Intervista al boss pentito di Mesoraca Felice Marrazzo

Felice Ferrazzo si racconta alla Tv svizzera “Io ero il capo di un gruppo di dieci persone. Magari dicevo, non so, dobbiamo andare lì a fare una rapina e loro dicevano, va bene, andiamo.
Prendevamo la decisione che quello doveva morire ed era morto”.

Chi parla è Felice Ferrazzo, 55 anni, ex capo della cosca di Mesoraca, intervistato dal settimanale di approfondimento della Radiotelevisione della Svizzera Italiana “Falò” che in un documentario dal titolo ‘L’onore del sangue’, curato da Gianni Gaggini e Marco Tagliabue, ricostruisce la storia di Felice Ferrazzo, attraverso il suo racconto.

“E’ la prima volta – si legge in una nota della televisione svizzera – che un boss della ’ndrangheta del livello gerarchico di Ferrazzo accetta di parlare di sè in una lunga intervista. Per quasi dieci anni dal 1990 al 2000, Felice Ferrazzo fu il padrone assoluto in una zona dove si è combattuta una delle guerre di mafia più sanguinose. Sotto il suo comando la famiglia Ferrazzo entrò nei traffici della cocaina, delle armi e del riciclaggio grazie ai rapporti che il boss seppe imbastire con il nord Italia e la Svizzera.

Oggi Felice Ferrazzo è collaboratore di giustizia e grazie alle sue testimonianze i magistrati italiani e svizzeri hanno potuto iniziare a capire i meccanismi più segreti della ’ndrangheta, la sua organizzazione e le sue ramificazioni internazionali”.

L’ex boss di Mesoraca racconta a tutto campo, dalla sua infanzia, alla famiglia, dall’emigrazione in Svizzera, nel Canton Ticino, al ritorno in paese con l’affiliazione, l’ascesa fino alla sua nomina alla testa della cosca.
“Nel racconto, semplice e crudo, emerge una realtà culturale e sociale in cui la violenza e il potere mafioso diventa la banalità del male e della violenza, ai quali nessuno sfugge né in Italia né in Svizzera”.

Il documentario parallelamente racconta anche il lato opposto della quotidianità mafiosa, quello vissuto dagli amministratori calabresi che si oppongono al potere della ’ndrangheta, riconquistando alla legalità beni di proprietà delle cosche.

Oppure chi si oppone alla stessa “cultura della violenza” come l’Associazione antimafia Libera e le cooperative agricole di Libera Terra che tentano di strappare le nuove generazioni ad un destino criminale
per costruire un solido futuro di speranza.

Il documentario andrà in onda giovedì 16 dicembre alle 21 su Rsi LA 1.
Dal 17 dicembre sul sito www.rsi.ch/falo sarà visibile on line, oppure si può guardare la diretta del programma stasera cliccando qui.
(Fonte: Il Crotonese).

2 Responses to “Intervista al boss pentito di Mesoraca Felice Marrazzo”

  1. byros says:

    Giovane Italia, Antonello, questo comincia a diventare Spam…

    Sto lasciando correre ma non è molto carino da parte vostra…

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