni ci scrive: non si può far fare lezione con i guanti ed in cappotto

Anche oggi, venerdi 3 dicembre 2010, dopo giorni di mal funzionamento, i caloriferi non andavano al Plesso di Scuola Primaria di Via Boccaccio, che fa parte dell’Istituto Comprensivo “A. Frank” di Via Leonardo da Vinci a Sesto San Giovanni, nel milanese.
Dopo alcune verifiche da parte dei tecnici è emerso che l'impianto di riscaldamento  è perfettamente funzionante.

Il problema, probabilmente, è che la pressione non è sufficiente a riscaldare in maniera efficace questo piano (l'ultimo).La legge prevede un massimo di 20 gradi  ma non un minimo…
Forse occorre cambiare le pompe, basterebbe regolare lo strumento che rifornisce automaticamente l'acqua all'impianto,  fatto sta che è da due settimane che siamo in ballo con i riscaldamenti oggi si, domani no..

In questi ultimi quattro giorni il problema si è presentato con maggiore evidenza, non solo i caloriferi non sono andati per tutte le otto ore di permanenza dei bambini a scuola ma in una classe, trovata allagata dalla commessa di turno del mattino, si è staccata la plafoniera ,situazione peraltro consequenziale ai problemi annessi al mal funzionamento del passaggio dell’acqua nelle tubature. I genitori sono stati avvisati della situazione , ma si era da subito garantito il ripristino e la risoluzione del problema.
Sono venuti gli operatori del Comune a fare le verifiche del caso, perché di mezzo c’è la sicurezza dei bambini e qui scivoliamo in un altro problema legato proprio alla sicurezza delle scuole che non sono assolutamente a norma e qui si potrebbe aprire un capitolo intero.

Ma ritornando al problema contingente  giovedì, con non so quanti gradi all’esterno, nevicava e vi assicuro faceva freddo, ci siamo ritrovati senza riscaldamento e la situazione, nelle classi, era particolarmente  difficile: non credo si possa far lavorare dei bambini con indosso cappotti e guanti…  
Il preside ha fatto richiesta alla Sodexo di dispensare alle ore11:00 tè caldo e biscotti ma, nonostante il pensiero carino, ci si è ritrovati comunque in aule fredde e impossibilitati a lavorare.

Vorrei sottolineare che il problema del riscaldamento in questa scuola si verifica tutti gli anni.
In conclusione vorrei dire a questo punto che chi si occupa nello specifico del problema, cioè i tecnici, che facciano davvero tutto il possibile perché non trovo giusto dover lavorare in queste condizioni.

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